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Sentenza 27 novembre 2025
Sentenza 27 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Napoli Nord, sentenza 27/11/2025, n. 4739 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Napoli Nord |
| Numero : | 4739 |
| Data del deposito : | 27 novembre 2025 |
Testo completo
R.G. 15988/2024
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI NAPOLI NORD
Sezione lavoro
nella persona della dott.ssa Lucia Perna ha pronunciato, a seguito di deposito di note scritte in sostituzione dell'udienza del 25/11/2025 in base all'art. 127 ter c.p.c., la seguente
SENTENZA nella causa iscritta al n. 15988/2024 R.G.
TRA
nata a [...] il [...] Parte_1
rappresentato e difeso dall'avv. CAMPESE TIZIANA, come da procura in atti.
RICORRENTE
E
in persona del suo Presidente e legale rappresentante p.t., CP_1
rappresentato e difeso dall'avv. CALAMIA EMANUELA
RESISTENTE
OGGETTO: opposizione A.T.P.
CONCLUSIONI: come in atti. FATTO E DIRITTO
Con ricorso depositato il 30.04.24, parte ricorrente in epigrafe proponeva, ai sensi dell'art. 445 bis c.p.c., istanza di accertamento tecnico per la verifica preventiva dei presupposti sanitarie legittimanti il riconoscimento del diritto all'assegno mensile di assistenza, non riconosciuto a seguito di domanda del 07.04.2023.
Il c.t.u. nominato concludeva la sua relazione, confermando le conclusioni della
Commissione sanitaria ed escludendo, pertanto, la sussistenza del requisito sanitario della pretesa fatta valere.
Parte ricorrente, previa dichiarazione di dissenso, ex comma 4 cit. 445 bis , con ricorso depositato il 16/12/2024, proponeva rituale opposizione, chiedendo l'accoglimento dell'originaria istanza.
***
Il ricorso non è fondato e deve essere rigettato.
Parte ricorrente si è limitata ad elencare le patologie riconosciute dal consulente e ad affermare, in modo assiomatico, l'erroneità delle conclusioni.
Nello specifico, l'istante si è sostanzialmente limitata a formulare mere censure avverso l'elaborato peritale, contestando le valutazioni medico-legali ivi contenute, ivi comprese le percentuali di menomazione attribuite alle singole patologie accertate, senza tuttavia articolare specifiche critiche tecnico-scientifiche idonee a infirmarne la tenuta argomentativa.
A ben vedere, le doglianze come espresse si sostanziano in un mero dissenso diagnostico, che si traduce in una pura e semplice richiesta di revisione del convincimento espresso dal CTU che non assume alcun rilievo in questa sede ove rilevano, invece, eventuali errori e lacune della consulenza tecnica che si traducano in carenze o deficienze diagnostiche, o in affermazioni illogiche e scientificamente errate, o che conseguano dalla omissione degli accertamenti strumentali dai quali non possa prescindersi per la formulazione di una corretta diagnosi e che siano state inutilmente evidenziate già nel corso delle operazioni di consulenza tecnica. Orbene il consulente nominato da questo Tribunale ha ritenuto che il periziando è affetta da “Cardiopatia ipertensiva di entità moderata severa da ricondurre alla I classe Nhya, Sindrome depressiva endoreattiva di entità moderata-severa, Artrosi polidistrettuale con associata psoriasi, BPCO di entità moderata su base asmatica”.
E, tuttavia, ha concluso che a causa delle patologie dalle quali è affetta la Signora si trova nella permanente condizione di ridotta capacità di lavoro nella Parte_1
percentuale del 67% da gennaio 2024.
Le conclusioni del c.t.u. risultano dunque corrette sotto il profilo metodologico atteso che, avuto riguardo al tipo di prestazione assistenziale richiesta, la diagnosi viene attuata con riferimento alle conseguenze funzionali delle patologie riscontrate e segnatamente alla eventuale perdita di autonomia e di relazioni interpersonali.
In definitiva, avuto riguardo ai documenti versati in atti ed alle risultanze dell'esame obiettivo, nulla orienta per un approfondimento diagnostico e/o una valutazione difforme da quella raggiunta in sede peritale.
Visto l'art.152 disp. att. c.p.c., nulla per le spese.
P.Q.M.
Il Tribunale di Napoli Nord , definitivamente pronunziando, respinta ogni diversa istanza, deduzione, eccezione, così provvede:
a. rigetta il ricorso in opposizione e riconosce a parte ricorrente una percentuale di invalidità pari al 67% da gennaio 2024;
b. nulla per le spese;
c. liquida le spese di CTU con separato decreto.
