Sentenza 10 maggio 2025
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Busto Arsizio, sentenza 10/05/2025, n. 579 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Busto arsizio |
| Numero : | 579 |
| Data del deposito : | 10 maggio 2025 |
Testo completo
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO
PRIMA SEZIONE CIVILE riunito in camera di consiglio composto dai Magistrati
Maria Eugenia Pupa Presidente
Manuela Palvarini Giudice relatore1
Alessandra Ardito Giudice ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa iscritta in data 17.07.2023 al n. 3150 dell'anno 2023 del Ruolo Generale degli
Affari di Volontaria Giurisdizione promossa da
(C.F. ) con il patrocinio Parte_1 C.F._1
dell'avv. Simona Merenda,
RICORRENTE nei confronti di
(C.F. ), residente in [...], CP_1 C.F._2
Via dei Villini n. 13;
RESISTENTE CONTUMACE con l'intervento necessario del PUBBLICO MINISTERO Sede.
OGGETTO: Regolamentazione dell'esercizio della responsabilità genitoriale.
CONCLUSIONI DELLE PARTI: come precisate nel ricorso e depositato in data
17/07/2023.
MOTIVI DELLA DECISIONE IN FATTO ED IN DIRITTO 1 Cui la causa è stata riassegnata in data 12.02.2025
“dalla nascita del primo figlio il resistente si è allontanato dalla famiglia, ha iniziato a fare abuso di al- col e di sostanze stupefacenti ed ha avuto atteggiamenti violenti soprattutto nei confronti della compagna;
- dall'inizio della scorsa estate la sig.ra con i due figli per tutelare la propria incolumità e Parte_1
quella dei figli minori è stata costretta ad allontanarsi dalla casa famigliare e a trasferirsi [anche ana- graficamente] dove ancora vive, nella casa dei propri genitori [sita in Villa Cortese, Via Omero
35] - il sig. si è progressivamente allontanato dai figli, disinteressandosi completamente di loro CP_1
ed in alcune occasioni ha avuto degli atteggiamenti molestanti e prevaricatori, si è anche presentato una volta molto ubriaco alla scuola materna del figlio, circostanza in cui ha inveito contro l'insegnante. Nei confronti del sig. verte anche un procedimento penale avanti alla Procura del Tribunale di Busto CP_1
Arsizio, r. g. 3023/2021 in quanto risulta indagato per il reato di cui all'art. 73, comma 5, D.P.R.
309/90. […] - Da qualche mese il sig. vede i figli minori solo occasionalmente […] Entrambe CP_1
le parti lavorano, la sig.ra fa la cameriera e percepisce uno stipendio mensile di circa € Parte_1
1.200,00= al mese, mentre il sig. risulta assunto a tempo indeterminato presso la Cooperativa CP_1
Ginestra Onlus e dovrebbe anch'esso percepire uno stipendio di circa € 1.200,00 al mese. Stante la ri- chiesta di collocamento esclusivo dei figli minori si richiede che il sig. versi alla sig.ra CP_1 Parte_2
a titolo di contributo al mantenimento per i figli minori una somma mensile pari ad € 200,00 per cia- scun figlio, per un importo complessivo di € 400,00= al mese e partecipi nella misura del 50% alle spe- se straordinarie sostenute in favore dei figli minori secondo quanto stabilito dal protocollo della Corte
d'Appello di Milano [non essendo dato sapere dove viva il resistente] chiede pertanto l'autorizzazione a notificare il presente atto presso il datore di lavoro”.
La notificazione degli atti introduttivi del presente giudizio al resistente si è perfezionata come segue Alla prima udienza celebrata in data 06.02.2024 il resistente si è presentato senza difen- sore.
Il giudice istruttore, “in via d'urgenza e provvisoria dispone l'affido esclusivo dei minori alla madre con collocamento presso la stessa. Delega i servizi sociali del Comune di Villa Cortese di monitorare il nucleo familiare in esame con facoltà di convocare formalmente residente in [...]
zio. I servizi sociali predisporranno incontri in spazio protetto fra il padre e i figli. il padre verserà a tito- lo di contributo nel mantenimento dei figli un assegno di € 150,00 per figlio oltre il 50% delle spese straordinarie come da protocollo della Corte d'Appello di Milano. L'assegno unico sarà percepito inte- gralmente dalla madre. Rinvia la procedura all'udienza del 9 aprile 2024 ore 9:15 mandando alla can- celleria di richiedere all'Agenzia delle Entrate di Busto Arsizio copia della dichiarazione dei redditi per- cepiti da nato a [...] il [...] e formalmente residente in [...]
