Sentenza 4 maggio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Parma, sez. I, sentenza 04/05/2026, n. 228 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Parma |
| Numero : | 228 |
| Data del deposito : | 4 maggio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00228/2026 REG.PROV.COLL.
N. 00665/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna
sezione staccata di Parma (Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ai sensi dell’art. 114 cod.proc.amm.
sul ricorso numero di registro generale 665 del 2025, proposto da
MI RI, rappresentato e difeso dell’avv. Damiano Ferraro, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell’Istruzione e del Merito, non costituito in giudizio;
per l’esecuzione del giudicato
formatosi sulla sentenza n. 194/2025 in data 8 aprile 2025 del Tribunale di Reggio Emilia - Sezione Lavoro.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del 29 aprile 2026 il dott. TA CA, nessuno intervenuto per il ricorrente;
Considerato che il ricorrente ha adito il giudice amministrativo affinché venga ordinato al Ministero dell’Istruzione e del Merito di dare integrale esecuzione alla sentenza n. 194/2025 in data 8 aprile 2025 del Tribunale di Reggio Emilia - Sezione Lavoro;
che, in particolare, con tale pronuncia è stato dichiarato il “… diritto del ricorrente ad usufruire del beneficio economico di cui all’art. 1 comma 121 Legge 107/2015 …” con conseguente condanna del “… Ministero dell’Istruzione e del Merito a rendere disponibile la “Carta docente”, di cui all’art. 1 comma 121, L n. 107/2015, con le stesse regole previste per il personale di ruolo con riferimento: - agli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021 per un importo di € 1.000,00 a favore di RI MI, oltre interessi sino al soddisfo …”, ed è stata anche riconosciuta all’interessato la spettanza della “… somma lorda di € 1.627,89 a titolo di indennità sostitutiva per ferie non fruite …”;
che il ricorrente assume eseguita la decisione solo per la parte relativa alla «indennità sostitutiva per ferie non fruite», malgrado il Ministero dell’Istruzione e del Merito abbia ricevuto regolare notifica della sentenza, e nonostante il suo passaggio in giudicato;
che, in ragione di ciò, egli chiede che si “… dichiari l’obbligo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, in persona del Ministro pro tempore, di conformarsi al giudicato di cui alla sentenza n. 194/2025 emessa dal Tribunale di Reggio Emilia, provvedendo, nel termine massimo di 60 giorni, o comunque, in quello ritenuto congruo da Codesto Ecc.mo TAR, ad attivare in favore del Signor RI MI la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, prevista dall’art. 1 co. 121 L. 107/2015, per un importo complessivo di € 1.000,00, oltre interessi …” e che si “… condanni il Ministero dell’Istruzione e del Merito, in persona del Ministro pro tempore, ai sensi dell’art. 114, comma 4, lettera e), c.p.a., a corrispondere in favore del ricorrente, la somma di € 20,00 al giorno, o altra somma che Codesto Ecc.mo TAR riterrà congrua, per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione della sentenza di cui sopra …”;
che, a comprova del passaggio in giudicato della pronuncia, è stata esibita apposita certificazione (in data 21 ottobre 2025) della Cancelleria del Tribunale di Reggio Emilia;
che non si è costituito in giudizio il Ministero dell’Istruzione e del Merito;
che alla camera di consiglio del 29 aprile 2026 la causa è passata in decisione;
Ritenuto che, alla luce di quanto addotto e documentato dal ricorrente e della mancata contestazione dell’omesso adempimento al giudicato del giudice ordinario – circa la “carta docente” – da parte dell’Amministrazione neppure costituitasi in giudizio, emerge la sussistenza dei presupposti per l’esperimento del rimedio giudiziale ex art. 112 e segg. cod.proc.amm.;
che, in effetti, risulta anche scaduto il termine di centoventi giorni che l’art. 14, comma 1, del decreto-legge n. 669/96 (conv. in legge n. 30/97) concede alle Amministrazioni dello Stato e agli enti pubblici non economici per eseguire i provvedimenti giurisdizionali, stante l’intervenuta notificazione della sentenza in data 28 aprile 2025 all’indirizzo di posta elettronica certificata ‘ uffgabinetto@postacert.istruzione.it ’;
