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Sentenza 12 febbraio 2025
Sentenza 12 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Treviso, sentenza 12/02/2025, n. 203 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Treviso |
| Numero : | 203 |
| Data del deposito : | 12 febbraio 2025 |
Testo completo
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
IL TRIBUNALE DI TREVISO - TERZA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica, nella persona del Giudice dott.ssa Laura Ceccon, ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa n. 760/2021 R.G., promossa con ricorso ex art. 702 bis depositato in data notificato in data 4.2.2021 da
(P.I. ), elettivamente domiciliata in Parte_1 P.IVA_1
MESTRE, via RIELTA 15, presso l'Avv. ELENA MESSULAM, che la rappresenta e difende, unitamente e disgiuntamente, con l'Avv. ELISA PARENTI del Foro di
MODENA, giusta procura allegata al ricorso introduttivo
ATTRICE contro
(C.F. , in persona del Controparte_1 P.IVA_2
Sindaco sig. elettivamente domiciliato in TREVISO, viale CP_2
MONTEGRAPPA 45, presso l'Avv. DIEGO SIGNOR, che lo rappresenta e difende per procura allegata alla comparsa di risposta
CONVENUTO
Causa trattenuta per la decisione sulle seguenti conclusioni delle parti:
PER L'ATTRICE si riporta integralmente ai propri scritti difensivi e precisa le conclusioni come da ricorso ex art. 702 bis
c.p.c. del 03.02.2021 che quivi riporta, insistendo altresì per l'ammissione delle istanze istruttorie formulate nella memoria ex art. 183, VI c., n. 2 c.p.c. del 27/06/2022con ogni di riserva di eccepire, instare, dedurre e produrre anche in via istruttoria nei termini di legge;
Nel merito in via principale: Per tutti i motivi esposti, da intendersi qui integralmente riportati e trascritti, condannare il
[...]
, in persona del Sindaco in carica, al pagamento in favore di Controparte_1 Parte_1
della somma di € 170.961,18, rivalutazione monetaria ed interessi dal dovuto al saldo, oltre
[...]
interessi e oneri di legge o di quella diversa maggiore o minore somma, che sarà determinata in corso di causa, se del caso in via equitativa, con rivalutazione monetaria ed interessi dal dovuto al saldo, nonché al pagamento delle spese e dei compensi del presente giudizio, oltre IVA e CPA;
In via subordinata sempre nel merito:
Per tutti i motivi esposti, da intendersi qui integralmente riportati e trascritti, nell'ipotesi in cui il
[...]
, in persona del Sindaco in carica, fosse nell'impossibilità oggettiva d'adempiere Controparte_1
al pagamento diretto in favore del fornitore condannare il Parte_1 Controparte_1
in persona del Sindaco in carica, al risarcimento del danno subito dal fornitore
[...] [...]
art. 2043 c.c. della somma di € 170.961,18, rivalutazione monetaria ed interessi Parte_2
dal dovuto al saldo, oltre interessi e oneri di legge, o nella diversa somma, maggiore o minore, che sarà determinata in corso di causa, se del caso in via equitativa, con rivalutazione monetaria ed interessi dal dovuto al saldo, nonché al pagamento delle spese e dei compensi del presente giudizio, oltre IVA e CPA.
PER IL CONVENUTO rinviando integralmente ai propri scritti difensivi, così precisa le proprie conclusioni
Nel merito: rigettarsi tutte le domande formulate da parte ricorrente, in quanto infondate in fatto e in diritto per tutte le ragioni esposte nella comparsa di costituzione e risposta dimessa in data 19.04.2021 e nelle successive memorie ex articolo 183, comma VI, c.p.c.
In ogni caso: spese e compensi professionali integralmente rifusi.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con ricorso ex art. 702-bis c.p.c. depositato in data 03.02.2021, Parte_1
ha esposto:
- di avere concluso con in data 18.06.2019, un contratto per la fornitura di CP_3
materiale ligneo destinato ai lavori di ristrutturazione della scuola elementare “Mario
Fiore” di;
Controparte_1
- che tali lavori erano stati affidati a dal Comune di CP_3 Controparte_1
con contratto di appalto pubblico del 23.01.2019; - di avere integralmente eseguito, nell'estate del 2019, le proprie prestazioni di fornitura in favore di e di avere emesso, nei confronti della stessa, due fatture in data CP_3
29.07.2019 e in data 30.08.2019 per il corrispettivo totale di euro 170.961,18;
- che alla scadenza le due fatture non erano state pagate da mentre il CP_3 [...]
aveva, nel frattempo, versato a le somme corrispondenti Controparte_1 CP_3
ai primi due SAL del contratto di appalto, comprendenti anche le forniture di materiale in questione;
- di avere, allora, con messaggio PEC del 17.10.2019, richiesto al il pagamento CP_1
diretto del proprio corrispettivo, ai sensi dell'art. 105 comma 13, lettera b), del D. Lgs.
50/2016;
- che il Comune aveva rigettato la richiesta e aveva, inoltre, dato corso al pagamento del terzo SAL in favore di CP_3
Tanto premesso, l'attrice ha chiesto la condanna del Parte_1 [...]
al pagamento della predetta somma di euro 170.961,18 maggiorata Controparte_1
di rivalutazione e di interessi, in principalità a titolo di pagamento diretto del corrispettivo della fornitura ai sensi del citato art. 105 comma 13, lettera b), del D. Lgs. 50/2016 ed in subordine a titolo di risarcimento del danno ai sensi dell'art. 2043 c.c..
Il convenuto, ritualmente citato, si è costituito e ha resistito alle domande svolte CP_1
dall'attrice, negando l'applicabilità alla fattispecie dell'art. 103 comma 15 D. Lgs. 50/2016 ed eccependo l'invalidità del contratto di fornitura stipulato dall'attrice con l'appaltatrice l'omessa comunicazione del contratto stesso alla stazione appaltante e la CP_3
mancanza di prova circa l'esatta esecuzione della prestazione da parte dell'attrice.
Con ordinanza in data 04.10.2021 è stato disposto il mutamento del rito, da sommario ad ordinario di cognizione.
Quindi, la causa è stata istruita con l'acquisizione di documenti, essendo state respinte dal
G.I. le altre richieste di prova formulate dalle parti.
Precisate, infine, le conclusioni trascritte in epigrafe, la causa è stata trattenuta in decisione con assegnazione dei termini per il deposito delle comparse conclusionali e delle memorie di replica.
*** Va premesso che la disposizione dell'art. 105 comma 13 del D. Lgs. 50/2016, invocata dalla società attrice, è applicabile anche a favore del subfornitore.
Il testo della norma, infatti, nell'indicare i soggetti beneficiari del pagamento diretto da parte della stazione appaltante, fa riferimento anche al “fornitore di beni o lavori”, espressione che appare idonea a comprendere ogni genere di fornitura di materiali o di servizi.
Non è, poi, fondata l'eccezione di nullità del contratto 13.06.2019 tra l'appaltatrice CP_3
e l'attrice per mancato inserimento, nel testo contrattuale,
[...] Parte_1
della clausola di assunzione degli obblighi di tracciabilità finanziaria previsti dalla Legge n.
136 del 2010, clausola imposta “a pena di nullità assoluta” dall'art. 3 comma 9 della stessa
Legge.
Detta clausola, invero, si trova alla fine del primo “Allegato” del contratto in questione, prodotto da parte attrice con la nota depositata il 23.04.2021 (sub 3.2).
E' invece fondata l'eccezione relativa all'omessa comunicazione del contratto di subfornitura alla stazione appaltante.
Sul punto si osserva che, pacificamente, il contratto di subfornitura 13.06.2019, stipulato da con l'appaltatrice non è stato preventivamente comunicato Parte_1 CP_3
al Comune di , che ha avuto formale conoscenza dell'intervento nei Controparte_1
lavori di solo con la ricezione del messaggio PEC del 17.10.2019, in Parte_1
epoca successiva all'approvazione e alla liquidazione dei primi due SAL, comprendenti anche la fornitura di materiale ligneo di cui si discute.
Ora, se è vero che l'art. 105 comma 13, lettera b), del D. Lgs. 50/2016 prevede che la stazione appaltante corrisponda “direttamente al subappaltatore, al cottimista, al prestatore di servizi ed al fornitore di beni o lavori, l'importo dovuto per le prestazioni dagli stessi eseguite... in caso di inadempimento da parte dell'appaltatore”, è altrettanto vero che tale disposizione deve essere coordinata con le altre riguardanti gli obblighi informativi finalizzati a consentire l'esercizio dei poteri di verifica e di controllo demandati all'Amministrazione.
Invero, se da un lato sussiste, in capo alla stazione appaltante, un obbligo di protezione verso le ragioni di credito dei subappaltatori e subfornitori, considerati quali parti deboli della procedura di appalto, dall'altro lato sussiste altresì – ed è parimenti meritevole di tutela – l'interesse della stazione appaltante a conoscere esattamente il ruolo svolto e le prestazioni eseguite dai subcontraenti, al fine di procedere, nei casi previsti, al pagamento diretto e di evitare indebite duplicazioni di pagamenti.
In tal senso l'art. 105 del D. Lgs. 50/2016 stabilisce che i contratti di subappalto debbano essere depositati, a cura dell'affidatario delle opere, presso la stazione appaltante per la necessaria autorizzazione “almeno venti giorni prima della data di effettivo inizio dell'esecuzione delle relative prestazioni” (comma 7) ed inoltre che, per i subcontratti non qualificabili come subappalti, l'affidatario debba comunicare alla stazione appaltante “prima dell'inizio della prestazione... l'importo del sub-contratto, l'oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati” (comma 2).
Questi adempimenti preventivi sono necessari perché il subappalto, o il subcontratto di diversa natura, possa produrre i suoi effetti non solo tra le parti, ma anche nella procedura pubblica di esecuzione dei lavori e nei rapporti con la stazione appaltante.
In assenza della preventiva autorizzazione o comunicazione, il subcontratto non ha rilievo nella procedura pubblica e non può essere fatto valere nei riguardi della stazione appaltante
(indipendentemente dalla sua validità ed efficacia nei rapporti tra le parti contraenti).
Ciò vale anche ai fini della richiesta di pagamento diretto, avanzata ai sensi dell'art. 105 comma 13, lettera b), del D. Lgs. 50/2016.
Infatti, come è stato evidenziato dalla stessa parte attrice, la stazione appaltante, prima di disporre il pagamento di una parte del corrispettivo dei lavori eseguiti, deve accertare che l'appaltatore abbia saldato i subappaltatori e i subfornitori, ovvero deve acquisire l'assenso di questi al pagamento del prezzo nelle mani dell'appaltatore, per evitare di trovarsi esposta alle successive richieste di pagamento diretto dei subcontraenti.
Tuttavia è necessario, perché la stazione appaltante possa svolgere le anzidette verifiche presso i subcontraenti, che questi le siano stati anticipatamente e formalmente indicati (e siano stati, ove previsto, autorizzati) nelle forme di cui ai precitati commi 2 e 7 dell'art. 105 del D. Lgs. 50/2016.
Diversamente, l'amministrazione appaltante non potrebbe mai eseguire alcun pagamento in favore dell'appaltatore senza correre il rischio di ricevere, dopo il pagamento, ulteriori richieste di pagamento diretto da parte di subcontraenti non noti, in quanto non indicati preventivamente nelle forme di legge. Nel caso di specie, il contratto di subfornitura tra e non è stato CP_3 Parte_1
preventivamente comunicato al Comune di e le relative prestazioni Controparte_1
sono state eseguite, da in favore di senza che ciò fosse stato Parte_1 CP_3
portato a formale conoscenza della stazione appaltante, con indicazione della natura e del prezzo delle prestazioni rimesse al subfornitore, come imposto dalla legge.