Villini n. 13. Autorizza parte ricorrente a interagire con l'Agenzia delle Entrate e/o con il datore di lavoro La Invita i servizi sociali a voler trasmettere relazione sul nu- Controparte_2
cleo familiare possibilmente prima dell'udienza del 9 aprile 2024”.
Dalla CU2023 acquisita in data 21.02.2024 è emerso che il resistente ha percepito redditi netti mensili medi pari all'importo di € 1.466,00 circa nell'anno 2022 in forza del rappor- to di lavoro a tempo indeterminato intrattenuto dal 07.06.2011. All'udienza celebrata in data 09.04.2024, il giudice istruttore, tra l'altro, “Determina in €
200,00 mensili per ogni figlio l'assegno a carico del padre con distrazione diretta da parte del datore di lavoro (La Ginestra soc. coop. con sede legale in Busto Arsizio, Via Ciclamino n. 10bis) alla madre”.
A mezzo della relazione depositata in data 09.07.2024 i SS hanno riferito quanto segue:
“le operatrici scriventi hanno provveduto a convocare anche il padre dei minori, Sig. in CP_1
due occasioni;
entrambi gli appuntamenti sarebbero stati tuttavia disattesi per motivi logistici o lavorati- vi. Si è dunque provveduto a demandare il percorso di conoscenza dell'uomo al Servizio di Busto Arsi- zio, territorialmente competente, con il quale le scriventi hanno effettuato un incontro di rete finalizzato ad instaurare una collaborazione sulla progettualità definita per il nucleo. […] In sede di colloquio la
Sig.ra si è mostrata disponibile nel ripercorrere gli eventi che hanno condotto alla separazio- Parte_1
ne dal Sig. e relative dinamiche di coppia pregresse, oltre che nel condividere con le scriventi la CP_1
sua quotidianità e ciò che concerne il suo ruolo genitoriale. La donna è attualmente assunta tramite con- tratto a tempo indeterminato come cameriera in un ristorante, lavorando dalle 17.00 all'1.00 dal merco- ledì alla domenica, oltre che svolgere altre prestazioni saltuarie come addetta alle pulizie. La madre e i due minori sarebbero attualmente residenti presso l'abitazione dei nonni materni, sita a Villa Cortese, in cui si sarebbero sistemati in una dependance abitabile adiacente all'abitazione principale a partire da luglio 2022, momento in cui la signora avrebbe lasciato, insieme ai figli, la casa di Busto Arsizio in cui risiedeva con il padre degli stessi. Per quanto concerne la relazione di coppia con il Sig. la don- CP_1
na racconta come essa sia stata da sempre caratterizzata da condotte fisicamente e psicologicamente vio- lente agite da parte dell'uomo nei suoi confronti, a cui entrambi i minori sarebbero spesso stati esposti.
La signora racconta che nel mese di luglio 2022 si sarebbe verificato un evento saliente: durante una vio- lenta lite con il signor questi le avrebbe “infilzato una chiave nel braccio”. La Sig.ra CP_1 Pt_3
riferisce di aver dunque deciso di interrompere la relazione e lasciare la casa familiare: il giorno se-
[...]
