Sentenza 16 marzo 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Ancona, sez. I, sentenza 16/03/2026, n. 325 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Ancona |
| Numero : | 325 |
| Data del deposito : | 16 marzo 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00325/2026 REG.PROV.COLL.
N. 00471/2018 REG.RIC.
N. 00113/2020 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 471 del 2018, integrato da motivi aggiunti, proposto dalla sig.ra RI EN, quale erede di RI EF, e dall’avv. Manola Micci, nella qualità di curatrice dell'inabilitato sig. EF RI, rappresentati e difesi dall'avvocato Gianluca Monterisi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’avv.to Giorgio Benedetti in Ancona, viale della Vittoria n. 32;
contro
il Comune di Senigallia, in persona del Sindaco pro tempore , rappresentato e difeso dall'avv.to Laura Amaranto, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Senigallia, piazza Roma n. 8;
nei confronti
del sig. AN IA in qualità di amministratore di sostegno del sig. RI GU, rappresentato e difeso dagli avvocati Stefania Giuliani e Andrea Piccinetti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
dei sig.ri NA AR PA, IA AM, IA IA, UI IA, UI IA, non costituiti in giudizio;
sul ricorso numero di registro generale 113 del 2020, proposto dalla sig.ra RI EN, quale erede di RI EF e dall’ avv. Manola Micci nella qualità di curatrice dell'inabilitato sig. EF RI, rappresentati e difesi dall'avvocato Gianluca Monterisi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’avv.to Giorgio Benedetti in Ancona, viale della Vittoria n. 32;
contro
il Comune di Senigallia, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Laura Amaranto, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’avv.to Laura Amaranto in Senigallia, piazza Roma n. 8;
nei confronti
del sig. AN IA quale amministratore di sostegno del sig. GU RI, rappresentato e difeso dagli avvocati Stefania Giuliani e Andrea Piccinetti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
dei sigg.ri NA AR PA, IA AM, IA IA, UI IA e UI IA, non costituiti in giudizio;
per l'annullamento
quanto al ricorso n. 471 del 2018:
-del provvedimento del Comune di Senigallia datato 03.08.2018, con il quale è stata rilasciata, in favore del Sig. GU RI, la concessione edilizia in sanatoria n. 3603/A/01 per l'avvenuta costruzione di un manufatto in muratura adibito ad abitazione e di un locale ripostiglio adiacente al fabbricato principale ubicati in cia Castelfidardo n. 1, censiti catastalmente al foglio n. 6 mappale 1039 sub 1;
-di tutti gli atti prodromici, presupposti, correlati, connessi e consequenziali;
per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 15.2.2019:
-del provvedimento del Comune di Senigallia datato 03.08.2018, con il quale è stata rilasciata, in favore del sig. GU RI, la concessione edilizia in sanatoria n. 3603/A/01 per l'avvenuta costruzione di un manufatto in muratura adibito ad abitazione e di un locale ripostiglio adiacente al fabbricato principale ubicati in Via Castelfidardo n. 1, censiti catastalmente al foglio n. 6 mappale 1039 sub 1;
-di tutti gli atti prodromici, presupposti, correlati, connessi e consequenziali;
quanto al ricorso n. 113 del 2020:
-del provvedimento del Comune di Senigallia di conclusione del procedimento ex art. 19, comma 6° ter , della L. n. 241/90, emesso in data 16.12.2019, con il quale il Comune ha ritenuto di non dover emettere alcun divieto di prosecuzione dell’utilizzo abitativo dell’immobile condonato, di proprietà del sig. GU RI;
-di tutti gli atti prodromici, presupposti, correlati, connessi e consequenziali.
Visti i ricorsi, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Senigallia e del sig. AN IA in qualità di amministratore di sostegno di RI GU;
Visti gli artt. 35, comma 1°, lett. c, e 85, comma 9°, del cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'art. 87, comma 4° bis , del cod.proc.amm.;
Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 13 marzo 2026 il dott. AN AV e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuta l’opportunità di riunire i ricorsi in epigrafe, nella sussistenza dei presupposti di connessione soggettiva ed oggettiva di cui all’art. 70 del cod. proc. amm., vertendo la controversia tra le medesime parti e su questioni parzialmente sovrapponibili e/o, comunque, interdipendenti;
Preso atto della dichiarazione congiunta dei legali della parte ricorrente e resistente, depositata in entrambi i giudizi in data 6.3.2025, relativa alla volontà di rinunciare ad entrambe le impugnative in epigrafe e di accettare la rinuncia a spese integralmente compensate;
Rilevato che:
-l’atto di rinuncia non è stato notificato alle parti ai sensi dell’art. 84 del cod. proc. amm.;
-all’esito dell’udienza pubblica di smaltimento dell'arretrato del giorno 13 marzo 2026 il Tribunale ha trattenuto entrambe le cause in decisione come da verbale;
Considerato che:
-i ricorsi qui riuniti non possono essere dichiarati estinti perché la parte ricorrente non ha notificato alle altre parti del giudizio l’atto di rinuncia, così come prescritto dall’art. 84, comma 3°, del cod. proc. amm..
-cionondimeno, avendo le stesse parti ricorrente e resistente dichiarato, nelle istanze di cui sopra, l’improcedibilità dei due giudizi per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi del comb.disp. degli artt. 35, comma 1°, lett. c), e 84, comma 4°, del cod. proc. amm., i ricorsi possono comunque essere dichiarati improcedibili per tali ragioni, nulla opponendo il controinteressato;
-in conclusione, visti gli artt. 87, comma 4° bis , 35, comma 1°, lett. c), 84, comma 4°, e 85, comma 9°, del cod. proc. amm., i due giudizi riuniti vanno dichiarati improcedibili per sopravvenuto difetto di interesse, con compensazione delle spese secondo l’accordo raggiunto in tal senso dalle parti sostanziali del giudizio e anche in ragione della limitata attività difensiva del controinteressato;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sui ricorsi, integrati da motivi aggiunti, come in epigrafe proposti, li riunisce e li dichiara improcedibili per sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.
Così deciso in Ancona nella camera di consiglio del giorno 13 marzo 2026 con l'intervento dei magistrati:
Carlo Modica de Mohac di Grisi', Presidente
AN AV, Primo Referendario, Estensore
Fabio Belfiori, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| AN AV | Carlo Modica de Mohac di Grisi' |
IL SEGRETARIO