Solo con il messaggio PEC del 17.10.2019, pacificamente successivo alla liquidazione dei due SAL di interesse della società attrice, questa si è qualificata, nei confronti del CP_1
come subfornitrice.
Inoltre, solo con l'instaurazione della presente causa, e con il deposito dei documenti, il contratto di subfornitura “documento 3.2” è stato visionato dal convenuto. CP_1
Esso, pertanto, non solo è privo di data certa e di contenuto certo nei riguardi del CP_1
come dallo stesso espressamente eccepito, ma è in ogni caso privo di effetti rispetto alla procedura pubblica di esecuzione dei lavori d'appalto, non essendo stato comunicato alla stazione appaltante prima dell'inizio della prestazione.
In altri termini, non essendovi stata la preventiva comunicazione, al Comune appaltante, del contratto di subfornitura tra l'appaltatrice il relativo Pt_3 Parte_1
rapporto non rileva nella procedura pubblica di appalto e la subfornitrice non ha titolo per chiedere al il pagamento diretto del corrispettivo contrattuale. CP_1
L'argomento difensivo svolto da secondo cui l'adempimento omesso Parte_1
incombeva per legge sull'appaltatrice, non sulla subfornitrice, può essere idoneo a fondare una responsabilità di ma è del tutto privo di rilievo nei riguardi del CP_3 CP_1
Neppure assume rilievo la conoscenza che, in via di mero fatto ed in mancanza dei formali adempimenti imposti dalla legge, gli organi della stazione appaltante possano avere avuto circa la presenza, in cantiere, di materiali provenienti da imprese diverse da CP_3
E' ben possibile, infatti, che l'appaltatore, per eseguire le opere affidategli, si serva di beni e materiali acquistati presso soggetti terzi, sotto la propria responsabilità ed in assenza di un rapporto di subfornitura rilevante nella procedura pubblica.
Peraltro, gli elementi di prova offerti al riguardo dall'attrice sono del tutto insufficienti: nei messaggi mail prodotti in allegato alla nota 23.04.2021 non si leggono affatto gli indirizzi di uffici comunali (come sostenuto dalla difesa dell'attrice) e i capitoli di prova testimoniale dedotti sono inammissibili, perché formulati in maniera generica e attinenti, comunque, a circostanze ininfluenti (irrilevante essendo la semplice provenienza dei materiali).
Pertanto, la domanda svolta in via principale dall'attrice va respinta.
Per identiche ragioni va respinta la domanda subordinata di danno.
Invero, a fronte di un subcontratto non rilevante nella procedura pubblica e privo di effetti rispetto ad essa, il appaltante non aveva la facoltà di agire in ripetizione contro la CP_1
società affidataria, cui aveva pagato il dovuto, né poteva rifiutare il pagamento delle opere comprese nel successivo SAL, destinato a retribuire prestazioni diverse da quelle eseguite dall'attrice.
Restano assorbite le ulteriori eccezioni sollevate da parte convenuta.
Le spese di lite, liquidate come in dispositivo, seguono la soccombenza di parte attrice.
Liquidazione come da dispositivo, a valori minimi per la fase di “istruttoria/trattazione”, trattandosi di causa di natura documentale, medi per le altre fasi con riferimento allo scaglione di valore da 52.001,00 a 260.000,00 euro.
P.Q.M.
definitivamente pronunciando sulla causa di cui in epigrafe, ogni contraria domanda, eccezione e deduzione respinta, così provvede:
- respinge le domande proposte dall'attrice contro il convenuto Parte_1
; Controparte_1
- condanna l'attrice a rifondere al convenuto Parte_1 Controparte_1
le spese di lite, che liquida in euro 11.268,00 per onorari, oltre rimborso
[...]
spese generali, IVA e CPA come per legge.