guente la stessa insieme ai due figli minori si sarebbero trasferiti presso l'abitazione dei nonni materni a
Villa Cortese. La donna riferisce inoltre di aver solo successivamente sporto denuncia nei confronti del
Sig. nel settembre 2023, a seguito “dell'ennesimo episodio”, dice, in cui l'uomo si sarebbe pre- CP_1
sentato visibilmente ubriaco presso il luogo di lavoro della stessa. La Sig.ra riferisce di aver Parte_1
terminato il percorso di supporto psicologico effettuato presso il Centro Anti Violenza “Eva” di Busto Arsizio, interrottosi a seguito della conclusione del numero massimo di sedute previste. In sede di collo- quio la signora si è mostrata tuttavia visibilmente commossa nel raccontare dolorosi vissuti pregressi, oltre che non pienamente consapevole della gravità di alcune condotte subite, da lei e dai figli, motivo per cui le scriventi ritengono opportuno che la stessa possa dar seguito ad un percorso di supporto psicologico, al fine di supportarla nel raggiungimento di una maggiore stabilità emotiva e rielaborazione degli episodi trau- matici vissuti. Per quanto concerne il rapporto del padre con i due figli, la donna riporta di aver sempre permesso che lo stesso li frequentasse, in quanto, a suo dire, quest'ultimo non sarebbe mai stato violento nei loro confronti. Tale frequentazione è continuata fino a dicembre 2022, momento in cui, in occasione di un weekend in cui ed si sarebbero trovati dal padre, quest'ultimo avrebbe telefonato Per_1 Per_2
alla Sig.ra minacciando di “lanciare i bambini giù dal balcone”. La stessa si sarebbe allora Parte_1
precipitata presso l'abitazione, trovando tuttavia i tre che stavano cenando tranquillamente. Da quel momento la stessa avrebbe impedito al padre di frequentare liberamente i minori. In relazione ai momen- ti di visita precedenti, la donna riporta come il figlio maggiore non abbia mai accettato di buon Per_1
grado di recarsi dal padre, verbalizzando di aver acconsentito ad incontrare l'uomo solo al fine di proteg- gere la sorellina minore . Quest'ultima invece, a detta della donna, dopo l'episodio avvenuto Per_2
presso l'abitazione dei nonni paterni a Pasqua 2023, di seguito riportato, avrebbe smesso di effettuare un gioco simbolico in cui fingeva di chiamare il padre al telefono, non chiedendo più di lui. In sede di col- loquio la donna si è mostrata restia rispetto all'organizzazione di momenti di incontro tra il padre e i figli, anche in un contesto “protetto e osservato”, secondo quanto disposto da codesta A.G. La stessa ha motivato tale decisione riferendo che il Sig. in sede di prima udienza, si sarebbe rifiutato di in- CP_1
traprendere qualsiasi percorso di presa in carico presso i servizi territorialmente competenti, rinunciando dunque ad incontrare i minori in contesto di Spazio Neutro, accettando solo in un secondo momento tale evenienza con fini, a detta della madre, strumentali. La donna riporta inoltre la sua preoccupazione re- lativa al fatto che gli incontri con il padre possano destabilizzare emotivamente i minori, specialmente il maggiore , alla luce della maggiore esposizione di quest'ultimo agli episodi di violenza pregressi Per_1
interni alla coppia genitoriale. I minori avrebbero avuto inoltre un legame significativo anche con in nonni paterni, con i quali avrebbero mantenuto una relazione fino al giorno di Pasqua 2023. In quell'occasione il Sig. si sarebbe presentato presso l'abitazione dei propri genitori, in cui erano CP_1 presenti anche ed , visibilmente alterato. Da quel momento, a detta della Sig.ra Per_1 Per_2 [...]
i nonni paterni avrebbero interrotto la relazione con i nipoti per timore di trovarsi nuovamente Pt_4
in una situazione simile, riportando la propria difficoltà nella gestione delle imprevedibili condotte del fi- glio, “se si presenta lui cosa facciamo?”. […] Le operatrici scriventi hanno provveduto ad incontrare i due minori presso la sede del servizio: in tale occasione gli stessi si sono mostrati disponibili ad entrare in stanza accompagnati dalla madre, relazionandosi positivamente con le scriventi. Sebbene sia par- Per_1
so inizialmente particolarmente agitato, il minore si è poi tranquillizzato durante l'incontro, aprendosi progressivamente all'interazione con le scriventi. La madre ha riportato in sede di colloquio alcuni aspetti di preoccupazione relativi al figlio : lo stesso avrebbe infatti incominciato a manifestare una serie Per_1
di comportamenti regressivi, mentre in passato il minore si sarebbe mostrato molto protettivo nei confronti della madre, apparendo dunque più maturo rispetto alla sua età anagrafica, “ha capito che non ho più bisogno d'aiuto e si sente perso”; faticherebbe inoltre a mantenere l'attenzione su un compito spe- Per_1
cifico, manifestando la necessità di cambiare frequentemente attività. ha appena terminato la Per_1
classe prima elementare presso la Scuola primaria “Ferrazzi Cova” di Olcella, mentre sta at- Per_2
tualmente frequentando il primo anno di scuola materna sempre ad Olcella. […] Alla luce di quanto sopra esposto il servizio scrivente si riserva di mantenere attiva la presa in carico del nucleo familiare, dando seguito al percorso di conoscenza intrapreso anche al fine di poter meglio delineare un progetto a supporto del nucleo. Per quanto concerne l'attivazione degli incontri in contesto protetto e osservato tra il padre, Sig. e i minori, le scriventi si riservano di valutare progressivamente, sia in relazione allo CP_1
stato di benessere e alla disponibilità manifestata da ed , sia all'esito del percorso di co- Per_1 Per_2
noscenza del padre da parte del Servizio di Busto Arsizio, la sussistenza dei presupposti necessari ad organizzare tali momenti di incontro. In merito alla madre, Sig.ra le operatrici Parte_1
scriventi ritengono opportuno valutare la disposizione di una valutazione psicodiagnostica della stessa al fine di poter strutturare un idoneo percorso di supporto psicologico, teso al favorire la rielaborazione dei propri trascorsi traumatici e al raggiungimento di un progressivo stato di benessere psico-fisico. In conclu- sione, le operatrici scriventi ritengono opportuno disporre una valutazione psicodiagnostica anche sul mi- nore alla luce degli elementi di preoccupazione riportati dalla madre in sede di colloquio, deter- Per_1 minati dall'esposizione dello stesso a ripetuti episodi traumatici oltre che ad un costante stato di allerta e conflitto sperimentato nell'ambito familiare”.
