Sentenza 9 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR L'Aquila, sez. I, sentenza 09/12/2025, n. 547 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - L'Aquila |
| Numero : | 547 |
| Data del deposito : | 9 dicembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00547/2025 REG.PROV.COLL.
N. 00327/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l' Abruzzo
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA NON DEFINITIVA
sul ricorso numero di registro generale 327 del 2025, integrato da motivi aggiunti, proposto da
RO ON, rappresentata e difesa dall'avvocato Evaristo IA Fabrizio, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Amministrazione Provinciale dell'Aquila, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dagli avvocati Pierfranco De Nicola e Francesca Tempesta, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Regione Abruzzo e Ufficio Territoriale del Governo L'Aquila, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentati e difesi dall'Avvocatura distrettuale dello Stato, domiciliataria ex lege in L'Aquila, via Buccio da Ranallo;
Comune di Tagliacozzo, in persona del Sindaco in carica, rappresentato e difeso dall'avvocato Roberto Di Salvatore, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
nei confronti
AN EN, non costituito in giudizio;
per l'accertamento ex art. 31, comma 2 e 117 c.p.a.
- dell'obbligo delle Amministrazioni convenute, ciascuna per quanto di competenza, nell'esercizio dell'ordinario potere di vigilanza edilizia ovvero dei poteri sostitutivi di cui agli artt. 40 e 41 del d.P.R. n. 380/2001 e 102 della l.r. n. 58/2023, di provvedere all'esecuzione dell'ordinanza di demolizione n. 10882/2023 richiesta con istanza del 21 marzo 2025 assunta al protocollo n. 3731/2025 del Comune di Tagliacozzo, n. 7175/2025 della Provincia dell'Aquila e n. 115831/2025 della Regione Abruzzo ;
- con condanna ex art. 31, comma 3 c.p.a. ad adottare i dovuti provvedimenti con cui, anche in esercizio dei poteri sostitutivi invocati con l'istanza rimasta inevasa sia attestata l'inottemperanza all'ordine di demolizione ed irrogata la relativa sanzione,
siano individuati i beni oggetto di acquisizione al patrimonio comunale e ne venga disposta la confisca, sia disposta l'esecuzione in danno dell'ordinanza n. 10882/2023;
nonché per la nomina di un commissario ad acta ex art. 117, comma 3 c.p.a.
Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 31\10\2025:
per l’annullamento, previa concessione di ogni più idonea misura cautelare,
- del “provvedimento di chiusura del procedimento di cui all’ordinanza di demolizione prot. 10882 del 17/08/2023 (proc. 5/23 e 5bis/23)” assunto al Prot. n. 0012877 in data 1.10.2025 e conosciuto in seguito al deposito del medesimo nell’ambito della causa in epigrafe;
di ogni atto presupposto, conseguente o comunque connesso, nei limiti dell’interesse dedotto in giudizio.
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio dell’Amministrazione Provinciale dell'Aquila, della Regione Abruzzo, dell’Ufficio Territoriale del Governo L'Aquila e del Comune di Tagliacozzo;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 3 dicembre 2025 la dott.ssa IA DE;
Uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Visto l'art. 36, co. 2, cod. proc. amm.;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Premesso che la ricorrente agisce per l’accertamento dell’obbligo dell'amministrazione di concludere, ex artt. 31 e 117 c.p.a., il procedimento avviato con istanza del 21.3.2025;
considerato che, nelle more del giudizio, il Comune di Tagliacozzo ha depositato (il 2.10. 2025) in atti il provvedimento prot. n. 0012877 del 1.10.2025;
considerato che con ricorso per motivi aggiunti, depositato in data 31.10.2025, la ricorrente ha chiesto l’annullamento, previa sospensiva, del provvedimento sopravvenuto;
ritenuto di dover definire il ricorso avverso il silenzio con sentenza di improcedibilità per sopravvenuta carenza d’interesse alla decisione e contestualmente dare atto della rinuncia alla domanda di sospensione del provvedimento impugnato con i motivi aggiunti;
ritenuto di disporre la prosecuzione (previa conversione) del giudizio, con rito ordinario, ai sensi dell’art. 117, comma 5, c.p.a., ai fini della trattazione nel merito del ricorso per motivi aggiunti;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Abruzzo (Sezione Prima), non definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto:
- dichiara il ricorso principale improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse;
- dà atto della rinuncia alla domanda cautelare proposta incidentalmente con ricorso per motivi aggiunti;
- dispone la prosecuzione del giudizio, previa conversione in rito ordinario, per la trattazione dei motivi aggiunti in udienza pubblica da fissarsi secondo le norme di rito;
- spese al definitivo.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in L'Aquila nella camera di consiglio del giorno 3 dicembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
ER ZI, Presidente
Mario Gabriele Perpetuini, Consigliere
IA DE, Consigliere, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| IA DE | ER ZI |
IL SEGRETARIO