che, pertanto, in accoglimento della domanda del ricorrente, va ordinato al Ministero dell’Istruzione e del Merito di dare esecuzione al giudicato formatosi sulla sentenza n. 194/2025 in data 8 aprile 2025 del Tribunale di Reggio Emilia - Sezione Lavoro (nella sola parte relativa alla “carta docente”), provvedendo agli adempimenti ivi imposti, entro novanta giorni dalla data di notificazione della presente pronuncia;
che, una volta decorso infruttuosamente il termine suindicato (novanta giorni dalla data di notificazione della presente pronuncia), provvederà – entro i sessanta giorni successivi alla comunicazione pervenutagli a cura del ricorrente – un Commissario ad acta , che sin d’ora si nomina nel Direttore generale della “Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione” del Ministero dell’Istruzione e del Merito (Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione), o dirigente o funzionario dallo stesso delegato, che darà corso ai relativi adempimenti;
che, trattandosi di funzioni commissariali affidate ad un dipendente pubblico già inserito nella struttura dell’Amministrazione debitrice, non si darà luogo alla liquidazione di alcun compenso al predetto Commissario ad acta ;
che va accolta anche la domanda di condanna dell’Amministrazione statale al pagamento di una somma di danaro in applicazione della previsione di cui all’art. 114, comma 4, lett. e) , cod.proc.amm., da determinare nella misura degli interessi legali su quanto risultante dal giudicato (nella parte relativa alla “carta docente”), assumendo – da un lato – quale dies a quo il giorno della notificazione della presente sentenza all’Amministrazione inadempiente e – dall’altro lato – quale dies ad quem il giorno dell’adempimento spontaneo (sia pure tardivo) del giudicato da parte dell’Amministrazione intimata oppure, in mancanza dell’adempimento, quello dell’esecuzione del giudicato effettuata in via sostitutiva dal Commissario ad acta ;
che le spese di giudizio seguono la soccombenza del Ministero dell’Istruzione e del Merito, nella misura indicata in dispositivo
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna, Sezione staccata di Parma, pronunciando sul ricorso in epigrafe, così provvede:
a) lo accoglie e, per l’effetto, dichiara l’obbligo del Ministero dell’Istruzione e del Merito di dare esecuzione al giudicato formatosi sulla sentenza n. 194/2025 in data 8 aprile 2025 del Tribunale di Reggio Emilia - Sezione Lavoro, nei modi e nei termini di cui in motivazione (per la sola parte relativa alla “carta docente”), con conseguente condanna a provvedere agli adempimenti dovuti, oltre alla corresponsione dell’eventuale somma di cui all’art. 114, comma 4, lett. e) , cod.proc.amm. (nella misura specificata in motivazione);
b) per il caso di ulteriore inottemperanza nomina sin d’ora quale Commissario ad acta il Direttore generale della “Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione” del Ministero dell’Istruzione e del Merito (Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione) o dirigente o funzionario delegato, che – su specifica richiesta del ricorrente e nei termini di cui in motivazione – provvederà al compimento degli atti necessari all’esecuzione del giudicato (nella parte relativa alla “carta docente”), riconoscendo all’interessato anche quanto dovutogli ai sensi dell’art. 114, comma 4, lett. e) , cod.proc.amm.;
c) nessun compenso sarà dovuto per l’eventuale attività commissariale;
d) condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento delle spese del presente giudizio, che liquida in complessivi € 500,00 (cinquecento/00) oltre agli accessori di legge e alla rifusione del contributo unificato (ove versato), da distrarsi in favore del difensore dichiaratosi antistatario.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.
Così deciso in Parma nella camera di consiglio del giorno 29 aprile 2026 con l’intervento dei magistrati:
TA CA, Presidente, Estensore
Caterina UP, Referendario
Paola Pozzani, Referendario
| IL PRESIDENTE, ESTENSORE |
| TA CA |
IL SEGRETARIO