In data 09.07.2024 è stata disposta la presa in carico del nucleo familiare da parte dei SS del Comune di Villa Cortese che in data 27.09.2024 hanno relazionato, tra l'altro, quanto segue: “È stata dunque condivisa con la donna l'importanza e l'opportunità di poter intraprendere un percorso di supporto psicologico finalizzato a sostenerla nella definizione di una maggior stabilità emotiva e rielaborazione dei faticosi trascorsi pregressi, a seguito di una valutazione psicodiagnostica che possa meglio definire il funzionamento e il bisogno della signora. Quest'ultima ha accolto positivamente la pro- posta, riferendo l'intenzione di riprendere contatti con il Centro Anti-violenza “Eva” di Busto Arsizio, presso cui aveva effettuato un percorso in precedenza;
intenzione che ad oggi non ha tuttavia trovato un'attiva concretizzazione. Per quanto concerne il suo ruolo genitoriale la Sig.ra si mostra Parte_1
attualmente in grado di rispondere in modo sufficientemente adeguato ai bisogni dei propri figli, mostran- dosi disponibile a chiedere aiuto al bisogno e recepire i rimandi delle scriventi. La stessa ha tuttavia ri- portato la propria fatica nel comprendere come gestire al meglio alcune dinamiche in essere tra i propri figli: nello specifico la donna riferisce alcune difficoltà comportamentali messe in campo dal figlio Per_1
il quale alternerebbe comportamenti in linea con la sua età anagrafica ad altri di forte regressione, deter- minando la sua fatica nel mantenere una linea educativa coerente con entrambi i figli. In merito al rap- porto ad oggi in essere tra i minori e il padre, la donna riferisce che nessuno dei due farebbe domande o manifesterebbe il desiderio di incontrarlo. In occasione di un recente colloquio la signora ha raccontato come abbia espresso un sentimento di mancanza rispetto alla figura paterna, contestualmente Per_2
trovando la motivazione della sua assenza dell'ingerente impegno lavorativo che lo coinvolgerebbe. Sem- bra che a questa esplicitazione di abbia risposto e partecipato nel dialogo unicamente , Per_2 Per_1
mantenendosi la signora in una posizione di ascolto. La donna mostrerebbe infatti una tendenza a mi- nimizzare l'impatto che il trascorso della relazione di coppia con il Sig. potrebbe avere avuto CP_1
sullo sviluppo psico-fisico dei minori, anche a fronte della sua manifestata difficoltà a rievocare ed appro- fondire tali aspetti. Nell'approfondire l'ipotesi di incontro tra il padre e i minori la signora esprime una forte preoccupazione rispetto all'impatto che possano avere tali momenti sui minori, e a cascata sulla loro gestione che sarebbe in capo ai nonni nella parte serale della giornata. La stessa sembra faticare nel rea- lizzare l'impatto che l'assenza paterna abbia sullo sviluppo dei minori e ancor più l'impatto che possa avere l'assenza di una narrazione coerente della storia che li ha coinvolti. Sarà cura delle operatrici scri- venti lavorare con la signora verso una maggiore consapevolezza di tali aspetti. […] Le operatrici scri- venti hanno incontrato presso la sede del Servizio. In tale occasione lo stesso è parso tranquillo Per_1
