TAR Roma, sez. 4Q, sentenza 09/03/2026, n. 4345
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Ordinanza presidenziale 23 giugno 2023
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Ordinanza cautelare 19 settembre 2023
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Sentenza 9 marzo 2026

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  • Rigettato
    Illegittimità derivata da vizi propri degli atti presupposti

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione del principio di irretroattività e di affidamento, ritenendo che le imprese fossero consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di ripiano.

  • Rigettato
    Eccesso di potere per difetto di istruttoria e irragionevolezza

    La fissazione del tetto di spesa regionale al 4,4% è stata ritenuta legittima in quanto pari al tetto nazionale massimo, e una sua ulteriore differenziazione non avrebbe favorito le imprese.

  • Rigettato
    Violazione dei principi di tempestività, correttezza e proporzionalità

    Il meccanismo del payback è esterno alle procedure di gara e non altera l'equilibrio dei contratti, ma agisce sulla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori.

  • Rigettato
    Mancanza di comunicazione di avvio del procedimento e difetto di trasparenza

    La normativa e i decreti ministeriali hanno indicato in modo chiaro e trasparente l'iter per il calcolo della spesa, rispettando la riserva di legge ex art. 23 Cost.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale per violazione degli artt. 3, 23, 53 Cost. e principi di proporzionalità e ragionevolezza

    La Corte Costituzionale ha ritenuto il meccanismo del payback una misura ragionevole e proporzionata, rispettosa dell'art. 23 Cost. e della riserva di legge.

  • Rigettato
    Contrasto con il diritto UE e la CEDU

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, ritenendo il meccanismo del payback una misura ragionevole e proporzionata.

  • Rigettato
    Violazione del principio di irretroattività e proporzionalità

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione del principio di irretroattività e di affidamento, ritenendo che le imprese fossero consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di ripiano.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata da vizi propri degli atti presupposti

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione del principio di irretroattività e di affidamento, ritenendo che le imprese fossero consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di ripiano.

  • Rigettato
    Eccesso di potere per difetto di istruttoria e irragionevolezza

    La fissazione del tetto di spesa regionale al 4,4% è stata ritenuta legittima in quanto pari al tetto nazionale massimo, e una sua ulteriore differenziazione non avrebbe favorito le imprese.

  • Rigettato
    Violazione dei principi di tempestività, correttezza e proporzionalità

    Il meccanismo del payback è esterno alle procedure di gara e non altera l'equilibrio dei contratti, ma agisce sulla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori.

  • Rigettato
    Mancanza di comunicazione di avvio del procedimento e difetto di trasparenza

    La normativa e i decreti ministeriali hanno indicato in modo chiaro e trasparente l'iter per il calcolo della spesa, rispettando la riserva di legge ex art. 23 Cost.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale per violazione degli artt. 3, 23, 53 Cost. e principi di proporzionalità e ragionevolezza

    La Corte Costituzionale ha ritenuto il meccanismo del payback una misura ragionevole e proporzionata, rispettosa dell'art. 23 Cost. e della riserva di legge.

  • Rigettato
    Contrasto con il diritto UE e la CEDU

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, ritenendo il meccanismo del payback una misura ragionevole e proporzionata.

  • Rigettato
    Violazione del principio di irretroattività e proporzionalità

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione del principio di irretroattività e di affidamento, ritenendo che le imprese fossero consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di ripiano.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata da vizi propri degli atti presupposti

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione del principio di irretroattività e di affidamento, ritenendo che le imprese fossero consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di ripiano.

  • Rigettato
    Eccesso di potere per difetto di istruttoria e irragionevolezza

    La fissazione del tetto di spesa regionale al 4,4% è stata ritenuta legittima in quanto pari al tetto nazionale massimo, e una sua ulteriore differenziazione non avrebbe favorito le imprese.

  • Rigettato
    Violazione dei principi di tempestività, correttezza e proporzionalità

    Il meccanismo del payback è esterno alle procedure di gara e non altera l'equilibrio dei contratti, ma agisce sulla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori.

