TAR Cagliari, sez. II, sentenza breve 05/03/2026, n. 475
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Decreto cautelare 23 gennaio 2026
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Sentenza breve 5 marzo 2026

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  • Accolto
    Violazione e falsa applicazione dell’Avviso pubblico - Violazione dei principi di auto-vincolo, imparzialità e buon andamento - Eccesso di potere per travisamento dei presupposti, difetto di istruttoria e manifesta illogicità

    La Commissione ha commesso un vizio di motivazione attribuendo punteggi complessivi senza specificare i sub-punteggi per proposta progettuale e piano di gestione, e per canone e durata. Vi è stato anche un vizio d'istruttoria per non aver attivato il soccorso istruttorio in favore del ricorrente per chiarire l'offerta economica.

  • Accolto
    Difetto assoluto di motivazione e di istruttoria - Violazione dell’art. 3 L. 241/1990 - Eccesso di potere per motivazione apparente

    La Commissione si è limitata ad attribuire punteggi complessivi senza alcuna indicazione dei sub-punteggi per i singoli criteri, rendendo impossibile risalire al percorso logico-giuridico della valutazione.

  • Accolto
    Violazione del principio di par condicio e di parità di trattamento - Eccesso di potere per disparità di trattamento, contraddittorietà e manifesta illogicità

    La Commissione ha commesso un vizio di motivazione attribuendo punteggi complessivi senza specificare i sub-punteggi per i singoli criteri, rendendo impossibile risalire al percorso logico-giuridico della valutazione.

  • Accolto
    Mancata attivazione del soccorso istruttorio - Eccesso di potere per carenza istruttoria

    Una semplice richiesta di chiarimenti avrebbe consentito alla Commissione di comprendere che si trattava di un importo annuale e non mensile, evitando il vizio d'istruttoria.

  • Rigettato
    Violazione della lex specialis per mancata esclusione dell’offerta manifestamente incongrua della controinteressata - Pregiudizio per l’interesse pubblico

    Il canone indicato nel PEF dell'aggiudicataria, pari a 150 euro mensili, pur non essendo elevato, non è qualificabile come "manifestamente incongruo" in quanto comporta un'entrata annua di € 1.800 per il Comune.

  • Accolto
    Illegittimo diniego di accesso agli atti - Violazione artt. 22 ss. L. 241/1990 e art. 5 D.Lgs. 33/2013 - Eccesso di potere per difetto di motivazione e sproporzione

    La controinteressata ha autorizzato l'ostensione integrale dei documenti, e non si ravvisano ragioni ostative all'accesso, considerate le esigenze difensive dell'istante.

  • Accolto
    Violazione e falsa applicazione dell’Avviso pubblico - Violazione dei principi di auto-vincolo, imparzialità e buon andamento - Eccesso di potere per travisamento dei presupposti, difetto di istruttoria e manifesta illogicità

    La Commissione ha commesso un vizio di motivazione attribuendo punteggi complessivi senza specificare i sub-punteggi per i singoli criteri, rendendo impossibile risalire al percorso logico-giuridico della valutazione.

  • Accolto
    Difetto assoluto di motivazione e di istruttoria - Violazione dell’art. 3 L. 241/1990 - Eccesso di potere per motivazione apparente

    La Commissione si è limitata ad attribuire punteggi complessivi senza alcuna indicazione dei sub-punteggi per i singoli criteri, rendendo impossibile risalire al percorso logico-giuridico della valutazione.

  • Accolto
    Violazione del principio di par condicio e di parità di trattamento - Eccesso di potere per disparità di trattamento, contraddittorietà e manifesta illogicità

    La Commissione ha commesso un vizio di motivazione attribuendo punteggi complessivi senza specificare i sub-punteggi per i singoli criteri, rendendo impossibile risalire al percorso logico-giuridico della valutazione.

  • Accolto
    Mancata attivazione del soccorso istruttorio - Eccesso di potere per carenza istruttoria

    Una semplice richiesta di chiarimenti avrebbe consentito alla Commissione di comprendere che si trattava di un importo annuale e non mensile, evitando il vizio d'istruttoria.

  • Rigettato
    Violazione della lex specialis per mancata esclusione dell’offerta manifestamente incongrua della controinteressata - Pregiudizio per l’interesse pubblico

    Il canone indicato nel PEF dell'aggiudicataria, pari a 150 euro mensili, pur non essendo elevato, non è qualificabile come "manifestamente incongruo" in quanto comporta un'entrata annua di € 1.800 per il Comune.

