Sentenza breve 22 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. I, sentenza breve 22/04/2025, n. 7851 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 7851 |
| Data del deposito : | 22 aprile 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 07851/2025 REG.PROV.COLL.
N. 02543/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 2543 del 2025, integrato da motivi aggiunti, proposto da
FF FA, rappresentato e difeso dall'avvocato Ezio Maria Zuppardi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Consiglio Superiore della Magistratura, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliato in Roma, via dei Portoghesi, 12;
nei confronti
IM Di TE, rappresentata e difesa dall'avvocato Andrea Abbamonte, con domicilio eletto in Roma, via degli Avignonesi, 5;
per l'annullamento
per quanto riguarda il ricorso introduttivo: del provvedimento adottato in esito alla seduta del 15.1.2025 della V° Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura, con cui è stata dichiarata inammissibile la domanda di partecipazione del ricorrente alla procedura per il conferimento dell’ufficio direttivo di Avvocato Generale presso la Corte di Appello di Napoli con contestuale conferimento di tale ufficio alla dott.ssa IM Di TE; dei verbali delle sedute della V° Commissione del CSM; del verbale del CSM con O.D.G. n. 1968 del 4.12.2024; dell’art. 44 del TU sulla dirigenza giudiziaria; delle linee guida per la trasmissione tramite il nuovo sistema informatizzato delle domande e della documentazione relative al conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi.
Per quanto riguarda i motivi aggiunti depositati il 25.3.2025: del Decreto del Ministero della Giustizia, pubblicato sul bollettino ufficiale del Ministero della Giustizia del 28.2.2025, con cui è stata disposta la nomina della dott.ssa IM Di TE ad Avvocato Generale presso la Corte di Appello di Napoli, previo conferimento delle funzioni semidirettive di secondo grado.
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di IM Di TE e del Consiglio Superiore della Magistratura;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 16 aprile 2025 il dott. Angelo Fanizza e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Il dott. FF FA ha impugnato e chiesto l’annullamento del provvedimento adottato in esito alla seduta del 15.1.2025 della V° Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura, con cui è stata dichiarata inammissibile la domanda di partecipazione del ricorrente alla procedura per il conferimento dell’ufficio direttivo di Avvocato Generale presso la Corte di Appello di Napoli con contestuale conferimento di tale ufficio alla dott.ssa IM Di TE; dei verbali delle sedute della V° Commissione del CSM; del verbale del CSM con O.D.G. n. 1968 del 4.12.2024; dell’art. 44 del TU sulla dirigenza giudiziaria; delle linee guida per la trasmissione tramite il nuovo sistema informatizzato delle domande e della documentazione relative al conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi.
Si sono costituiti in giudizio la dott.ssa IM Di TE (24.2.2025) ed il CSM (25.2.2025).
Con motivi aggiunti depositati il 25.3.2025 il ricorrente ha impugnato il Decreto del Ministero della Giustizia, pubblicato sul bollettino ufficiale del Ministero della Giustizia del 28.2.2025, con cui è stata disposta la nomina della dott.ssa IM Di TE ad Avvocato Generale presso la Corte di Appello di Napoli, previo conferimento delle funzioni semidirettive di secondo grado.
Prima dell’udienza in Camera di Consiglio del 16 aprile 2025, fissata per la trattazione della domanda cautelare, la controinteressata ha depositato (11.4.2025) la deliberazione del CSM dell’8.4.2025 con cui è stata revocata la deliberazione oggetto di impugnazione e contestualmente è stata riaperta la procedura di conferimento dell’incarico, con la riammissione del ricorrente dott. FA, il quale ha depositato (15.4.2025) una memoria nella quale ha evidenziato la sopravvenuta carenza d’interesse alla decisione del ricorso; a tale udienza il Collegio ha dato avviso alle parti della definizione del giudizio ai sensi dell’art. 60 c.p.a. e la causa è stata trattenuta per la decisione.
Tanto premesso, il ricorso ed i motivi aggiunti devono essere dichiarati improcedibili per sopravvenuta carenza d’interesse.
Si ravvisano i presupposti per la compensazione delle spese processuali in ragione della novità dell’orientamento giurisprudenziale sulla scorta del quale il CSM ha revocato la deliberazione impugnata.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sui ricorsi, come in epigrafe proposti, li dichiara improcedibili per sopravvenuta carenza d’interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 16 aprile 2025 con l'intervento dei magistrati:
Roberto Politi, Presidente
Angelo Fanizza, Consigliere, Estensore
Alberto Ugo, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Angelo Fanizza | Roberto Politi |
IL SEGRETARIO