Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 08/05/2026, n. 3597
CS
Rigetto
Sentenza 8 maggio 2026

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Rigettato
    Ordinanza di demolizione come atto dovuto e vincolato

    La Corte ha ritenuto che l'ordinanza di demolizione sia un atto vincolato, non presupponendo un'istanza di parte, e che l'accertamento dell'abusività sia sufficiente per la sua emissione, rendendo irrilevante la sentenza che dichiarava inammissibile la richiesta di intervento da parte dei terzi.

  • Rigettato
    Notifica dell'ordinanza di demolizione

    La Corte ha confermato che è sufficiente notificare l'ordinanza al proprietario attuale dell'opera, se questi ha la disponibilità dell'immobile, poiché l'abusività è una connotazione reale che segue l'immobile.

  • Rigettato
    Qualificazione degli interventi edilizi

    La Corte ha ritenuto che la chiusura del portico con creazione di camere autonome comportasse aumento di volumetria e integrazione di un nuovo organismo edilizio, configurando un intervento di nuova costruzione soggetto a permesso di costruire.

  • Rigettato
    Impossibilità di conversione in sanzione pecuniaria

    La Corte ha rigettato la richiesta poiché gli interventi configuravano nuova costruzione, richiedendo permesso di costruire, e non rientravano nell'ambito della ristrutturazione edilizia in assenza di permesso di costruire disciplinata dall'art. 33.

  • Rigettato
    Mancanza di doppia conformità

    La Corte ha ritenuto che non sussistessero i presupposti per la sanatoria, poiché le opere erano state accertate come abusive e non sanate, mancando la conformità alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente al momento della realizzazione.

  • Rigettato
    Violazione art. 10-bis L. 241/1990

    La Corte ha applicato l'art. 21-octies, comma 2, della legge n. 241 del 1990, ritenendo che, data la natura vincolata del provvedimento di rigetto della sanatoria, il contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso, anche in considerazione della pendenza del ricorso per revocazione avverso una precedente sentenza.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 08/05/2026, n. 3597
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 3597
    Data del deposito : 8 maggio 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo