Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 18/03/2026, n. 2318
CS
Rigetto
Sentenza 18 marzo 2026

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  • Rigettato
    Irregolarità della notifica dell'ordinanza di demolizione

    La Corte ritiene che la notifica al genero sia valida ai sensi dell'art. 139 c.p.c., anche in assenza di convivenza, purché vi sia un vincolo di affinità e il luogo di ricezione sia di residenza o domicilio del destinatario. L'appellante non ha smentito tale circostanza. Inoltre, la proposizione del ricorso dimostra la conoscenza dell'atto, raggiungendo lo scopo della notifica e rendendo impossibile la dichiarazione di nullità ai sensi dell'art. 156 c.p.c.

  • Rigettato
    Vizi del verbale di accertamento dell'inottemperanza

    La Corte ritiene che l'ammissione dell'inottemperanza da parte dell'appellante renda superfluo il verbale di accertamento, essendo sufficiente l'atto di acquisizione che dà atto che gli abusi non sono stati rimossi. La censura di tardività del deposito documentale è quindi irrilevante.

  • Rigettato
    Mancanza di conoscenza dell'ordinanza di demolizione e del verbale di inottemperanza

    La proposizione del ricorso dimostra la conoscenza dell'atto e il raggiungimento dello scopo della notifica, rendendo impossibile la nullità della notifica ai sensi dell'art. 156 c.p.c. L'ammissione dell'inottemperanza rende superfluo il verbale di accertamento.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 18/03/2026, n. 2318
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 2318
    Data del deposito : 18 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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