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Improcedibile
Sentenza 11 marzo 2026
Improcedibile
Sentenza 11 marzo 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 11/03/2026, n. 1990 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Consiglio di Stato |
| Numero : | 1990 |
| Data del deposito : | 11 marzo 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 02530/2024 REG.RIC.
Pubblicato il 11/03/2026
N. 01990 /2026 REG.PROV.COLL. N. 02530/2024 REG.RIC.
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Settima) ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 2530 del 2024, proposto dalla sig.ra
RI UI MI, rappresentata e difesa dall'avv. Ciro Manfredonia e con domicilio digitale come da P.E.C. da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Scafati (SA), in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Sabatino Rainone e con domicilio digitale come da P.E.C. da Registri di
Giustizia;
per la riforma
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, Sezione
Staccata di Salerno, Sezione Seconda, n. 1932/2023 del 28 agosto 2023, resa tra le parti sul ricorso R.G. n. 1782/2018. N. 02530/2024 REG.RIC.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Scafati;
Vista la dichiarazione congiunta delle parti di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso, depositata il 23 dicembre 2025;
Vista l'istanza del Comune appellato di passaggio della causa in decisione;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 27 gennaio 2026 il Cons. ET De
NI e viste le conclusioni delle parti come da verbale;
Visti gli artt. 35, comma 1, lett. c), 38 e 85, comma 9, c.p.a.;
MOTIVAZIONI
Considerato:
- che con l'appello in epigrafe la sig.ra RI UI MI ha impugnato la sentenza del T.A.R. Campania, Sezione Staccata di Salerno, Sez. II, n. 1932/2023 del 28 agosto
2023, chiedendone la riforma;
- che la sentenza appellata, pronunciando sul ricorso con motivi aggiunti presentato dalla stessa sig.ra MI avverso le ordinanze del Comune di Scafati (SA) n. 2250 del 1° agosto 2018 e n. 2270 del 17 luglio 2019, che hanno ingiunto la demolizione di opere abusive, e avverso il provvedimento del 3 dicembre 2019, recante accertamento dell'inottemperanza all'ordinanza di demolizione del 2018 e acquisizione gratuita delle opere e dell'area pertinenziale: I) ha dichiarato improcedibili i ricorsi contro le ordinanze di demolizione (ricorso originario e primo gruppo di motivi aggiunti), in quanto nelle more eseguite; II) ha respinto il secondo gruppo di motivi aggiunti, contro il provvedimento di acquisizione gratuita al patrimonio comunale;
- che si è costituito in giudizio il Comune di Scafati, resistendo all'appello; N. 02530/2024 REG.RIC.
- che in data 23 dicembre 2025 le parti hanno prodotto una dichiarazione congiunta di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione dell'appello, chiedendo che lo stesso fosse dichiarato improcedibile con compensazione delle spese di giudizio;
- che il Comune ha altresì depositato istanza di passaggio della causa in decisione;
- che all'udienza pubblica del 27 gennaio 2026 il Collegio ha trattenuto il ricorso in decisione;
Ritenuto di dover prendere atto della dichiarazione presentata congiuntamente dalle parti di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del gravame e di dovere, per l'effetto, dichiarare l'appello improcedibile;
Ritenuto, da ultimo, di dover compensare le spese del giudizio di appello, tenuto conto della concorde richiesta in tal senso delle parti;
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale – Sezione Settima (VII), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Compensa le spese del giudizio di appello.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del giorno 27 gennaio 2026, con l'intervento dei magistrati:
Marco PA, Presidente
Fabio Franconiero, Consigliere
Raffaello Sestini, Consigliere
ET De NI, Consigliere, Estensore
Laura Marzano, Consigliere N. 02530/2024 REG.RIC.
L'ESTENSORE
ET De NI
IL PRESIDENTE
Marco PA
IL SEGRETARIO
Pubblicato il 11/03/2026
N. 01990 /2026 REG.PROV.COLL. N. 02530/2024 REG.RIC.
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Settima) ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 2530 del 2024, proposto dalla sig.ra
RI UI MI, rappresentata e difesa dall'avv. Ciro Manfredonia e con domicilio digitale come da P.E.C. da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Scafati (SA), in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Sabatino Rainone e con domicilio digitale come da P.E.C. da Registri di
Giustizia;
per la riforma
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, Sezione
Staccata di Salerno, Sezione Seconda, n. 1932/2023 del 28 agosto 2023, resa tra le parti sul ricorso R.G. n. 1782/2018. N. 02530/2024 REG.RIC.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Scafati;
Vista la dichiarazione congiunta delle parti di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso, depositata il 23 dicembre 2025;
Vista l'istanza del Comune appellato di passaggio della causa in decisione;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 27 gennaio 2026 il Cons. ET De
NI e viste le conclusioni delle parti come da verbale;
Visti gli artt. 35, comma 1, lett. c), 38 e 85, comma 9, c.p.a.;
MOTIVAZIONI
Considerato:
- che con l'appello in epigrafe la sig.ra RI UI MI ha impugnato la sentenza del T.A.R. Campania, Sezione Staccata di Salerno, Sez. II, n. 1932/2023 del 28 agosto
2023, chiedendone la riforma;
- che la sentenza appellata, pronunciando sul ricorso con motivi aggiunti presentato dalla stessa sig.ra MI avverso le ordinanze del Comune di Scafati (SA) n. 2250 del 1° agosto 2018 e n. 2270 del 17 luglio 2019, che hanno ingiunto la demolizione di opere abusive, e avverso il provvedimento del 3 dicembre 2019, recante accertamento dell'inottemperanza all'ordinanza di demolizione del 2018 e acquisizione gratuita delle opere e dell'area pertinenziale: I) ha dichiarato improcedibili i ricorsi contro le ordinanze di demolizione (ricorso originario e primo gruppo di motivi aggiunti), in quanto nelle more eseguite; II) ha respinto il secondo gruppo di motivi aggiunti, contro il provvedimento di acquisizione gratuita al patrimonio comunale;
- che si è costituito in giudizio il Comune di Scafati, resistendo all'appello; N. 02530/2024 REG.RIC.
- che in data 23 dicembre 2025 le parti hanno prodotto una dichiarazione congiunta di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione dell'appello, chiedendo che lo stesso fosse dichiarato improcedibile con compensazione delle spese di giudizio;
- che il Comune ha altresì depositato istanza di passaggio della causa in decisione;
- che all'udienza pubblica del 27 gennaio 2026 il Collegio ha trattenuto il ricorso in decisione;
Ritenuto di dover prendere atto della dichiarazione presentata congiuntamente dalle parti di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del gravame e di dovere, per l'effetto, dichiarare l'appello improcedibile;
Ritenuto, da ultimo, di dover compensare le spese del giudizio di appello, tenuto conto della concorde richiesta in tal senso delle parti;
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale – Sezione Settima (VII), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Compensa le spese del giudizio di appello.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del giorno 27 gennaio 2026, con l'intervento dei magistrati:
Marco PA, Presidente
Fabio Franconiero, Consigliere
Raffaello Sestini, Consigliere
ET De NI, Consigliere, Estensore
Laura Marzano, Consigliere N. 02530/2024 REG.RIC.
L'ESTENSORE
ET De NI
IL PRESIDENTE
Marco PA
IL SEGRETARIO