TAR Roma, sez. 2Q, sentenza 29/12/2025, n. 23936
TAR
Ordinanza cautelare 10 gennaio 2025
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TAR
Sentenza 29 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Opere realizzate prima del 1967 e sanabili

    Il giudice ha ritenuto la motivazione contraddittoria, non provata l'anteriorità al 1967 e che la sanabilità non esclude l'abuso. Ha inoltre affermato che il regime sanzionatorio applicabile è quello vigente al momento della sanzione.

  • Rigettato
    Opere insistono su area antropizzata

    L'antropizzazione dell'area non esime dalla necessità del previo rilascio del titolo edilizio.

  • Rigettato
    Disparità di trattamento

    La presunta disparità di trattamento è fondata su allegazioni non rilevanti e non dimostrate.

  • Rigettato
    Difetto di motivazione e mancata considerazione della sanabilità

    L'ordinanza di demolizione è un atto dovuto e vincolato, non necessitando di motivazione aggiuntiva. L'astratta possibilità di regolarizzazione non è un elemento da considerare nella motivazione dell'ordinanza di demolizione.

  • Rigettato
    Impossibilità di ripristino e lesione affidamento del privato

    L'eventuale impossibilità di ripristino è da valutarsi nella fase esecutiva. Il decorso del tempo non sana l'abuso e non vi è un affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione abusiva. Il certificato di abitabilità non preclude la contestazione di difformità edilizie.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 2Q, sentenza 29/12/2025, n. 23936
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 23936
    Data del deposito : 29 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

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