nell'entrare in stanza in autonomia aprendosi rapidamente alla relazione. Durante il colloquio ha mo- strato una buona loquacità e una sufficiente possibilità di rispondere alle proposte fatte dalla scrivente psicologa. Ha mostrato d'altro canto un forte bisogno di controllo rispetto alle attività svolte, oltre che a una costante vigilanza che lo spingeva a tendere l'orecchio verso la stanza accanto nel tentativo di ascolta- re quanto stesse dicendo la madre. ha faticato a mantenere l'attenzione e l'adesione alla sollecita- Per_1
zione proposta, dovendo, dopo circa mezz'ora, recarsi dalla madre per ricongiungersi con lei. Elemento che appare evocativo è stato il disegno della famiglia, che viene suggerito a come oggetto del dise- Per_1
gno: il minore, dunque, produce un elenco scritto dei nomi dei componenti che identifica in sé stesso, nella sorella e nella madre. Tale aspetto sembra riportare ulteriormente all'elemento di controllo e rigido ricorso all'ambito cognitivo, piuttosto che poter dare adito alla propria creatività più attinente all'ambito istin- tuale. Questi aspetti di controllo e vicinanza destano una forte preoccupazione nel Servizio scrivente, e si inseriscono in un quadro in cui manifesta ed esprime una forte componente di accudimento nei Per_1
confronti della madre, anche evidenziando aspetti non prettamente pertinenti a un minore. Questo viene anche riportato dalla madre nelle dinamiche domestiche. Sembra che si sia trovato in passato a Per_1
ricoprire un ruolo di supporto, se non di protezione (almeno nell'intenzione), nei confronti della madre.
L'essere stato inoltre a lungo esposto ad episodi di violenza tra i genitori può costellare un quadro di pre- giudizio rispetto alla propria possibilità di percorrere uno sviluppo sano: mostrando il minore i segnali di malessere sopra descritti si ritiene necessario predisporre per lo stesso un percorso di valutazione psicodia- gnostica presso la Neuropsichiatria infantile. […] Alla luce di quanto sopra esposto il servizio scrivente si riserva di mantenere attiva la presa in carico del nucleo familiare in costante raccordo con il servizio territorialmente competente per il padre dei minori [e ha chiesto disporre] una valutazione psicodia- gnostica della madre, Sig.ra al fine di poter strutturare un idoneo percorso di Parte_1
supporto psicologico, teso al favorire la rielaborazione dei propri trascorsi traumatici e al raggiungimento di un progressivo stato di benessere psico-fisico […] una valutazione psicodiagnostica sul minore Per_1 alla luce degli elementi di preoccupazione riportati dalla madre in sede di colloquio, determinati dall'esposizione dello stesso a ripetuti episodi traumatici oltre che ad un costante stato di allerta e conflit- to sperimentato nell'ambito familiare [riservandosi] di valutare progressivamente, sia in relazione allo stato di benessere e alla disponibilità manifestata da ed , sia all'esito del percorso di co- Per_1 Per_2
noscenza del padre da parte del Servizio di Busto Arsizio, la sussistenza dei presupposti necessari ad organizzare tali momenti di incontro […] in contesto protetto e osservato tra il padre, Sig. [fat- CP_1
to salvo il mandato] di mantenere attiva la presa in carico del nucleo familiare riservandosi progressi- vamente di poter mettere in campo qualsiasi intervento psico-educativo si renda necessario a sostegno dei membri del nucleo in oggetto, in relazione ai bisogni peculiari manifestati, a seguito dei vissuti traumatici a cui gli stessi sarebbero stati esposti in passato”.
All'udienza celebrata in data 01.10.2024 il giudice istruttore ha provveduto in senso con- forme alle richieste dei SS.
