Sentenza 3 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Alessandria, sentenza 03/02/2025, n. 69 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Alessandria |
| Numero : | 69 |
| Data del deposito : | 3 febbraio 2025 |
Testo completo
RGL n. 904/2023
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE ORDINARIO DI ALESSANDRIA
SEZIONE LAVORO
Sentenza ex art. 429 c.p.c. pronunciata dal Giudice Silvia Fioraso all'udienza del 03/02/2025 nella causa n. 904/2023 RGL, promossa da:
, assistita dagli avv.ti GALANTE NICOLETTA e L'AMICO MANUELA Parte_1
PARTE RICORRENTE
contro
:
, assistito dai dott.ri BERGONZI LAURA e PAVANELLO Controparte_1
ALBERTO
PARTE CONVENUTA
Oggetto: Carta Docenti
Premesso che:
, docente alle dipendenze del in forza di plurimi Parte_1 Controparte_2 contratti di supplenza, ha lamentato di non avere avuto diritto a fruire con riferimento agli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 della c.d. Carta Docente, istituita dall'art. 1, comma
121, della Legge n. 107/2015 al fine di sostenere le spesa per l'aggiornamento, la formazione e la valorizzazione delle competenze professionali, in quanto dipendente precaria, nonostante abbia svolto le medesime mansioni e sia stata sottoposta ai medesimi obblighi formativi dei colleghi con contratto a tempo indeterminato.
La ricorrente ha chiesto, quindi, l'accoglimento delle seguenti conclusioni: “IN VIA PRINCIPALE -
Accertare e dichiarare il diritto della ricorrente ad usufruire del beneficio economico di € 500,00 annui tramite la Carta elettronica del docente per l'aggiornamento e la formazione del personale docente e per l'effetto condannarsi il al riconoscimento del Controparte_2 beneficio stesso, così come previsto e disciplinato dalla normativa in favore dei docenti a tempo
1
indeterminato per tutti i suddetti anni scolastici (mediante accredito sulla Carta Elettronica del docente); IN VIA SUBORDINATA - Accertare e dichiarare il diritto della ricorrente ad usufruire del beneficio economico di € 500,00 annui tramite la Carta elettronica del docente per l'aggiornamento e la formazione del personale docente e per l'effetto Condannare il Controparte_2
al pagamento in favore della Signora per il suddetto anno scolastico
[...] Parte_1 dell'importo di € 1.500,00 o di quella minore o maggiore somma ritenuta di giustizia, a titolo di risarcimento del danno ex art. 1218 cod. civ. - In ogni caso con vittoria di spese ed onorari di giudizio, con distrazione degli stessi in favore dei procuratori antistatari.”.
Il si è costituito in giudizio, eccependo la prescrizione Controparte_2 quinquennale del diritto rivendicato per il periodo anteriore al 4.10.2018 e chiedendo il rigetto della domanda con riguardo all'a.s. 2020/2021 in quanto la ricorrente è stata destinataria di contratti di supplenza breve e saltuaria.
All'udienza odierna il difensore della parte ricorrente, unico comparso, ha insistito per l'accoglimento del ricorso e all'esito è pronunciata la presente decisione.
Considerato che: sul tema oggetto di causa si è recentemente pronunciata la Corte di Cassazione, decidendo sul rinvio pregiudiziale ai sensi dell'art. 363 bis c.p.c. promosso dal Tribunale di Taranto. In particolare, la Suprema Corte ha enunciato i seguenti principi di diritto:
“1) La Carta Docente di cui alla L. 107 del 2015, art. 1, comma 121, spetta ai docenti non di ruolo che ricevano incarichi annuali fino al 31.8, ai sensi della L. n. 124 del 1999, art. 4, comma 1, o incarichi per docenza fino al termine delle attività di didattiche, ovverosia fino al 30.6, ai sensi della L. n. 124 del 1999, art. 4, comma 2, senza che rilevi l'omessa presentazione, a suo tempo, di una domanda in tal senso diretta al . CP_2
2) Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui alla L. n. 107 del 2015, art. 1, comma 121, non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al momento della pronuncia giudiziale sul loro diritto, siano interni al sistema delle docenze scolastiche, perché iscritti nelle graduatorie per le supplenze, incaricati di una supplenza o transitati in ruolo, spetta l'adempimento in forma specifica, per l'attribuzione della Carta Docente, secondo il sistema proprio di essa e per un valore corrispondente a quello perduto, oltre interessi o rivalutazione, ai sensi della L. n. 724 del
1994, art. 22, comma 36, dalla data del diritto all'accredito alla concreta attribuzione.
3) Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui alla L. n. 107 del 2015, art. 1, comma 121, non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al momento della pronuncia giudiziale, siano fuoriusciti dal sistema delle docenze scolastiche, per cessazione dal servizio di ruolo o per cancellazione dalle graduatorie per le supplenze, spetta il risarcimento, per i danni che siano da essi allegati, rispetto ai quali, oltre alla prova presuntiva, può ammettersi la liquidazione equitativa, da parte del giudice del merito, nella misura più adeguata al caso di specie, tenuto conto delle
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circostanze del caso concreto (tra cui ad es. la durata della permanenza nel sistema scolastico, cui l'attribuzione è funzionale, o quant'altro rilevi), ed entro il massimo costituito dal valore della Carta, salvo allegazione e prova specifica di un maggior pregiudizio.
4) L'azione di adempimento in forma specifica per l'attribuzione della Carta Docente si prescrive nel termine quinquennale di cui all'art. 2948 n. 4 c.c., che decorre dalla data in cui è sorto il diritto all'accredito, ovverosia, per i casi di cui alla L. n. 124 del 1999, art. 4, comma 1 e 2, dalla data del conferimento dell'incarico di supplenza o, se posteriore, dalla data in cui il sistema telematico consentiva anno per anno la registrazione sulla corrispondente piattaforma informatica;
la prescrizione delle azioni risarcitorie per mancata attribuzione della Carta Docente, stante la natura contrattuale della responsabilità, è decennale ed il termine decorre, per i docenti già transitati in ruolo e cessati dal servizio o non più iscritti nelle graduatorie per le supplenze, dalla data della loro fuoriuscita dal sistema scolastico.” (Cassazione civile sez. lav., 27/10/2023, n.29961).
Sulla base delle coordinate ermeneutiche appena illustrate, peraltro, deve essere interpretato anche l'art. 15 D.L. 69/2023, convertito con modificazioni dalla Legge 10 agosto 2023, n. 103, che ha previsto espressamente che “1. La Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado di cui all'articolo 1, comma 121, primo periodo, della legge 13 luglio 2015, n. 107, è riconosciuta, per l'anno 2023, anche ai docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile.”.
Nel caso di specie è documentato che la ricorrente sia stata destinataria di contratto di supplenza fino al 31.8 nell'a.s. 2021/2022 e di contratto di supplenza fino al 30.6. nell'a.s. 2022/2023; quanto all'a.s. 2020/2021 ella è stata destinataria di plurimi contratti di supplenza breve e saltuaria, i quali tuttavia sono stati conclusi ai fini della copertura del medesimo posto in sostituzione della medesima docente di ruolo e si sono susseguiti in via continuativa per il periodo 23.12.2020 –
25.6.2021, sicchè si ritiene che la situazione sia comunque sovrapponibile a quella del supplente fino al termine delle attività didattiche (v. contratti prodotti).
L'istante, inoltre, ha documentato di essere attualmente assunto fino al 31.8.2025 (doc. dep.
30.1.2025).
Deve, quindi, esserle riconosciuto il beneficio economico richiesto, mediante condanna in forma specifica dell'Amministrazione resistente all'attribuzione della Carta Elettronica, c.d. “Carta docente”, per gli anni scolastici per cui è stata proposta domanda.
Infatti, è infondata l'eccezione di prescrizione sollevata dal resistente in quanto non sono CP_2 state proposte domande con riferimento ad a.s. anteriori al 2020/2021.
Le spese di lite seguono la soccombenza e sono pertanto poste a carico della parte resistente nella misura indicata in dispositivo e liquidata ai sensi del DM 55/2014 e s.m., tenuto conto del valore delle domande, dell'attività processuale svolta e della serialità della controversia, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.
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P.Q.M.
Il Giudice, visto l'art. 429 c.p.c., disattesa ogni altra domanda, eccezione o deduzione,
- condanna il ad attribuire la Carta Docenti alla parte Controparte_2 ricorrente per l'importo di € 1.500,00;
- condanna il alla rifusione delle spese processuali Controparte_2 sostenute dalle ricorrenti, che liquida in complessivi € 1.500,00, oltre IVA, CPA e rimb. forfet. come per legge, con distrazione in favore degli avv.ti Galante Nicoletta e L'Amico
Manuela.
Alessandria, il 3.2.2025.
Il Giudice
Silvia Fioraso
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