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Sentenza 3 novembre 2025
Sentenza 3 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Roma, sentenza 03/11/2025, n. 11087 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Roma |
| Numero : | 11087 |
| Data del deposito : | 3 novembre 2025 |
Testo completo
TRIBUNALE D I ROMA
Sezione II lavoro
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
S E N T E N Z A Ai sensi dell'art 429 Ic. c.p.c.
Il giudice monocratico Dr.ssa Claudia Canè, Giudice della seconda sezione Lavoro, ha pronunciato e pubblicato nella causa RG. 38553/2023 all'udienza del 3/11/2025 tenuta in sostituzione del dott Ottavio Picozzi, mediante lettura, la seguente sentenza
TRA
, rappresentato e difeso dall'avv. Francesca Mastroianni giusta Parte_1 procura in calce al ricorso pec: Email_1
RICORRENTE
E
in persona del Direttore Regionale del Lazio pro-tempore , rappresentato e difeso dall'avv. CP_1
ER De TI pec: in virtù di procura generale alle liti Email_2 notarile
RESISTENTE
OGGETTO: infortunio sul lavoro
FATTO E DIRITTO Con ricorso depositato l'1/12/23,il ricorrente di cui in epigrafe adiva il Tribunale di Roma, sezione lavoro,per ivi sentir : “ A) accertare e dichiarare che il ricorrente in data 01.11.21 subiva un infortunio lavorativo;
B) accertare e dichiarare che il ricorrente, a causa del predetto infortunio, presenta, sin dalla data dell'infortunio, un grado di inabilità pari al 12%, giusta valutazione del dott. C) per l'effetto Persona_1 condannare l' in persona del legale rapp.te pro tempore, alla corresponsione CP_1 dell'indennizzo nella misura pari ad € 15.844,00, oltre interessi legali” A sostegno del ricorso assumeva che era dipendente della società con CP_2 qualifica di Tecnico operativo territoriale;
che in data 1/11/21 subiva un incidente a bordo della propria moto cadendo a terra per una improvvisa frenata volta per evitare l'impatto con un veicolo che lo precedeva;
che riportava rottura del tendine del capo lungo del bicipite brachilea sinistra con prognosi 10 gg;
che l' non riconosceva il CP_1 nesso causale tra l'evento e la lesione accertata;
che dall'infortunio erano derivati postumi di invalidità permanente al 12% . Concludeva come sopra . Si costituiva l' che assumeva non essere i postumi collegabili causalmente CP_1 all'evento , in ogni caso contestava la percentuale di invalidità richiesta , chiedeva il rigetto del ricorso . Nominato il ctu, espletata la perizia , la causa veniva discussa e decisa con pubblica lettura della sentenza .
Il ricorso deve essere respinto . In particolare il ctu con perizia immune da vizi ha concluso affermando che:
“a seguito dell'evento infortunistico del 01.11.2021 il Sig. Parte_1 ha riportato un trauma contusivo diretto della spalla sinistra;
sia l'emersa lesione del tendine del capo lungo del bicipite brachiale quella della cuffia dei rotatori della stessa spalla sono incompatibili con lo stesso evento infortunistico in quanto di esclusiva comune eziologia degenerativa;
non sussistono, pertanto, esiti permanenti valutabili in correlazione alla lesione infortunistica” Tali conclusioni sono state ribadite anche all'esito delle osservazioni del ctp. Si ritiene di condividere la perizia del ctu e pertanto non essendo gli esiti correlabili all'infortunio , si rigetta il ricorso . Le spese , comprese , quelle di ctu, seguono la soccombenza
PQM
Definitivamente pronunciando,ogni contraria eccezione e/o istanza disattese:
rigetta il ricorso condanna parte ricorrente al pagamento delle spese di lite ,liquidate in euro 2140,00 oltre iva cpa e spese generali condanna parte ricorrente al pagamento delle spese di ctu liquidate con separato atto Roma 3/11/025 il giudice
Sezione II lavoro
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
S E N T E N Z A Ai sensi dell'art 429 Ic. c.p.c.
Il giudice monocratico Dr.ssa Claudia Canè, Giudice della seconda sezione Lavoro, ha pronunciato e pubblicato nella causa RG. 38553/2023 all'udienza del 3/11/2025 tenuta in sostituzione del dott Ottavio Picozzi, mediante lettura, la seguente sentenza
TRA
, rappresentato e difeso dall'avv. Francesca Mastroianni giusta Parte_1 procura in calce al ricorso pec: Email_1
RICORRENTE
E
in persona del Direttore Regionale del Lazio pro-tempore , rappresentato e difeso dall'avv. CP_1
ER De TI pec: in virtù di procura generale alle liti Email_2 notarile
RESISTENTE
OGGETTO: infortunio sul lavoro
FATTO E DIRITTO Con ricorso depositato l'1/12/23,il ricorrente di cui in epigrafe adiva il Tribunale di Roma, sezione lavoro,per ivi sentir : “ A) accertare e dichiarare che il ricorrente in data 01.11.21 subiva un infortunio lavorativo;
B) accertare e dichiarare che il ricorrente, a causa del predetto infortunio, presenta, sin dalla data dell'infortunio, un grado di inabilità pari al 12%, giusta valutazione del dott. C) per l'effetto Persona_1 condannare l' in persona del legale rapp.te pro tempore, alla corresponsione CP_1 dell'indennizzo nella misura pari ad € 15.844,00, oltre interessi legali” A sostegno del ricorso assumeva che era dipendente della società con CP_2 qualifica di Tecnico operativo territoriale;
che in data 1/11/21 subiva un incidente a bordo della propria moto cadendo a terra per una improvvisa frenata volta per evitare l'impatto con un veicolo che lo precedeva;
che riportava rottura del tendine del capo lungo del bicipite brachilea sinistra con prognosi 10 gg;
che l' non riconosceva il CP_1 nesso causale tra l'evento e la lesione accertata;
che dall'infortunio erano derivati postumi di invalidità permanente al 12% . Concludeva come sopra . Si costituiva l' che assumeva non essere i postumi collegabili causalmente CP_1 all'evento , in ogni caso contestava la percentuale di invalidità richiesta , chiedeva il rigetto del ricorso . Nominato il ctu, espletata la perizia , la causa veniva discussa e decisa con pubblica lettura della sentenza .
Il ricorso deve essere respinto . In particolare il ctu con perizia immune da vizi ha concluso affermando che:
“a seguito dell'evento infortunistico del 01.11.2021 il Sig. Parte_1 ha riportato un trauma contusivo diretto della spalla sinistra;
sia l'emersa lesione del tendine del capo lungo del bicipite brachiale quella della cuffia dei rotatori della stessa spalla sono incompatibili con lo stesso evento infortunistico in quanto di esclusiva comune eziologia degenerativa;
non sussistono, pertanto, esiti permanenti valutabili in correlazione alla lesione infortunistica” Tali conclusioni sono state ribadite anche all'esito delle osservazioni del ctp. Si ritiene di condividere la perizia del ctu e pertanto non essendo gli esiti correlabili all'infortunio , si rigetta il ricorso . Le spese , comprese , quelle di ctu, seguono la soccombenza
PQM
Definitivamente pronunciando,ogni contraria eccezione e/o istanza disattese:
rigetta il ricorso condanna parte ricorrente al pagamento delle spese di lite ,liquidate in euro 2140,00 oltre iva cpa e spese generali condanna parte ricorrente al pagamento delle spese di ctu liquidate con separato atto Roma 3/11/025 il giudice