Si comunichi. Aversa, 27/11/2025 il GOP dott.ssa Lucia Perna
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI NAPOLI NORD
Sezione lavoro
nella persona della dott.ssa Lucia Perna ha pronunciato, a seguito di deposito di note scritte in sostituzione dell'udienza del 25/11/2025 in base all'art. 127 ter c.p.c., la seguente
SENTENZA nella causa iscritta al n. 15988/2024 R.G.
TRA
nata a [...] il [...] Parte_1
rappresentato e difeso dall'avv. CAMPESE TIZIANA, come da procura in atti.
RICORRENTE
E
in persona del suo Presidente e legale rappresentante p.t., CP_1
rappresentato e difeso dall'avv. CALAMIA EMANUELA
RESISTENTE
OGGETTO: opposizione A.T.P.
CONCLUSIONI: come in atti. FATTO E DIRITTO
Con ricorso depositato il 30.04.24, parte ricorrente in epigrafe proponeva, ai sensi dell'art. 445 bis c.p.c., istanza di accertamento tecnico per la verifica preventiva dei presupposti sanitarie legittimanti il riconoscimento del diritto all'assegno mensile di assistenza, non riconosciuto a seguito di domanda del 07.04.2023.
Il c.t.u. nominato concludeva la sua relazione, confermando le conclusioni della
Commissione sanitaria ed escludendo, pertanto, la sussistenza del requisito sanitario della pretesa fatta valere.
Parte ricorrente, previa dichiarazione di dissenso, ex comma 4 cit. 445 bis , con ricorso depositato il 16/12/2024, proponeva rituale opposizione, chiedendo l'accoglimento dell'originaria istanza.
***
Il ricorso non è fondato e deve essere rigettato.
Parte ricorrente si è limitata ad elencare le patologie riconosciute dal consulente e ad affermare, in modo assiomatico, l'erroneità delle conclusioni.
Nello specifico, l'istante si è sostanzialmente limitata a formulare mere censure avverso l'elaborato peritale, contestando le valutazioni medico-legali ivi contenute, ivi comprese le percentuali di menomazione attribuite alle singole patologie accertate, senza tuttavia articolare specifiche critiche tecnico-scientifiche idonee a infirmarne la tenuta argomentativa.
A ben vedere, le doglianze come espresse si sostanziano in un mero dissenso diagnostico, che si traduce in una pura e semplice richiesta di revisione del convincimento espresso dal CTU che non assume alcun rilievo in questa sede ove rilevano, invece, eventuali errori e lacune della consulenza tecnica che si traducano in carenze o deficienze diagnostiche, o in affermazioni illogiche e scientificamente errate, o che conseguano dalla omissione degli accertamenti strumentali dai quali non possa prescindersi per la formulazione di una corretta diagnosi e che siano state inutilmente evidenziate già nel corso delle operazioni di consulenza tecnica. Orbene il consulente nominato da questo Tribunale ha ritenuto che il periziando è affetta da “Cardiopatia ipertensiva di entità moderata severa da ricondurre alla I classe Nhya, Sindrome depressiva endoreattiva di entità moderata-severa, Artrosi polidistrettuale con associata psoriasi, BPCO di entità moderata su base asmatica”.
E, tuttavia, ha concluso che a causa delle patologie dalle quali è affetta la Signora si trova nella permanente condizione di ridotta capacità di lavoro nella Parte_1
percentuale del 67% da gennaio 2024.
Le conclusioni del c.t.u. risultano dunque corrette sotto il profilo metodologico atteso che, avuto riguardo al tipo di prestazione assistenziale richiesta, la diagnosi viene attuata con riferimento alle conseguenze funzionali delle patologie riscontrate e segnatamente alla eventuale perdita di autonomia e di relazioni interpersonali.
In definitiva, avuto riguardo ai documenti versati in atti ed alle risultanze dell'esame obiettivo, nulla orienta per un approfondimento diagnostico e/o una valutazione difforme da quella raggiunta in sede peritale.
Visto l'art.152 disp. att. c.p.c., nulla per le spese.
P.Q.M.
Il Tribunale di Napoli Nord , definitivamente pronunziando, respinta ogni diversa istanza, deduzione, eccezione, così provvede:
a. rigetta il ricorso in opposizione e riconosce a parte ricorrente una percentuale di invalidità pari al 67% da gennaio 2024;
b. nulla per le spese;
c. liquida le spese di CTU con separato decreto.
Si comunichi. Aversa, 27/11/2025 il GOP dott.ssa Lucia Perna