Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 17/03/2026, n. 2273
CS
Rigetto
Sentenza 17 marzo 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Illegittimità derivata dell’ordinanza di acquisizione e sgombero

    L'acquisizione di area ulteriore rispetto a quella di sedime è doverosa anche in aree inedificabili, data la maggiore gravità dell'abuso. Il Comune ha definito criteri residuali con delibera consiliare per determinare l'area da acquisire, stabilendo parametri per ragioni di omogeneità nell'operato.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione dei principi costituzionali e della L. 241/1990

    L'acquisizione di area ulteriore rispetto a quella di sedime è doverosa anche in aree inedificabili, data la maggiore gravità dell'abuso. Il Comune ha definito criteri residuali con delibera consiliare per determinare l'area da acquisire, stabilendo parametri per ragioni di omogeneità nell'operato.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione di norme urbanistiche ed eccesso di potere

    L'acquisizione di area ulteriore rispetto a quella di sedime è doverosa anche in aree inedificabili, data la maggiore gravità dell'abuso. Il Comune ha definito criteri residuali con delibera consiliare per determinare l'area da acquisire, stabilendo parametri per ragioni di omogeneità nell'operato.

  • Rigettato
    Nullità per carenza di forma scritta e illegittimità derivata

    L'acquisizione di area ulteriore rispetto a quella di sedime è doverosa anche in aree inedificabili, data la maggiore gravità dell'abuso. Il Comune ha definito criteri residuali con delibera consiliare per determinare l'area da acquisire, stabilendo parametri per ragioni di omogeneità nell'operato.

  • Rigettato
    Illegittimità e non proporzionalità della dimensione della pertinenza acquisibile

    La delibera e il provvedimento di acquisizione tengono conto della dimensione dell'abuso prevedendo una fascia di 5 metri lungo il suo perimetro, garantendo una dimensione variabile a seconda dell'estensione dell'abuso. I 5 metri sono funzionali all'accesso e alle operazioni di demolizione, nonché all'eventuale utilizzo dell'abuso da parte dell'amministrazione.

  • Rigettato
    Errata applicazione del criterio della fascia perimetrale di 5 metri

    Il Comune ha acquisito una fascia di 5 metri intorno al fabbricato, oltre a una striscia di 72 mq per congiungere il rettangolo alla viabilità pubblica, come previsto dalla delibera comunale. L'allegato A prevede una fascia di 3 metri per raggiungere la viabilità pubblica.

  • Rigettato
    Mancanza di fondamento normativo e quantificazione dell'indennità per la servitù di passo

    È consentita l'acquisizione coattiva di un diritto reale minore, come una servitù, con atto dell'autorità amministrativa ex art. 1032 c.c. Trattandosi di misura sanzionatoria e ripristinatoria a seguito di inadempimento all'ordinanza demolitoria, alcun indennizzo è dovuto. Il regolamento comunale ammette la possibilità di imporre il diritto di passo.

  • Rigettato
    Irrilevanza invalidante del vizio partecipativo

    L'accertamento dell'inottemperanza all'ordine di demolizione è un atto vincolato e meramente ricognitivo. L'acquisizione si produce automaticamente ex lege, senza necessità di comunicazione di avvio del procedimento, in quanto l'interessato non potrebbe apportare alcuna utilità all'azione amministrativa.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 17/03/2026, n. 2273
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 2273
    Data del deposito : 17 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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