Ordinanza cautelare 28 novembre 2024
Sentenza 23 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 2Q, sentenza 23/12/2025, n. 23667 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 23667 |
| Data del deposito : | 23 dicembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 23667/2025 REG.PROV.COLL.
N. 09842/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda Quater)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 9842 del 2024, proposto da AN CI ed EL SS, rappresentati e difesi dall’avvocato Stefano Biaggi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Nemi, in persona del Sindaco pro tempore , rappresentato e difeso dall’avvocato Andrea Barletta, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Gradisca n. 7;
per l’annullamento,
previa sospensione dell’efficacia,
dell’ordinanza n. 1 del 5.7.2024 emessa dal Comune di Nemi, notificata il 5.7.2024, mediante la quale veniva ingiunto ai ricorrenti di provvedere, a propria cura e spese, alla rimozione delle opere abusive elencate nella premessa dell’atto, nonché al ripristino dello stato originario dei luoghi;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Nemi;
Visti gli artt. 35, comma 1, lett. c), e 85, comma 9, c.p.a.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 11 novembre 2025 la dott.ssa NI RG e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
PREMESSO che:
- con l’odierno ricorso, notificato il 14 agosto 2024 e depositato il 30 settembre 2024, il sig. AN CI e la sig.ra EL SS sono insorti avverso l’ordinanza indicata in epigrafe, con cui il Comune di Nemi ha loro ingiunto la demolizione di alcune opere di ristrutturazione edilizia realizzate in carenza di titolo edilizio e di autorizzazione paesaggistica nel locale commerciale di cui gli stessi sono proprietari;
- in vista della camera di consiglio fissata per l’esame della domanda cautelare proposta in via incidentale, il Comune di Nemi, costituitosi in giudizio in data 14 ottobre 2025, ha depositato alcuni documenti e una memoria difensiva con cui, prima ancora di articolare difese nel merito, ha eccepito l’inammissibilità del ricorso per mancata impugnazione dei presupposti provvedimenti n. 3369 del 20 marzo 2024 e n. 5725 del 22 maggio 2024, recanti la declaratoria di inefficacia delle CILA in sanatoria, rispettivamente, n. 29 del 14 agosto 2023 e n. 6 del 12 aprile 2024;
- con ordinanza n. 5367 del 28 novembre 2024, la Sezione, ritenuto carente il requisito del periculum in mora , ha respinto la domanda cautelare;
RILEVATO che
- con memoria del 7 ottobre 2025, il Comune di Nemi ha rappresentato che i ricorrenti hanno ottemperato all’ordinanza impugnata e ha chiesto, pertanto, la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse (e solo in via subordinata la dichiarazione di inammissibilità e il rigetto dello stesso);
- che, a supporto di quanto rappresentato, il Comune ha prodotto il verbale del 19 giugno 2025 di accertamento dell’avvenuta ottemperanza, nonché l’ordinanza n. 2 del 20 giugno 2025 di revoca del provvedimento impugnato;
- alla pubblica udienza dell’11 novembre 2025 il difensore di parte ricorrente ha dato atto, con dichiarazione trascritta a verbale, della sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, in quanto l’ordinanza impugnata è stata oggetto di piena ottemperanza;
RITENUTO che, alla luce delle richiamate sopravvenienze fattuali per come documentate dal Comune resistente e stante la chiara e inequivoca dichiarazione della parte ricorrente, resa a verbale nel corso dell’udienza di discussione, il ricorso debba essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c) , c.p.a.;
RITENUTO, infine, che le spese di lite possono essere compensate in ragione dell’esito in rito del presente giudizio;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Quater), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 11 novembre 2025 con l’intervento dei magistrati:
NE IA, Presidente
Francesca Santoro Cayro, Primo Referendario
NI RG, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| NI RG | NE IA |
IL SEGRETARIO