Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 24/12/2025, n. 10299
TAR
Sentenza breve 18 novembre 2024
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CS
Rigetto
Sentenza 24 dicembre 2025

Argomenti

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  • Rigettato
    Violazione art. 21 nonies L. 241/1990 per tardività dell'annullamento

    Il certificato di destinazione urbanistica e il parere favorevole al rilascio del titolo sono stati rilasciati dal Comune stesso, creando un affidamento nella società. Pertanto, l'amministrazione avrebbe dovuto rispettare il termine di dodici mesi per l'annullamento, non essendovi una falsa rappresentazione ascrivibile alla documentazione depositata dall'appellata. La comunicazione di avvio del procedimento non sospende il termine per l'annullamento.

  • Rigettato
    Sentenza emessa in difetto di istruttoria e violazione artt. 60 e 73 c.p.a.

    La sentenza in forma semplificata è legittimamente emessa se il contraddittorio e l'istruttoria sono completi. Il giudice non è tenuto a disporre d'ufficio l'acquisizione di documenti se la controparte (il Comune) non si è costituita e non ha contestato specificamente i fatti.

  • Rigettato
    Inammissibilità del ricorso di primo grado per mancata impugnazione di tutti i capi del provvedimento

    I capi del provvedimento relativi al diniego di proroga e alla constatazione della scadenza del termine sono accessori rispetto all'annullamento del titolo edilizio. L'annullamento giurisdizionale del provvedimento ha effetto sull'intero atto.

  • Rigettato
    Inammissibilità del ricorso di primo grado per decadenza del permesso di costruire

    La decadenza del permesso di costruire per mancato inizio dei lavori non opera automaticamente ma necessita di un provvedimento esplicito. Inoltre, non è certo che il termine fosse decorso al momento dell'impugnazione.

  • Rigettato
    Falsa rappresentazione della destinazione urbanistica dell'area

    Il certificato di destinazione urbanistica e il parere favorevole sono stati rilasciati dal Comune stesso, creando un affidamento nella società. La falsa rappresentazione non è ascrivibile alla società, pertanto l'annullamento doveva avvenire entro i termini di legge.

  • Rigettato
    Sospensione del termine di annullamento ex art. 10 bis L. 241/1990

    Non vi sono elementi nell'art. 21 nonies L. 241/1990 che supportino l'idea di una sospensione del termine a seguito della comunicazione ex art. 10 bis.

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Commentario1

  • 1Termini per l'annullamento d'ufficio ex art. 21 nonies L. 241/90
    Raffaele Tuccillo · https://www.avvocatoraffaeletuccillo.it/articoli/ · 23 novembre 2024

    Ai sensi dell'art. 21-nonies della L. 241/1990 il provvedimento amministrativo illegittimo può essere annullato d'ufficio, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole, comunque non superiore a dodici mesi. La norma non fa alcun riferimento ad ipotesi di sospensione del termine, e tale conseguenza non può essere ricavata neppure dalle previsioni dell'art. 10 bis legge 241/90, che è riferita tassativamente al provvedimento di primo grado. Si tratta invero di un termine di decadenza che non ammette sospensione, ma solo il compimento dell'atto richiesto dalla legge (cfr. art. 2966 cc). A stabilirlo è stato il T.A.R. Campania – Napoli, Sezione II, con la …

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Sul provvedimento

Citazione :
Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 24/12/2025, n. 10299
Giurisdizione : Consiglio di Stato
Numero : 10299
Data del deposito : 24 dicembre 2025
Fonte ufficiale :

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