Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 30/12/2025, n. 10457
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TAR
Sentenza 13 maggio 2025
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Decreto cautelare 22 maggio 2025
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Ordinanza cautelare 30 luglio 2025
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Rigetto
Sentenza 30 dicembre 2025

Argomenti

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  • Rigettato
    Imprecisioni nella sentenza impugnata e contestazione dei meri rapporti familiari come giustificazione dell'interdittiva

    La Corte ha ritenuto che l'interdittiva non si fonda su meri rapporti di parentela, ma sul rischio significativo di influenza da parte di soggetti contigui alla criminalità organizzata, basandosi su una pluralità di elementi sintomatici.

  • Rigettato
    Assenza di elementi sintomatico-presuntivi concreti a fondamento dell'interdittiva

    La Corte ha confermato la valutazione della Prefettura basata su una pluralità di contatti e sul ripetersi nel tempo dei rapporti economici con operatori controindicati, ritenendo che le dimensioni della società non escludano il rischio di condizionamento. Le misure di self-cleaning sono considerate rilevanti ai fini del risanamento, ma non invalidano il provvedimento prefettizio.

  • Rigettato
    Mancata applicazione delle misure alternative di prevenzione

    La Corte ha ritenuto che il carattere strutturale del rischio infiltrativo, desumibile dal protrarsi degli episodi sintomatici nel tempo e dal coinvolgimento di diversi membri della cerchia familiare, non consentisse l'applicazione di tali misure. Si sottolinea inoltre l'autonomia dei diversi procedimenti e il limite del sindacato giurisdizionale sull'ampia discrezionalità prefettizia.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 30/12/2025, n. 10457
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 10457
    Data del deposito : 30 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

    Testo completo