  • Rigettato
    Mancanza di comunicazione di avvio del procedimento e difetto di trasparenza

    La normativa e i decreti ministeriali hanno indicato in modo chiaro e trasparente l'iter per il calcolo della spesa, rispettando la riserva di legge ex art. 23 Cost.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale per violazione degli artt. 3, 23, 53 Cost. e principi di proporzionalità e ragionevolezza

    La Corte Costituzionale ha ritenuto il meccanismo del payback una misura ragionevole e proporzionata, rispettosa dell'art. 23 Cost. e della riserva di legge.

  • Rigettato
    Contrasto con il diritto UE e la CEDU

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, ritenendo il meccanismo del payback una misura ragionevole e proporzionata.

  • Rigettato
    Violazione del principio di irretroattività e proporzionalità

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione del principio di irretroattività e di affidamento, ritenendo che le imprese fossero consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di ripiano.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata da vizi propri degli atti presupposti

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione del principio di irretroattività e di affidamento, ritenendo che le imprese fossero consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di ripiano.

  • Rigettato
    Eccesso di potere per difetto di istruttoria e irragionevolezza

    La fissazione del tetto di spesa regionale al 4,4% è stata ritenuta legittima in quanto pari al tetto nazionale massimo, e una sua ulteriore differenziazione non avrebbe favorito le imprese.

  • Rigettato
    Violazione dei principi di tempestività, correttezza e proporzionalità

    Il meccanismo del payback è esterno alle procedure di gara e non altera l'equilibrio dei contratti, ma agisce sulla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori.

  • Rigettato
    Mancanza di comunicazione di avvio del procedimento e difetto di trasparenza

    La normativa e i decreti ministeriali hanno indicato in modo chiaro e trasparente l'iter per il calcolo della spesa, rispettando la riserva di legge ex art. 23 Cost.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale per violazione degli artt. 3, 23, 53 Cost. e principi di proporzionalità e ragionevolezza

    La Corte Costituzionale ha ritenuto il meccanismo del payback una misura ragionevole e proporzionata, rispettosa dell'art. 23 Cost. e della riserva di legge.

  • Rigettato
    Contrasto con il diritto UE e la CEDU

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, ritenendo il meccanismo del payback una misura ragionevole e proporzionata.

  • Rigettato
    Violazione del principio di irretroattività e proporzionalità

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione del principio di irretroattività e di affidamento, ritenendo che le imprese fossero consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di ripiano.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata da vizi propri degli atti presupposti

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione del principio di irretroattività e di affidamento, ritenendo che le imprese fossero consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di ripiano.

  • Rigettato
    Eccesso di potere per difetto di istruttoria e irragionevolezza

    La fissazione del tetto di spesa regionale al 4,4% è stata ritenuta legittima in quanto pari al tetto nazionale massimo, e una sua ulteriore differenziazione non avrebbe favorito le imprese.

  • Rigettato
    Violazione dei principi di tempestività, correttezza e proporzionalità

    Il meccanismo del payback è esterno alle procedure di gara e non altera l'equilibrio dei contratti, ma agisce sulla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori.

  • Rigettato
    Mancanza di comunicazione di avvio del procedimento e difetto di trasparenza

    La normativa e i decreti ministeriali hanno indicato in modo chiaro e trasparente l'iter per il calcolo della spesa, rispettando la riserva di legge ex art. 23 Cost.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale per violazione degli artt. 3, 23, 53 Cost. e principi di proporzionalità e ragionevolezza

    La Corte Costituzionale ha ritenuto il meccanismo del payback una misura ragionevole e proporzionata, rispettosa dell'art. 23 Cost. e della riserva di legge.

  • Rigettato
    Contrasto con il diritto UE e la CEDU

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, ritenendo il meccanismo del payback una misura ragionevole e proporzionata.

  • Rigettato
    Violazione del principio di irretroattività e proporzionalità

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione del principio di irretroattività e di affidamento, ritenendo che le imprese fossero consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di ripiano.

  • Inammissibile
    Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo

    La contestazione relativa al quantum debeatur, derivante dall'applicazione di norme di legge e atti statali, configura un diritto soggettivo di natura patrimoniale, la cui cognizione spetta al giudice ordinario.

  • Accolto
    Applicazione della riduzione al 48% anche a chi ha instaurato controversie

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 139/2024, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma nella parte in cui non estende la riduzione al 48% a tutte le aziende fornitrici, anche quelle che hanno instaurato controversie.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 4Q, sentenza 09/03/2026, n. 4345
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 4345
    Data del deposito : 9 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo