Sentenza 30 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. II, sentenza 30/12/2025, n. 24029 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 24029 |
| Data del deposito : | 30 dicembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 24029/2025 REG.PROV.COLL.
N. 07726/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 7726 del 2025, proposto da
RI LI AL SP, SI NE, CH LL, OR RA IL, AT De ME, ES OL, NO AU, ME ND, LE EO, AU TI, RO TO, rappresentati e difesi dall'avvocato Pasquale Gallelli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Roma Capitale, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Federica Graglia, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via del Tempio di Giove;
per l’ottemperanza
e l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Roma, Sezione III Lavoro, n. 6607/2024 emessa e pubblicata il 06/06/2024, nel procedimento R.G.A.C. n. 10349/2023, introdotto dai suddetti ricorrenti contro Roma Capitale, per il pagamento delle spettanze maturate a titolo di incentivi per funzioni tecniche per diversi appalti, oltre accessori di legge;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Roma Capitale;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 17 dicembre 2025 il dott. GO NO e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. Con ricorso notificato a mezzo pec in data 24.6.2025 a Roma Capitale e ritualmente depositato il 3.7.2025, i ricorrenti in epigrafe hanno adito questo Tribunale ex art.112 cpa per l’ottemperanza e l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Roma, Sezione III Lavoro, n. 6607/2024 emessa e pubblicata il 06/06/2024, nel procedimento R.G.A.C. n. 10349/2023, introdotto dai suddetti ricorrenti contro Roma Capitale, per il pagamento delle spettanze maturate a titolo di incentivi per funzioni tecniche per diversi appalti, oltre accessori di legge.
2. In esito al ricorso in questione, il Tribunale di Roma- Sez. Lavoro, con la summenzionata sentenza, ha condannato Roma Capitale al pagamento, in favore degli odierni ricorrenti, della complessiva somma di euro 103.152,12, come ivi suddivisa fra i ricorrenti per le somme di pertinenza, oltre interessi legali e rivalutazione dal dovuto al soddisfo, e spese legali, quantificate in euro 6.500,00 per compensi, oltre contributo unificato, spese generali e accessori come per legge.
Nel corpo del presente ricorso, parte ricorrente evidenzia che, a fronte della suddetta sentenza n.6607/2024, notificata a mezzo pec il 4.2.2025, anche ai fini del decorso del termine dilatorio di cui all’art. 14 del D.L. 669/1996, convertito in L. 30/1997, e non impugnata nei termini, Roma Capitale ha provveduto unicamente al pagamento delle spese legali liquidate nella citata sentenza.
3. In questa sede, la parte ricorrente agisce per l’ottemperanza alla summenzionata sentenza del Tribunale di Roma n.6607/2024 (per sorte capitale e accessori), chiedendo al contempo la nomina di un Commissario ad acta per l’ipotesi di perdurante inadempimento.
4. In data 3.7.2025 si costituiva in giudizio Roma Capitale, per resistere al ricorso.
Con memoria versata in pari data, la difesa capitolina rappresentava “Che agli uffici amministrativi, competenti per provvedere al pagamento, è stato trasmesso il ricorso introduttivo del presente giudizio con l’invito a voler dare esecuzione al contenuto della sentenza, passata in giudicato”.
Seguiva, in data 6.12.2025, contributo difensivo di parte ricorrente, nel quale si evidenziava la persistente inadempienza dell’Amministrazione intimata.
5. Alla camera di consiglio del 17 dicembre 2025 la causa è stata quindi trattenuta in decisione.
6. Il ricorso merita senz’altro accoglimento, non avendo l’Amministrazione attivamente contrastato la domanda, né altrimenti dimostrato l’avvenuta ottemperanza alla sentenza de qua agitur, passata in giudicato. E ciò, nonostante l’invito all’esecuzione formulato dall’Avvocatura capitolina.
7. Per quanto precede, in conclusione, il ricorso va accolto, per gli effetti di seguito indicati, occorrendo pertanto:
- ordinare a Roma Capitale, in persona del legale rappresentante pro tempore, di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Roma- Sez. lavoro, n.6607/2024, provvedendo al pagamento, in favore dei ricorrenti, della complessiva somma di euro 103.152,12, come ivi suddivisa fra i ricorrenti stessi per le somme di rispettiva pertinenza, oltre interessi legali e rivalutazione dal dovuto al soddisfo, entro il termine perentorio di giorni 90 (novanta) decorrenti dalla comunicazione della presente sentenza o, se anteriore, dalla sua notifica;
- nominare, per l’ipotesi in cui Roma Capitale non ottemperasse alle statuizioni della presente sentenza nel termine sopra indicato, quale commissario ad acta, il Prefetto di Roma, con facoltà di delega, affinché si insedi e provveda, su istanza di parte, nell’ulteriore termine di 60 (sessanta) giorni, ed il cui eventuale compenso, da liquidarsi con separato decreto, si pone a carico di Roma Capitale.
Le spese di giudizio seguono l’ordinario criterio della soccombenza di Roma Capitale nei confronti della parte ricorrente, per essere liquidate come indicato in dispositivo.
Si dispone infine la trasmissione della presente decisione, unitamente al ricorso ed al carteggio dell’odierno giudizio, alla Corte dei Conti- Procura Regionale per il Lazio, per l’eventuale esercizio delle determinazioni di competenza.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie, per gli effetti di cui al par.7 della parte motiva.
Condanna altresì Roma Capitale al pagamento, in favore della parte ricorrente, delle spese di giudizio, liquidate in complessivi euro 1.500,00 (millecinquecento/00), oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato, se versato.
Manda alla Segreteria di Sezione per la trasmissione della presente decisione, unitamente al ricorso ed al carteggio dell’odierno giudizio, alla Corte dei Conti- Procura Regionale per il Lazio.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 17 dicembre 2025, con l'intervento dei magistrati:
ET BI, Presidente
GO NO, Primo Referendario, Estensore
IA GL, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| GO NO | ET BI |
IL SEGRETARIO