TAR Roma, sez. I, sentenza 07/04/2026, n. 6296
TAR
Decreto cautelare 19 luglio 2023
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TAR
Ordinanza cautelare 18 settembre 2023
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TAR
Sentenza 7 aprile 2026

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  • Rigettato
    Vizi propri dei provvedimenti impugnati

    La Corte ha ritenuto che il sistema del payback fosse noto fin dal 2015 e che le imprese avrebbero dovuto considerare l'alea contrattuale. Le norme europee in materia di appalti non sono violate poiché il payback opera esternamente ai contratti.

  • Rigettato
    Vizi derivati dall'incostituzionalità delle norme legislative alla base del payback

    Il Collegio rinvia alla sentenza della Corte Costituzionale n. 140/2024 che ha rigettato censure analoghe, ritenendo il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, conforme ai principi di cui all'art. 41 Cost. e rispettoso della riserva di legge di cui all'art. 23 Cost.

  • Rigettato
    Vizi derivati dalla violazione dei principi eurounitari del legittimo affidamento, della libertà di impresa e dell'evidenza pubblica

    La Corte ha escluso la violazione del principio di irretroattività e di affidamento, poiché le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di payback. La Corte ha inoltre escluso la violazione dei principi di libertà di impresa ed evidenza pubblica, poiché il payback opera esternamente alle procedure di gara.

  • Rigettato
    Vizi propri dei provvedimenti impugnati

    La Corte ha ritenuto che il sistema del payback fosse noto fin dal 2015 e che le imprese avrebbero dovuto considerare l'alea contrattuale. Le norme europee in materia di appalti non sono violate poiché il payback opera esternamente ai contratti.

  • Rigettato
    Vizi derivati dall'incostituzionalità delle norme legislative alla base del payback

    Il Collegio rinvia alla sentenza della Corte Costituzionale n. 140/2024 che ha rigettato censure analoghe, ritenendo il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, conforme ai principi di cui all'art. 41 Cost. e rispettoso della riserva di legge di cui all'art. 23 Cost.

  • Rigettato
    Vizi derivati dalla violazione dei principi eurounitari del legittimo affidamento, della libertà di impresa e dell'evidenza pubblica

    La Corte ha escluso la violazione del principio di irretroattività e di affidamento, poiché le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di payback. La Corte ha inoltre escluso la violazione dei principi di libertà di impresa ed evidenza pubblica, poiché il payback opera esternamente alle procedure di gara.

  • Rigettato
    Vizi propri dei provvedimenti impugnati

    La Corte ha ritenuto che il sistema del payback fosse noto fin dal 2015 e che le imprese avrebbero dovuto considerare l'alea contrattuale. Le norme europee in materia di appalti non sono violate poiché il payback opera esternamente ai contratti.

  • Rigettato
    Vizi derivati dall'incostituzionalità delle norme legislative alla base del payback

    Il Collegio rinvia alla sentenza della Corte Costituzionale n. 140/2024 che ha rigettato censure analoghe, ritenendo il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, conforme ai principi di cui all'art. 41 Cost. e rispettoso della riserva di legge di cui all'art. 23 Cost.

  • Rigettato
    Vizi derivati dalla violazione dei principi eurounitari del legittimo affidamento, della libertà di impresa e dell'evidenza pubblica

    La Corte ha escluso la violazione del principio di irretroattività e di affidamento, poiché le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di payback. La Corte ha inoltre escluso la violazione dei principi di libertà di impresa ed evidenza pubblica, poiché il payback opera esternamente alle procedure di gara.

  • Rigettato
    Vizi propri dei provvedimenti impugnati

    La Corte ha ritenuto che il sistema del payback fosse noto fin dal 2015 e che le imprese avrebbero dovuto considerare l'alea contrattuale. Le norme europee in materia di appalti non sono violate poiché il payback opera esternamente ai contratti.

  • Rigettato
    Vizi derivati dall'incostituzionalità delle norme legislative alla base del payback

    Il Collegio rinvia alla sentenza della Corte Costituzionale n. 140/2024 che ha rigettato censure analoghe, ritenendo il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, conforme ai principi di cui all'art. 41 Cost. e rispettoso della riserva di legge di cui all'art. 23 Cost.

  • Rigettato
    Vizi derivati dalla violazione dei principi eurounitari del legittimo affidamento, della libertà di impresa e dell'evidenza pubblica

    La Corte ha escluso la violazione del principio di irretroattività e di affidamento, poiché le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di payback. La Corte ha inoltre escluso la violazione dei principi di libertà di impresa ed evidenza pubblica, poiché il payback opera esternamente alle procedure di gara.

  • Improcedibile
    Carenza di interesse per pagamento parziale

    La Corte dichiara la sopravvenuta carenza di interesse nei confronti della Regione Marche, dato il pagamento parziale effettuato dalla ricorrente.

  • Improcedibile
    Cessazione della materia del contendere per avvenuto pagamento

    La Corte dichiara la cessazione della materia del contendere nei confronti della Regione Emilia Romagna, dato l'avvenuto pagamento da parte della ricorrente.

  • Improcedibile
    Cessazione della materia del contendere per avvenuto pagamento

    La Corte dichiara la cessazione della materia del contendere nei confronti della Regione Umbria, dato l'avvenuto pagamento da parte della ricorrente.

  • Improcedibile
    Carenza di interesse per pagamento parziale

    La Corte dichiara la sopravvenuta carenza di interesse nei confronti della Regione Abruzzo, dato il pagamento parziale effettuato dalla ricorrente.

  • Improcedibile
    Cessazione della materia del contendere per avvenuto pagamento

    La Corte dichiara la cessazione della materia del contendere nei confronti della Regione Emilia Romagna, dato l'avvenuto pagamento da parte della ricorrente.

  • Improcedibile
    Carenza di interesse per pagamento parziale

    La Corte dichiara la sopravvenuta carenza di interesse nei confronti della Regione Marche, dato il pagamento parziale effettuato dalla ricorrente.

  • Improcedibile
    Carenza di interesse per pagamento parziale

    La Corte dichiara la sopravvenuta carenza di interesse nei confronti della Regione Marche, dato il pagamento parziale effettuato dalla ricorrente.

  • Improcedibile
    Carenza di interesse per pagamento parziale

    La Corte dichiara la sopravvenuta carenza di interesse nei confronti della Regione Abruzzo, dato il pagamento parziale effettuato dalla ricorrente.

  • Rigettato
    Giurisdizione del giudice ordinario per atti attuativi del payback

    La Corte dichiara il difetto di giurisdizione nei confronti dei motivi aggiunti avverso le Regioni Marche e Abruzzo, ritenendo che la controversia spetti al giudice ordinario.

  • Rigettato
    Giurisdizione del giudice ordinario per atti attuativi del payback

    La Corte dichiara il difetto di giurisdizione nei confronti dei motivi aggiunti avverso le Regioni Marche e Abruzzo, ritenendo che la controversia spetti al giudice ordinario.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. I, sentenza 07/04/2026, n. 6296
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 6296
    Data del deposito : 7 aprile 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo