Trib. Palermo, sentenza 27/01/2025, n. 392
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Sentenza 27 gennaio 2025

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Il provvedimento in esame è stato emesso dal Tribunale di Palermo, in composizione collegiale, presieduto dal dott. Francesco Micela. L'attore ha richiesto l'accertamento negativo della propria paternità, sostenendo che la madre del minore avesse intrattenuto una relazione con un altro uomo durante il periodo di concepimento, circostanza di cui ha avuto conoscenza solo nel 2021. La parte convenuta ha contestato la domanda, eccependo l'improcedibilità dell'azione e la decadenza del diritto a disconoscere la paternità, nonché la mancata nomina di un curatore speciale per il minore. Il giudice ha ritenuto inammissibile la domanda dell'attore, evidenziando che quest'ultimo era decaduto dal diritto di impugnare il riconoscimento, poiché l'azione era stata proposta oltre il termine quinquennale previsto dall'art. 263 c.c. La decisione si fonda sulla necessità di tutelare l'interesse del minore e sulla corretta interpretazione delle disposizioni normative, che stabiliscono termini precisi per l'impugnazione del riconoscimento di paternità. Pertanto, il Tribunale ha condannato l'attore al pagamento delle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Palermo, sentenza 27/01/2025, n. 392
    Giurisdizione : Trib. Palermo
    Numero : 392
    Data del deposito : 27 gennaio 2025

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