Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 04/02/2026, n. 930
TAR
Sentenza 6 settembre 2022
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CS
Rigetto
Sentenza 4 febbraio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Eccesso di potere per travisamento dei fatti e disparità di trattamento

    La Corte ha ritenuto che le opere di ristrutturazione edilizia abbiano inciso sugli elementi strutturali, comportando aumento di volumetria e modifica dei prospetti, per le quali era necessario il permesso di costruire. Non è stata adeguatamente confutata l'incidenza strutturale né la possibilità di demolizione senza pregiudizio. Le esigenze abitative non scalfirebbero la legittimità dell'ordine di demolizione, che è atto vincolato. La giurisprudenza citata non è pertinente al caso di opere realizzate sine titulo. L'ordine demolitorio non viola il diritto al domicilio, ma ripristina la legalità violata.

  • Rigettato
    Violazione di legge - eccesso di potere per sviamento

    La natura abusiva e non condonabile delle opere esclude che il mero decorso del tempo dalla loro realizzazione possa fondare un legittimo affidamento in capo al privato. L'ordinanza demolitoria costituisce un esercizio doveroso e imprescindibile del potere sanzionatorio.

  • Rigettato
    Eccesso di potere per difetto assoluto o carenza di motivazione

    L'ordinanza di demolizione, in quanto atto dovuto e vincolato, è sorretta da adeguata motivazione quando descrive le opere abusive e la loro esecuzione in assenza di titolo. Non è richiesta motivazione specifica sul tempo trascorso o sulla proporzionalità della sanzione, dato che l'amministrazione non ha potere discrezionale sulla tipologia di sanzione.

  • Rigettato
    Vizio del procedimento per mancata comparazione tra interessi privato e pubblico

    Il lungo tempo trascorso non è idoneo a radicare un legittimo affidamento alla conservazione di una situazione illecita. L'ordine di demolizione è doveroso e vincolato e non richiede motivazione sulle ragioni di pubblico interesse diverse dal ripristino della legalità violata.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 04/02/2026, n. 930
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 930
    Data del deposito : 4 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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