A mezzo della relazione depositata in data 20.03.2025 “Le operatrici scriventi hanno provvedu- to ad effettuare le procedure necessarie a richiedere la valutazione psicodiagnostica prescritta per la signo- ra che verrà svolta dal Consultorio familiare di Parabiago con cui si è provveduto ad effettuare un preli- minare incontro di rete e presso cui è stato fissato un primo appuntamento per la stessa per il prossimo
19/03. Ci si riserverà all'esito di tale percorso di valutare l'attivazione di ulteriori interventi a sostegno della donna, tesi ad accompagnarla in un percorso di rielaborazione dei propri dolorosi trascorsi;
nono- stante ciò, la Sig.ra riferisce di percepirsi attualmente in uno stato di equilibrio tale da non Parte_1
avvertire la necessità di alcun supporto psicologico, rappresentando altresì la propria fatica nel dover ri- trattare in tale sede i propri vissuti pregressi. […] In sede di un incontro di rete effettuato con l'operatrice referente per la presa in carico del padre, Sig. è emerso che lo stesso avrebbe acconsentito ad in- CP_1
contrare i figli in contesto di Spazio Neutro ponendosi in una posizione di collaborazione e disponibilità ad attendere tempi e modalità definite dai servizi. L'uomo sembrerebbe tuttavia faticare nel prefigurarsi eventuali resistenze da parte dei figli ad incontrarlo: nello specifico lo stesso non contemplerebbe la possi- bilità che la minore possa mostrare delle resistenze nei suoi confronti alla luce della sua tenera Per_2
età; per quanto concerne l'uomo immagina che lo stesso potrebbe mostrarsi maggiormente reticen- Per_1
te, riconducendo tuttavia tale eventuale resistenza al prolungato tempo trascorso dall'ultimo incontro, de- notando dunque una difficoltà nel riconoscere le proprie responsabilità e le motivazioni alla base delle prescrizioni definite all'interno del presente procedimento. […] In occasione della visita domiciliare effet- tuata presso l'abitazione dei nonni materni, dove risiede attualmente la madre unitamente ai minori, è stato possibile per le scriventi conoscere anche la nonna materna. L'abitazione costituita da una villetta indipendente articolata su più piani, è parsa in ordine e in buone condizioni igieniche. I minori e la ma- dre hanno poi mostrato alle scriventi la piccola dependance, in cui si recherebbero esclusivamente per la notte, situata sul tetto del garage adiacente all'abitazione, a cui si accede dal giardino tramite una scala a chiocciola. La sistemazione, nonostante sia di modeste dimensioni e di carattere provvisorio, è parsa tut- tavia personalizzata con fotografie e giocattoli richiamanti la presenza di minori in quell'ambiente. La nonna materna si è mostrata disponibile nell'accogliere le scriventi e condividere elementi della propria quotidianità, apparendo come una figura di riferimento per i nipoti e di supporto alla figlia nella loro ge- stione quotidiana. È stato infatti possibile riscontrare come ed siano parsi soliti stare Per_1 Per_2
nell'abitazione dei nonni materni e trascorrere con loro gran parte della loro quotidianità. […] Le ope- ratrici scriventi hanno provveduto a richiedere lo svolgimento della valutazione psicodiagnostica prescritta per il minore ai servizi specialistici territorialmente competenti, per cui si rimanda alla risposta Per_1
pervenuta dal servizio di NPI in allegato alla presente [attestante l'inserimento dei minori nella
“lunga” lista d'attesa per il richiesto supporto psicologico e per l'approfondimento degli aspetti di isolamento e disattenzione segnalati dalla madre]. Si rappresenta infatti che la madre si era preventivamente mossa in autonomia prendendo contatti spontaneamente con suddetti servizi, con- dividendo l'opportunità di effettuare il percorso prescritto. Nel colloquio svolto con i minori, finalizzato ad approfondire la loro posizione in relazione alla figura paterna, si sono proposti loro dei giochi simboli- ci che questi hanno colto solo in parte. Si è infatti riscontrata una fatica da parte di entrambi nel poter mantenere l'attenzione sulla strutturazione di un'attività di gioco, tendendo invece a spostarla repenti- namente su altro. Nel condividere aspetti della propria quotidianità è stato possibile rilevare una tenden- za di a mantenersi su un piano superficiale fornendo risposte evasive alle sollecitazioni delle scri- Per_1
venti, motivo per cui non è stato possibile ottenere elementi aggiuntivi in merito alla relazione di quest'ultimo con le figure del proprio nucleo familiare. Sia che sono tuttavia parsi di- Per_1 Per_2
sponibili nell'accedere al contesto del Servizio senza alcuna fatica, mostrandosi adeguati ed aperti alla re- lazione con le scriventi. […] Le operatrici scriventi si riservano di supportare i minori ed Per_1 Per_3
in un percorso di progressivo accesso alla figura paterna al fine di, qualora se ne ravviseranno i pre-
[...]
supposti, favorire una graduale ricostruzione dei rapporti, ad oggi del tutto interrotti, riservandosi di va- lutare progressivamente l'eventuale presenza dei presupposti all'organizzazione di momenti di incontro padre-figli, almeno inizialmente, tramite modalità protette e osservate. Per quanto concerne il minore
[...]
il servizio scrivente si riserverà, all'esito della valutazione prescritta presso il servizio di NPI terri- torialmente competente, di prevedere l'attivazione di eventuali ulteriori interventi di supporto alla luce dei bisogni dello stesso. Per quanto concerne la madre, Sig.ra il servizio scrivente si Parte_1
riserva di attendere l'esito della valutazione psicodiagnostica attualmente in corso di svolgimento, al fine di valutare la necessità di dare avvio ad eventuali ulteriori interventi di supporto per la stessa”.
