TAR Roma, sez. 5B, sentenza 07/04/2026, n. 6248
TAR
Sentenza 7 aprile 2026

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione dell'art. 9 L. 91/92. Eccesso di potere sotto il profilo dello sviamento della causa tipica-Difetto di istruttoria-Difetto dai presupposti-Difetto di motivazione

    Il Collegio ritiene che il provvedimento di diniego sia adeguatamente motivato e istruttorio, poiché il richiedente è stato condannato in doppio grado di giudizio per un reato grave (violenza sessuale aggravata su minore), la cui gravità e il cui tempo di commissione (durante il procedimento concessorio) giustificano il giudizio di inidoneità al conseguimento dello status civitatis. La pendenza in Cassazione non è dirimente, poiché la valutazione amministrativa può prescindere dall'esito del giudizio penale e considerare la pericolosità sociale e la personalità del richiedente. La condotta contestata è ostativa anche a fortiori rispetto ai casi di diniego per matrimonio. La sussistenza di un'occupazione stabile e l'integrazione sociale sono requisiti ordinari e non sufficienti a compensare la gravità della condotta.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 5B, sentenza 07/04/2026, n. 6248
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 6248
    Data del deposito : 7 aprile 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo