TAR Roma, sez. 5B, sentenza 13/03/2026, n. 4656
TAR
Ordinanza cautelare 1 febbraio 2024
>
TAR
Ordinanza collegiale 4 novembre 2025
>
TAR
Sentenza 13 marzo 2026

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Rigettato
    Illegittimità del diniego per violazione di legge ed eccesso di potere

    Il Collegio ritiene che il principio di personalità della responsabilità penale non sia pertinente in questo caso, poiché l'amministrazione valuta l'interesse pubblico e l'affidabilità del richiedente, considerando anche il contesto familiare. La convivenza con un familiare con precedenti penali può rientrare nella valutazione prognostica dell'amministrazione. La disparità di trattamento con la madre non è provata o sufficiente a inficiare la legittimità del provvedimento, poiché ogni procedimento richiede una valutazione autonoma. Il reato del fratello (detenzione e cessione di stupefacenti) è considerato grave e socialmente allarmante, e rientra nel periodo di osservazione per la cittadinanza. Pertanto, il diniego è ritenuto ragionevole e proporzionato, bilanciando l'interesse legittimo della richiedente con l'esigenza di tutela dell'ordine pubblico.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 5B, sentenza 13/03/2026, n. 4656
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 4656
    Data del deposito : 13 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo