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Sentenza breve 24 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 5B, sentenza breve 24/12/2025, n. 23795 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 23795 |
| Data del deposito : | 24 dicembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 23795/2025 REG.PROV.COLL.
N. 00748/2019 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Quinta Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex artt. 72 bis e 74 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 748 del 2019, proposto da
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato Chiara Luciani, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l'annullamento
del decreto in data 12 settembre 2018, notificato il 25 ottobre 2018, con cui il Ministero dell''Interno ha respinto l''istanza di concessione della cittadinanza italiana ai sensi dell''art. 9, co. I, lett. f, della legge 5 febbraio 1992 n. 91 -OMISSIS-;
nonché per il risarcimento del danno subito.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli artt. 72 bis e 74 cod. proc. amm.;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell'Interno;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 16 dicembre 2025 la dott.ssa NA ZE e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Considerato che:
con il ricorso in esame si impugna il DM del 12 settembre 2018 con cui il Ministero dell’Interno ha respinto l'istanza di concessione della cittadinanza italiana presentata dal ricorrente;
con ordinanza collegiale n. -OMISSIS- del 3/12/2024 sono stati disposti incombenti istruttori, reiterati con ordinanza collegiale n. -OMISSIS- del 10/6/2025;
l’Amministrazione intimata in data 30.9.2025 ha depositato il DPR emanato il 6.8.2025 con cui è stata accolta l’istanza di concessione della cittadinanza;
la parte ricorrente con memoria del 14.10.2025 ha chiesto dichiararsi la cessazione della materia del contendere, insistendo sulla refusione delle spese atteso l’inutile protrarsi della controversia dovuto al comportamento processuale della PA che non ha ottemperato alle reiterate ordinanze istruttorie;
alla camera di consiglio odierna la causa è passata in decisione.
Ritenuto che:
l’intervenuta emanazione del DPR concessorio della cittadinanza italiana ha valenza pienamente satisfattiva dell’interesse fatto valere dalla parte ricorrente;
va perciò dichiarata la cessazione della materia del contendere;
le spese di lite vanno poste a carico della resistente e sono liquidate come in dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara cessata la materia del contendere.
Condanna il Ministero resistente a rifondere al ricorrente le spese di giudizio, liquidate nella misura complessiva di €. 1.000,00, oltre agli accessori di legge, con distrazione in favore del procuratore dichiaratosi antistatario.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016), a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 16 dicembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
NA ZE, Presidente, Estensore
Enrico Mattei, Consigliere
Antonietta Giudice, Primo Referendario
| IL PRESIDENTE, ESTENSORE |
| NA ZE |
IL SEGRETARIO
In caso di diffusione omettere le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti interessati nei termini indicati.