Sentenza 10 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 1T, sentenza 10/12/2025, n. 22323 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 22323 |
| Data del deposito : | 10 dicembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 22323/2025 REG.PROV.COLL.
N. 11533/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Prima Ter)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 11533 del 2025, proposto da
Balwinder Singh, rappresentato e difeso dagli avvocati Simonetta Geroldi, Melissa Cocca, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Prefettura di Roma, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per la declaratoria
di illegittimità del silenzio della Pa sulla fissazione di un appuntamento per la sottoscrizione del modello 209.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Prefettura di Roma;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 9 dicembre 2025 il dott. IE VA e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Considerato che, con ricorso depositato in giudizio in data 6 ottobre 2025, parte ricorrente ha chiesto l’accertamento della illegittimità̀ del silenzio serbato sull'istanza di fissazione di un appuntamento presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione di Roma, per la sottoscrizione del contratto di soggiorno con il proprio datore di lavoro Singh Hira, in ragione del quale ha fatto ingresso Italia a seguito di rilascio del visto sulla base dell’emissione del nulla osta allo svolgimento di attività lavorativa subordinata n. P-RM/L/Q/2024/105492 del 22.05.2024;
- che, nel contempo, l’istante ha chiesto l’accertamento dell’obbligo a carico dello SUI di convocare le parti per la sottoscrizione del predetto contratto di soggiorno e la conclusione del relativo procedimento;
- che, alla camera di consiglio del 28 ottobre 2025, previa costituzione in giudizio della Prefettura di Roma per il tramite dell’Avvocatura dello Stato, la causa è stata trattenuta in decisione;
- che il ricorso è fondato e va accolto atteso che, allo stato, l’Amministrazione resistente non risulta aver adottato il provvedimento conclusivo del procedimento, previa convocazione delle parti, nel termine di 180 gg. dalla presentazione dell’istanza (per tutte, Cons. Stato, sez. III, n. 3578/2022);
- che, pertanto, va ordinato alla Prefettura di Roma, laddove nelle more non abbia già provveduto in tal senso, di convocare le parti entro novanta giorni dalla comunicazione o notificazione della presente sentenza, previa fissazione di un appuntamento per la verifica dei requisiti necessari per procedere o meno alla sottoscrizione del contratto di soggiorno e concludere così il relativo procedimento;
- che, per l’ipotesi di ulteriore inadempimento da parte dell’Amministrazione, il Collegio nomina sin d’ora quale Commissario ad acta il Capo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno, il quale, anche a mezzo di funzionario delegato con atto formale, provvederà nei successivi trenta giorni;
- che, sussistono comunque giustificati motivi per disporre la compensazione delle spese di lite tra le parti.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie nei sensi di cui in motivazione e, per l’effetto, ordina alla Prefettura di Roma di convocare le parti entro novanta giorni dalla comunicazione della presente sentenza ovvero dalla sua notificazione, se antecedente.
In caso di ulteriore inerzia, nomina sin d’ora il Commissario ad acta indicato in motivazione che procederà nei sensi e nei termini di cui in motivazione.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 9 dicembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
IE VA, Presidente, Estensore
Giovanni Mercone, Referendario
Francesco Vergine, Referendario
| IL PRESIDENTE, ESTENSORE |
| IE VA |
IL SEGRETARIO