Treviso, 12 febbraio 2025
IL GIUDICE
dott.ssa Laura Ceccon
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
IL TRIBUNALE DI TREVISO - TERZA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica, nella persona del Giudice dott.ssa Laura Ceccon, ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa n. 760/2021 R.G., promossa con ricorso ex art. 702 bis depositato in data notificato in data 4.2.2021 da
(P.I. ), elettivamente domiciliata in Parte_1 P.IVA_1
MESTRE, via RIELTA 15, presso l'Avv. ELENA MESSULAM, che la rappresenta e difende, unitamente e disgiuntamente, con l'Avv. ELISA PARENTI del Foro di
MODENA, giusta procura allegata al ricorso introduttivo
ATTRICE contro
(C.F. , in persona del Controparte_1 P.IVA_2
Sindaco sig. elettivamente domiciliato in TREVISO, viale CP_2
MONTEGRAPPA 45, presso l'Avv. DIEGO SIGNOR, che lo rappresenta e difende per procura allegata alla comparsa di risposta
CONVENUTO
Causa trattenuta per la decisione sulle seguenti conclusioni delle parti:
PER L'ATTRICE si riporta integralmente ai propri scritti difensivi e precisa le conclusioni come da ricorso ex art. 702 bis
c.p.c. del 03.02.2021 che quivi riporta, insistendo altresì per l'ammissione delle istanze istruttorie formulate nella memoria ex art. 183, VI c., n. 2 c.p.c. del 27/06/2022con ogni di riserva di eccepire, instare, dedurre e produrre anche in via istruttoria nei termini di legge;
Nel merito in via principale: Per tutti i motivi esposti, da intendersi qui integralmente riportati e trascritti, condannare il
[...]
, in persona del Sindaco in carica, al pagamento in favore di Controparte_1 Parte_1
della somma di € 170.961,18, rivalutazione monetaria ed interessi dal dovuto al saldo, oltre
[...]
interessi e oneri di legge o di quella diversa maggiore o minore somma, che sarà determinata in corso di causa, se del caso in via equitativa, con rivalutazione monetaria ed interessi dal dovuto al saldo, nonché al pagamento delle spese e dei compensi del presente giudizio, oltre IVA e CPA;
In via subordinata sempre nel merito:
Per tutti i motivi esposti, da intendersi qui integralmente riportati e trascritti, nell'ipotesi in cui il
[...]
, in persona del Sindaco in carica, fosse nell'impossibilità oggettiva d'adempiere Controparte_1
al pagamento diretto in favore del fornitore condannare il Parte_1 Controparte_1
in persona del Sindaco in carica, al risarcimento del danno subito dal fornitore
[...] [...]
art. 2043 c.c. della somma di € 170.961,18, rivalutazione monetaria ed interessi Parte_2
dal dovuto al saldo, oltre interessi e oneri di legge, o nella diversa somma, maggiore o minore, che sarà determinata in corso di causa, se del caso in via equitativa, con rivalutazione monetaria ed interessi dal dovuto al saldo, nonché al pagamento delle spese e dei compensi del presente giudizio, oltre IVA e CPA.
PER IL CONVENUTO rinviando integralmente ai propri scritti difensivi, così precisa le proprie conclusioni
Nel merito: rigettarsi tutte le domande formulate da parte ricorrente, in quanto infondate in fatto e in diritto per tutte le ragioni esposte nella comparsa di costituzione e risposta dimessa in data 19.04.2021 e nelle successive memorie ex articolo 183, comma VI, c.p.c.
In ogni caso: spese e compensi professionali integralmente rifusi.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con ricorso ex art. 702-bis c.p.c. depositato in data 03.02.2021, Parte_1
ha esposto:
- di avere concluso con in data 18.06.2019, un contratto per la fornitura di CP_3
materiale ligneo destinato ai lavori di ristrutturazione della scuola elementare “Mario
Fiore” di;
Controparte_1
- che tali lavori erano stati affidati a dal Comune di CP_3 Controparte_1
con contratto di appalto pubblico del 23.01.2019; - di avere integralmente eseguito, nell'estate del 2019, le proprie prestazioni di fornitura in favore di e di avere emesso, nei confronti della stessa, due fatture in data CP_3
29.07.2019 e in data 30.08.2019 per il corrispettivo totale di euro 170.961,18;
- che alla scadenza le due fatture non erano state pagate da mentre il CP_3 [...]
aveva, nel frattempo, versato a le somme corrispondenti Controparte_1 CP_3
ai primi due SAL del contratto di appalto, comprendenti anche le forniture di materiale in questione;
- di avere, allora, con messaggio PEC del 17.10.2019, richiesto al il pagamento CP_1
diretto del proprio corrispettivo, ai sensi dell'art. 105 comma 13, lettera b), del D. Lgs.
50/2016;
- che il Comune aveva rigettato la richiesta e aveva, inoltre, dato corso al pagamento del terzo SAL in favore di CP_3
Tanto premesso, l'attrice ha chiesto la condanna del Parte_1 [...]
al pagamento della predetta somma di euro 170.961,18 maggiorata Controparte_1
di rivalutazione e di interessi, in principalità a titolo di pagamento diretto del corrispettivo della fornitura ai sensi del citato art. 105 comma 13, lettera b), del D. Lgs. 50/2016 ed in subordine a titolo di risarcimento del danno ai sensi dell'art. 2043 c.c..
Il convenuto, ritualmente citato, si è costituito e ha resistito alle domande svolte CP_1
dall'attrice, negando l'applicabilità alla fattispecie dell'art. 103 comma 15 D. Lgs. 50/2016 ed eccependo l'invalidità del contratto di fornitura stipulato dall'attrice con l'appaltatrice l'omessa comunicazione del contratto stesso alla stazione appaltante e la CP_3
mancanza di prova circa l'esatta esecuzione della prestazione da parte dell'attrice.
Con ordinanza in data 04.10.2021 è stato disposto il mutamento del rito, da sommario ad ordinario di cognizione.
Quindi, la causa è stata istruita con l'acquisizione di documenti, essendo state respinte dal
G.I. le altre richieste di prova formulate dalle parti.
Precisate, infine, le conclusioni trascritte in epigrafe, la causa è stata trattenuta in decisione con assegnazione dei termini per il deposito delle comparse conclusionali e delle memorie di replica.
*** Va premesso che la disposizione dell'art. 105 comma 13 del D. Lgs. 50/2016, invocata dalla società attrice, è applicabile anche a favore del subfornitore.
Il testo della norma, infatti, nell'indicare i soggetti beneficiari del pagamento diretto da parte della stazione appaltante, fa riferimento anche al “fornitore di beni o lavori”, espressione che appare idonea a comprendere ogni genere di fornitura di materiali o di servizi.
Non è, poi, fondata l'eccezione di nullità del contratto 13.06.2019 tra l'appaltatrice CP_3
e l'attrice per mancato inserimento, nel testo contrattuale,
[...] Parte_1
della clausola di assunzione degli obblighi di tracciabilità finanziaria previsti dalla Legge n.
136 del 2010, clausola imposta “a pena di nullità assoluta” dall'art. 3 comma 9 della stessa
Legge.
Detta clausola, invero, si trova alla fine del primo “Allegato” del contratto in questione, prodotto da parte attrice con la nota depositata il 23.04.2021 (sub 3.2).
E' invece fondata l'eccezione relativa all'omessa comunicazione del contratto di subfornitura alla stazione appaltante.
Sul punto si osserva che, pacificamente, il contratto di subfornitura 13.06.2019, stipulato da con l'appaltatrice non è stato preventivamente comunicato Parte_1 CP_3
al Comune di , che ha avuto formale conoscenza dell'intervento nei Controparte_1
lavori di solo con la ricezione del messaggio PEC del 17.10.2019, in Parte_1
epoca successiva all'approvazione e alla liquidazione dei primi due SAL, comprendenti anche la fornitura di materiale ligneo di cui si discute.
Ora, se è vero che l'art. 105 comma 13, lettera b), del D. Lgs. 50/2016 prevede che la stazione appaltante corrisponda “direttamente al subappaltatore, al cottimista, al prestatore di servizi ed al fornitore di beni o lavori, l'importo dovuto per le prestazioni dagli stessi eseguite... in caso di inadempimento da parte dell'appaltatore”, è altrettanto vero che tale disposizione deve essere coordinata con le altre riguardanti gli obblighi informativi finalizzati a consentire l'esercizio dei poteri di verifica e di controllo demandati all'Amministrazione.
Invero, se da un lato sussiste, in capo alla stazione appaltante, un obbligo di protezione verso le ragioni di credito dei subappaltatori e subfornitori, considerati quali parti deboli della procedura di appalto, dall'altro lato sussiste altresì – ed è parimenti meritevole di tutela – l'interesse della stazione appaltante a conoscere esattamente il ruolo svolto e le prestazioni eseguite dai subcontraenti, al fine di procedere, nei casi previsti, al pagamento diretto e di evitare indebite duplicazioni di pagamenti.
In tal senso l'art. 105 del D. Lgs. 50/2016 stabilisce che i contratti di subappalto debbano essere depositati, a cura dell'affidatario delle opere, presso la stazione appaltante per la necessaria autorizzazione “almeno venti giorni prima della data di effettivo inizio dell'esecuzione delle relative prestazioni” (comma 7) ed inoltre che, per i subcontratti non qualificabili come subappalti, l'affidatario debba comunicare alla stazione appaltante “prima dell'inizio della prestazione... l'importo del sub-contratto, l'oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati” (comma 2).
Questi adempimenti preventivi sono necessari perché il subappalto, o il subcontratto di diversa natura, possa produrre i suoi effetti non solo tra le parti, ma anche nella procedura pubblica di esecuzione dei lavori e nei rapporti con la stazione appaltante.
In assenza della preventiva autorizzazione o comunicazione, il subcontratto non ha rilievo nella procedura pubblica e non può essere fatto valere nei riguardi della stazione appaltante
(indipendentemente dalla sua validità ed efficacia nei rapporti tra le parti contraenti).
Ciò vale anche ai fini della richiesta di pagamento diretto, avanzata ai sensi dell'art. 105 comma 13, lettera b), del D. Lgs. 50/2016.
Infatti, come è stato evidenziato dalla stessa parte attrice, la stazione appaltante, prima di disporre il pagamento di una parte del corrispettivo dei lavori eseguiti, deve accertare che l'appaltatore abbia saldato i subappaltatori e i subfornitori, ovvero deve acquisire l'assenso di questi al pagamento del prezzo nelle mani dell'appaltatore, per evitare di trovarsi esposta alle successive richieste di pagamento diretto dei subcontraenti.
Tuttavia è necessario, perché la stazione appaltante possa svolgere le anzidette verifiche presso i subcontraenti, che questi le siano stati anticipatamente e formalmente indicati (e siano stati, ove previsto, autorizzati) nelle forme di cui ai precitati commi 2 e 7 dell'art. 105 del D. Lgs. 50/2016.
Diversamente, l'amministrazione appaltante non potrebbe mai eseguire alcun pagamento in favore dell'appaltatore senza correre il rischio di ricevere, dopo il pagamento, ulteriori richieste di pagamento diretto da parte di subcontraenti non noti, in quanto non indicati preventivamente nelle forme di legge. Nel caso di specie, il contratto di subfornitura tra e non è stato CP_3 Parte_1
preventivamente comunicato al Comune di e le relative prestazioni Controparte_1
sono state eseguite, da in favore di senza che ciò fosse stato Parte_1 CP_3
portato a formale conoscenza della stazione appaltante, con indicazione della natura e del prezzo delle prestazioni rimesse al subfornitore, come imposto dalla legge.
Solo con il messaggio PEC del 17.10.2019, pacificamente successivo alla liquidazione dei due SAL di interesse della società attrice, questa si è qualificata, nei confronti del CP_1
come subfornitrice.
Inoltre, solo con l'instaurazione della presente causa, e con il deposito dei documenti, il contratto di subfornitura “documento 3.2” è stato visionato dal convenuto. CP_1
Esso, pertanto, non solo è privo di data certa e di contenuto certo nei riguardi del CP_1
come dallo stesso espressamente eccepito, ma è in ogni caso privo di effetti rispetto alla procedura pubblica di esecuzione dei lavori d'appalto, non essendo stato comunicato alla stazione appaltante prima dell'inizio della prestazione.
In altri termini, non essendovi stata la preventiva comunicazione, al Comune appaltante, del contratto di subfornitura tra l'appaltatrice il relativo Pt_3 Parte_1
rapporto non rileva nella procedura pubblica di appalto e la subfornitrice non ha titolo per chiedere al il pagamento diretto del corrispettivo contrattuale. CP_1
L'argomento difensivo svolto da secondo cui l'adempimento omesso Parte_1
incombeva per legge sull'appaltatrice, non sulla subfornitrice, può essere idoneo a fondare una responsabilità di ma è del tutto privo di rilievo nei riguardi del CP_3 CP_1
Neppure assume rilievo la conoscenza che, in via di mero fatto ed in mancanza dei formali adempimenti imposti dalla legge, gli organi della stazione appaltante possano avere avuto circa la presenza, in cantiere, di materiali provenienti da imprese diverse da CP_3
E' ben possibile, infatti, che l'appaltatore, per eseguire le opere affidategli, si serva di beni e materiali acquistati presso soggetti terzi, sotto la propria responsabilità ed in assenza di un rapporto di subfornitura rilevante nella procedura pubblica.
Peraltro, gli elementi di prova offerti al riguardo dall'attrice sono del tutto insufficienti: nei messaggi mail prodotti in allegato alla nota 23.04.2021 non si leggono affatto gli indirizzi di uffici comunali (come sostenuto dalla difesa dell'attrice) e i capitoli di prova testimoniale dedotti sono inammissibili, perché formulati in maniera generica e attinenti, comunque, a circostanze ininfluenti (irrilevante essendo la semplice provenienza dei materiali).
Pertanto, la domanda svolta in via principale dall'attrice va respinta.
Per identiche ragioni va respinta la domanda subordinata di danno.
Invero, a fronte di un subcontratto non rilevante nella procedura pubblica e privo di effetti rispetto ad essa, il appaltante non aveva la facoltà di agire in ripetizione contro la CP_1
società affidataria, cui aveva pagato il dovuto, né poteva rifiutare il pagamento delle opere comprese nel successivo SAL, destinato a retribuire prestazioni diverse da quelle eseguite dall'attrice.
Restano assorbite le ulteriori eccezioni sollevate da parte convenuta.
Le spese di lite, liquidate come in dispositivo, seguono la soccombenza di parte attrice.
Liquidazione come da dispositivo, a valori minimi per la fase di “istruttoria/trattazione”, trattandosi di causa di natura documentale, medi per le altre fasi con riferimento allo scaglione di valore da 52.001,00 a 260.000,00 euro.
P.Q.M.
definitivamente pronunciando sulla causa di cui in epigrafe, ogni contraria domanda, eccezione e deduzione respinta, così provvede:
- respinge le domande proposte dall'attrice contro il convenuto Parte_1
; Controparte_1
- condanna l'attrice a rifondere al convenuto Parte_1 Controparte_1
le spese di lite, che liquida in euro 11.268,00 per onorari, oltre rimborso
[...]
spese generali, IVA e CPA come per legge.
Treviso, 12 febbraio 2025
IL GIUDICE
dott.ssa Laura Ceccon