In data 21.03.2025 i SS del Comune di Busto Arsizio hanno riferito quanto segue: All'udienza celebrata in data 27.03.2025 la ricorrente ha dichiarato che il resistente (auti- sta) è stato licenziato dal datore di lavoro per giusta causa la settimana scorsa (perché guidava in stato di ebbrezza) e di avere avviato la scorsa settimana il percorso psicotera- pico presso il Consultorio di Busto Garolfo con la dott.ssa e ha chiesto la Persona_5
conferma dei provvedimenti vigenti e la rimessione della causa in decisione, con vittoria delle spese di lite.
Il giudice istruttore, integrando i provvedimenti vigenti, “1) invita il resistente a recarsi urgen- temente al SERD di Busto Arsizio per la sua presa in carico e l'avvio di un percorso riabilitativo fun- zionale anche alla ripresa della relazione con i figli minori che, al momento, avverrà soltanto in SN alla presenza di educatore professionale o tramite videochiamate guidate dall'educatore professionale come da incarico affidato ai SS dei Comuni di Villa Cortese e di Busto Arsizio;
2) dispone che le parti si atten- gano scrupolosamente alle presenti determinazioni giudiziali e alle indicazioni dei SS giacché funzionali alle successive determinazioni giudiziali e, nell'esclusivo interesse dei figli, mantengano un contegno di ri- spetto reciproco e di serena comunicazione tra loro e s'impegnino a tutelare la figura materna e paterna astenendosi dall'esprimere giudizi lesivi dell'onore e della reputazione l'uno dell'altro alla presenza dei minori;
3) invita le parti ad avviare senza ritardo e/o a proseguire un percorso individuale di sostegno alla genitorialità e psicoterapico” e, quindi, ha rimesso la causa in decisione.
IN DIRITTO SI OSSERVA
Per quanto riguarda il regime di affidamento, giova ricordare che detta scelta deve essere effettuata in base al criterio fondamentale dell'esclusivo interesse morale e materiale della prole previsto dall'art. 337-quater c.c., deve essere sostenuta non soltanto dalla verifica dell'idoneità o inidoneità dei genitori ma anche e, soprattutto, dalla considerazione delle ricadute che la decisione sull'affidamento avrà nei tempi brevi e medio lunghi sulla vita dei figli e deve privilegiare il genitore che appaia il più idoneo ad assicurarne il migliore sviluppo della personalità e a ridurre al minimo (e/o contenere al massimo) il pregiudizio derivante dalla disgregazione del nucleo familiare. In questa prospettiva, l'individuazione del genitore affidatario deve essere fatta sulla base di un giudizio prognostico in virtù di elementi concreti circa la capacità dell'uno o dell'altro di crescere ed educare il figlio e deve necessariamente fondarsi sulle modalità con cui il medesimo ha svolto nel recente passato il proprio ruolo, con particolare riguardo alla sua capacità di relazione affettiva, di attenzione, di comprensione, di educazione, di disponibilità a un assiduo rapporto, nonché sull'apprezzamento della personalità del genitore, delle sue consuetudini di vita, dell'ambiente che è in grado di offrire al minore e, infine, in assenza di ragioni ostative, della capacità di preservare la continuità delle relazioni parentali con l'altro genitore, a tu- tela del diritto alla bigenitorialità e a una crescita equilibrata e serena (cfr. di recente Cass.
Sez. 1, Ordinanza n. 4056 del 09/02/2023).
Nella fattispecie che qui ci occupa, non possono che trovare accoglimento le domande formulate dalla ricorrente che, comunque, ha saputo garantire ai figli minori la sua pre- senza quotidiana e il costante soddisfacimento dei loro bisogni primari e allontanarli, sia pure non tempestivamente, da un contesto abitativo, relazionale e sociale pregiudizievole e ha dimostrato di sapersi attivare (anche presso la NPI) per ridurre/contenere i pregiu- dizi subiti e accettare i suggerimenti/consigli ricevuti (anche avviando un percorso indi- viduale psicoterapeutico presso il Consultorio familiare).
