Ordinanza cautelare 29 gennaio 2026
Sentenza breve 1 aprile 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 5Q, sentenza breve 01/04/2026, n. 6086 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 6086 |
| Data del deposito : | 1 aprile 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 06086/2026 REG.PROV.COLL.
N. 13157/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Quinta Quater)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 13157 del 2025, proposto dal Sig.
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato FR ON , con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia.
contro
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), Ministero dell'Interno, nelle persone dei rispettivi Ministri pro tempore , rappresentati e difesi dall' Avvocatura Generale dello Stato, con domicilio legale in Roma, via dei Portoghesi, 12.
nei confronti
Per l'annullamento -previa tutela cautelare - del diniego del visto d’ingresso per affari del 25/7/2025 adottato dal Consolato Generale d'Italia ad Addis Abeba;
- di ogni altro atto presupposto o successivo, prodromico, consequenziale o comunque connesso a quelli impugnati, anche se non conosciuto e che verrà immancabilmente travolto dalla caducazione di atti precedenti e connessi.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero dell'Interno;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 24 marzo 2026 il dott. RT IA RD;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Ritenuto come
-il Collegio - con Ordinanza n. 623/2026 , ravvisando l’attendibilità della documentazione depositata dal ricorrente - abbia accolto la relativa istanza cautelare, sospendendo il gravato diniego di visto per affari e ordinando al competente Consolato Generale d'Italia ad Addis Abeba di riesaminarlo - previo colloquio con l’interessato e alla luce delle sue puntuali deduzioni - entro 10 giorni dalla comunicazione del provvedimento cautelare.
Considerato che
-nondimeno ha rilevato - in occasione dell’ udienza camerale del 24/3/2026 - come l’amministrazione resistente abbia disatteso l’ Ordinanza n. 623/2026 , non depositando alcunchè, accoglie il ricorso - allo stato degli atti, previa valutazione del comportamento procedimentale e, in particolare, processuale delle parti - disponendola liquidazione delle spese di lite, in misura forfettaria , a carico del soccombente MAECI.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Quater ), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e - per l’effetto - annulla il provvedimento impugnato.
Liquida le spese di lite - oltre agli accessori di legge e al rimborso del contributo unificato, ove versato - in € 1.500 (millecinquecento) a carico esclusivamente del MAECI , distraendo il relativo importo a favore del legale del ricorrente, dichiaratosi antistatario .
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016), a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 24 marzo 2026 con l'intervento dei magistrati:
FR IL, Presidente
RT IA RD, Referendario, Estensore
Danilo Carrozzo, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| RT IA RD | FR IL |
IL SEGRETARIO
In caso di diffusione omettere le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti interessati nei termini indicati.