Trib. Lecce, sentenza 23/12/2025, n. 3861
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Sentenza 23 dicembre 2025

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  • Accolto
    Interesse ad agire

    La controversia ha ad oggetto il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis in derivazione materna, con riferimento a fatti verificatisi in epoca anteriore all'entrata in vigore della Costituzione. In tali ipotesi, la normativa vigente all'epoca, ed in particolare la legge n. 555 del 1912, impediva la trasmissione della cittadinanza da parte della donna, preclusione rimossa solo successivamente in via giurisdizionale a seguito degli interventi della Corte costituzionale e della giurisprudenza di legittimità. Ne consegue che la tutela del diritto allo status civitatis è esperibile esclusivamente in sede giudiziaria, non potendo l'Amministrazione disapplicare la disciplina allora vigente, con conseguente immediata azionabilità della domanda e piena sussistenza dell'interesse ad agire in capo ai ricorrenti.

  • Accolto
    Legittimazione passiva del Ministero dell'Interno

    L'azione è correttamente proposta nei confronti del Controparte_8, cui l'ordinamento attribuisce funzioni di indirizzo, coordinamento e vigilanza in materia di cittadinanza, nonché il compito di assicurare l'uniforme applicazione delle relative norme, sicché lo stesso è legittimato a contraddire nei giudizi aventi ad oggetto l'accertamento dello status civitatis.

  • Accolto
    Trasmissione cittadinanza iure sanguinis

    La documentazione prodotta in atti, ritualmente tradotta e munita di apostille, consente di ricostruire in modo puntuale e coerente la linea genealogica che riconduce i ricorrenti all'avo italiano Persona_1, nata in [...] nel 1899 ed emigrata successivamente in Brasile. È, altresì, provato che la predetta non ha mai acquistato la cittadinanza brasiliana né ha mai rinunciato a quella italiana, sicché la trasmissione dello status civitatis deve ritenersi avvenuta senza soluzione di continuità lungo tutta la linea di discendenza, anche per via materna. Il resistente non ha fornito prova dell'esistenza di atti di rinuncia alla cittadinanza italiana da parte dell'avo o di alcuno dei discendenti, né ha contestato in modo specifico la documentazione genealogica prodotta, limitandosi a sollevare questioni di carattere generale che, alla luce del consolidato orientamento giurisprudenziale, devono ritenersi superate.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Lecce, sentenza 23/12/2025, n. 3861
    Giurisdizione : Trib. Lecce
    Numero : 3861
    Data del deposito : 23 dicembre 2025

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