Deve essere confermato l'incarico già conferito ai SS di monitorare e supportare il nu- cleo familiare, assicurare l'attivazione da parte della madre (genitore affidatario in via su- per esclusiva) di tutti i percorsi/interventi necessari ai minori per garantire loro una cre- scita sana ed equilibrata, verificare l'andamento di quello avviato dalla ricorrente presso il
Consultorio familiare e l'avvio di quello indicato al padre (presso il ) giacché fun- CP_3
zionale al recupero della relazione con i figli minorenni che, in assenza di condizioni ostative, verrà regolamentato in SN d'intesa tra i SS territorialmente competenti. I SS segnaleranno, senza ritardo, al GT di questo Tribunale (e/o alla PR presso il Tribu- nale per i minorenni di Milano) qualsivoglia situazione pregiudizievole per i minori do- vessero riscontrare/accertare per l'assunzione dei provvedimenti necessitati.
Anche i provvedimenti economici vigenti devono essere confermati in toto non provve- dendo il resistente al soddisfacimento diretto di alcuna delle molteplici esigenze dei figli minorenni.
Le spese di lite seguono la soccombenza e, liquidate come da dispositivo ex D. M.
147/2022, tenuto conto del valore indeterminabile della controversia, del numero e della complessità delle questioni trattate, dell'attività effettivamente espletata e del mancato deposito di nota spese, sono poste a carico del resistente contumace (riconoscendo il
70% dei valori tabellari medi per le prime due fasi e i valori tabellari minimi per le altre due).
P.Q.M.
Il Tribunale di Busto Arsizio, come innanzi composto, definitivamente pronunziando:
1) DISPONE l'affido super esclusivo alla ricorrente dei due figli minorenni per quanto riguarda la salute, l'istruzione, l'educazione, il rilascio e il rinnovo dei d. i. validi per l'espatrio e del passaporto;
2) CONFERMA il collocamento prevalente della prole presso la madre (attualmen- te nell'immobile sito nel Comune di Villa Cortese, Via Omero 35);
3) CONFERMA l'incarico già conferito ai SS del Comune dove i minori hanno la loro residenza abituale (attualmente il Comune di Villa Cortese) di regolamentare,
d'intesa con i SS territorialmente competenti per il padre, la relazione/frequentazione padre/figli minorenni, in assenza di condizioni ostative, come meglio precisato in parte motiva e gli ulteriori compiti di cui in parte motiva, impregiudicato il potere/dovere di segnalare senza ritardo al GT e/o alla PR presso il TM di Milano qualsivoglia situazione pregiudizievole per i minori;
4) PRESCRIVE alle parti di attenersi scrupolosamente alle presenti determinazioni giudiziali e alle indicazioni dei SS (segnatamente, per quanto riguarda la relazio- ne/frequentazione padre/figli) giacché funzionali al benessere di ed Per_1 Per_2
mantenere un contegno di rispetto reciproco e di serena comunicazione tra loro e tutela- re la figura materna e paterna astenendosi dall'esprimere giudizi lesivi dell'onore e della reputazione l'uno dell'altro alla presenza dei minori;
5) RIBADISCE l'invito già rivolto al resistente ad avviare urgentemente il percorso riabilitativo presso il SERD territorialmente competente funzionale al recupero della re- lazione con i figli minori;
6) INVITA le parti ad avviare e/o proseguire con impegno e costanza un percorso individuale di sostegno alla genitorialità e psicoterapeutico;
7) CONFERMA l'obbligo paterno di contribuire al mantenimento ordinario indi- retto della prole versando alla ricorrente l'importo mensile di € 200,00 per figlio, rivaluta- to come per legge, tramite bonifico bancario, entro il giorno 5 di ogni mese e di parteci- pare alle spese straordinarie da sostenere per la prole nella misura del 50% come da pro- tocollo vigente presso la C.d.A. di Milano;
8) CONFERMA il diritto della ricorrente di chiedere e percepire dall' l'intero CP_4
importo dell'assegno unico e universale spettante per la prole (quale genitore affidatario in via super esclusiva);
9) CONDANNA il resistente a rifondere alla ricorrente le spese di lite che liquida in complessivi € 4.389,50, oltre rimborso spese generali al 15%, i.v.a. e c.p.a. come per legge;
10) DISPONE la comunicazione della presente sentenza ai SS dei Comuni di Villa
Cortese e di Busto Arsizio per quanto di competenza.
Così deciso in Busto Arsizio, nella camera di consiglio della prima sezione civile del Tri- bunale, il 09/05/2025.
Il giudice estensore Il Presidente
Manuela Palvarini Maria Eugenia Pupa