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Sentenza 13 febbraio 2025
Sentenza 13 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Roma, sentenza 13/02/2025, n. 1824 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Roma |
| Numero : | 1824 |
| Data del deposito : | 13 febbraio 2025 |
Testo completo
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI ROMA 1^ Sezione Lavoro n. 41623/2024 R. Gen.
Il Giudice designato dr. Massimo PAGLIARINI nella causa
T R A
(nata a [...] - CH - il 13.10.1975), elettivamente domiciliata Parte_1 in Roma, viale Giulio Cesare 95, presso lo studio dell'avv. Sergio Massimo
Mancusi che la rappresenta e difende in virtù di delega in atti ricorrente
E
in persona del Presidente e legale rappresentante pro-tempore, CP_1
elettivamente domiciliato in Roma, via Cesare Beccaria 29, rappresentato e difeso dall'avv. Alessia Faddili in virtù di procura in atti convenuto all'udienza del 13.2.2025 ha pronunciato la seguente sentenza
DISPOSITIVO dichiara cessata la materia del contendere;
condanna l' a rimborsare in favore del procuratore antistatario della parte CP_1 ricorrente i compensi legali che si liquidano in € 1.358,25, oltre spese generali nella misura del 15%, Iva e Cpa.
RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE
Con ricorso depositato in data 14.11.2024 - esponendo di aver Parte_1
già ottenuto un decreto di omologa di accertamento tecnico preventivo ex art. 445- bis c.p.c. (con il quale il giudice, in data 8.7.2024, aveva omologato la Ctu medica che aveva accertato che ella era in possesso del requisito medico per ottenere l'assegno ordinario di invalidità ex art. 1 della legge n. 222/84 dalla data della domanda amministrativa del maggio 2023) e di aver infruttuosamente fatto richiesta all' dei ratei di detta prestazione, in presenza degli ulteriori requisiti CP_1 oltre quello medico-sanitario - ha convenuto in giudizio l' chiedendo CP_1
l'accertamento del diritto a detta prestazione e la condanna dell al pagamento CP_1
in suo favore dei ratei pregressi, oltre accessori.
Costituendosi in giudizio, l' ha fatto presente che la prestazione in esame CP_1
era stata liquidata con provvedimento del 21.1.2025 e con pagamento dei ratei il mese successivo, circostanza questa confermata da parte ricorrente all'odierna udienza.
Va pertanto dichiarata cessata la materia del contendere.
Le spese del giudizio, liquidate come in dispositivo nonché distratte ex art. 93 c.p.c., vanno poste a carico dell' poiché la liquidazione della prestazione è CP_1
avvenuta oltre i termini di legge (e cioè dopo 120 giorni dalla notifica del decreto di omologa dell'atp e dei dati socio-economici, effettuate nel mese di luglio del
2024).
Nella liquidazione delle spese del giudizio si è tenuto conto della tabella n. 4
(cause di previdenza) allegata al Dm n. 147/2022, del valore della controversia
(tra € 5.200 e € 26.000, pari all'ammontare delle somme dovute per due anni: cfr.
Cass. 17.7.2018, n. 19020); si sono considerate solo le fasi 1, 2 e 4 (studio, introduttiva e decisionale), si è disposta la riduzione fino al 50% del valore di queste tre fasi, ex art. 4, comma 1, del Dm n. 55/2014, come modificato dal Dm n.
147/2022 (considerata l'estrema semplicità della questione trattata), si è infine disposta la riduzione dell'ulteriore 50% della sola fase decisionale (tenuto conto che la controversia, già di per sé come detto priva di complessità alcuna, è stata decisa in prima udienza, senza deposito di memorie finali e senza alcuna discussione).
Roma, 13.2.2025.
Il giudice
Massimo Pagliarini
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