  • Accolto
    Violazione e falsa applicazione dell’Avviso pubblico - Violazione dei principi di auto-vincolo, imparzialità e buon andamento - Eccesso di potere per travisamento dei presupposti, difetto di istruttoria e manifesta illogicità

    La Commissione ha commesso un vizio di motivazione attribuendo punteggi complessivi senza specificare i sub-punteggi per i singoli criteri, rendendo impossibile risalire al percorso logico-giuridico della valutazione.

  • Accolto
    Difetto assoluto di motivazione e di istruttoria - Violazione dell’art. 3 L. 241/1990 - Eccesso di potere per motivazione apparente

    La Commissione si è limitata ad attribuire punteggi complessivi senza alcuna indicazione dei sub-punteggi per i singoli criteri, rendendo impossibile risalire al percorso logico-giuridico della valutazione.

  • Accolto
    Violazione del principio di par condicio e di parità di trattamento - Eccesso di potere per disparità di trattamento, contraddittorietà e manifesta illogicità

    La Commissione ha commesso un vizio di motivazione attribuendo punteggi complessivi senza specificare i sub-punteggi per i singoli criteri, rendendo impossibile risalire al percorso logico-giuridico della valutazione.

  • Accolto
    Mancata attivazione del soccorso istruttorio - Eccesso di potere per carenza istruttoria

    Una semplice richiesta di chiarimenti avrebbe consentito alla Commissione di comprendere che si trattava di un importo annuale e non mensile, evitando il vizio d'istruttoria.

  • Rigettato
    Violazione della lex specialis per mancata esclusione dell’offerta manifestamente incongrua della controinteressata - Pregiudizio per l’interesse pubblico

    Il canone indicato nel PEF dell'aggiudicataria, pari a 150 euro mensili, pur non essendo elevato, non è qualificabile come "manifestamente incongruo" in quanto comporta un'entrata annua di € 1.800 per il Comune.

  • Accolto
    Violazione e falsa applicazione dell’Avviso pubblico - Violazione dei principi di auto-vincolo, imparzialità e buon andamento - Eccesso di potere per travisamento dei presupposti, difetto di istruttoria e manifesta illogicità

    La Commissione ha commesso un vizio di motivazione attribuendo punteggi complessivi senza specificare i sub-punteggi per i singoli criteri, rendendo impossibile risalire al percorso logico-giuridico della valutazione.

  • Accolto
    Difetto assoluto di motivazione e di istruttoria - Violazione dell’art. 3 L. 241/1990 - Eccesso di potere per motivazione apparente

    La Commissione si è limitata ad attribuire punteggi complessivi senza alcuna indicazione dei sub-punteggi per i singoli criteri, rendendo impossibile risalire al percorso logico-giuridico della valutazione.

  • Accolto
    Violazione del principio di par condicio e di parità di trattamento - Eccesso di potere per disparità di trattamento, contraddittorietà e manifesta illogicità

    La Commissione ha commesso un vizio di motivazione attribuendo punteggi complessivi senza specificare i sub-punteggi per i singoli criteri, rendendo impossibile risalire al percorso logico-giuridico della valutazione.

  • Accolto
    Mancata attivazione del soccorso istruttorio - Eccesso di potere per carenza istruttoria

    Una semplice richiesta di chiarimenti avrebbe consentito alla Commissione di comprendere che si trattava di un importo annuale e non mensile, evitando il vizio d'istruttoria.

  • Rigettato
    Violazione della lex specialis per mancata esclusione dell’offerta manifestamente incongrua della controinteressata - Pregiudizio per l’interesse pubblico

    Il canone indicato nel PEF dell'aggiudicataria, pari a 150 euro mensili, pur non essendo elevato, non è qualificabile come "manifestamente incongruo" in quanto comporta un'entrata annua di € 1.800 per il Comune.

  • Accolto
    Illegittimità del rigetto dell’istanza di autotutela - Violazione artt. 21-quinquies e 21-nonies L. 241/1990 - Difetto assoluto di motivazione

    La domanda di annullamento è fondata e va accolta, potendo restare assorbita la censura proposta avverso il rigetto dell’istanza di riesame.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Cagliari, sez. II, sentenza breve 05/03/2026, n. 475
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Cagliari
    Numero : 475
    Data del deposito : 5 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo