Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 16/03/2026, n. 2159
TAR
Sentenza 26 aprile 2024
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CS
Rigetto
Sentenza 16 marzo 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Violazione di legge per mancato accordo con il Comune

    Il Collegio ritiene il motivo infondato, poiché il PAUR è un provvedimento unico che integra diverse autorizzazioni e la procedura di conferenza di servizi non contempla un diritto di veto del Comune. Inoltre, la norma citata si riferisce ad attività estrattive e non ad autorizzazioni di discariche.

  • Rigettato
    Concessione di deroga ai CLIR senza richiesta

    Il motivo è infondato in quanto la domanda di deroga è ricompresa nell'elenco dei titoli richiesti nell'ambito del PAUR, come previsto dall'art. 27-bis del codice dell'ambiente.

  • Rigettato
    Area non più degradata e divieto in zone agricole

    Il Collegio ritiene l'area degradata in base alla valutazione del Servizio Pianificazione paesaggistica regionale, che ha riscontrato una bassa qualità percettiva del paesaggio, rientrando quindi nei criteri preferenziali per la localizzazione di impianti di trattamento rifiuti.

  • Rigettato
    Contestazione del parere del Servizio biodiversità

    La valutazione d'incidenza è stata effettuata correttamente, considerando sia l'area di studio che la distanza dal SIC 'Magredi di RM'. Il parere del Servizio Biodiversità e della Commissione VIA sono stati favorevoli, escludendo incidenze negative significative.

  • Rigettato
    Riferimento a discarica errata e difetto di studi specifici

    La valutazione è stata effettuata sulla base di modelli di calcolo predittivi, utilizzando dati da siti analoghi (discarica di Mus) per fornire una base di dati plausibile, dato che la discarica non era ancora realizzata. L'analisi dell'impatto odorigeno si riferisce al sito di Murà. Il confronto con altre istruttorie non è pertinente in quanto non ricorrono fattispecie analoghe.

  • Rigettato
    Travisamento del documento 'RM pulita' e contrasto con Contratto di Fiume

    Il programma 'RM IT' è superato dal mutato contesto della pianificazione regionale. Il Contratto di Fiume Natisone non era stato sottoscritto al tempo dell'istruttoria, essendo ancora in fase di definizione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 16/03/2026, n. 2159
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 2159
    Data del deposito : 16 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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