CS
Improcedibile
Sentenza 11 marzo 2026
Improcedibile
Sentenza 11 marzo 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 11/03/2026, n. 1992 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Consiglio di Stato |
| Numero : | 1992 |
| Data del deposito : | 11 marzo 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 05603/2024 REG.RIC.
Pubblicato il 11/03/2026
N. 01992 /2026 REG.PROV.COLL. N. 05603/2024 REG.RIC.
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Settima) ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 5603 del 2024, proposto dai sigg.ri
NO MA e AR IN, rappresentati e difesi dall'avv. Ippolito Matrone
e con domicilio digitale come da P.E.C. da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Scafati (SA), in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Sabatino Rainone e con domicilio digitale come da P.E.C. da Registri di
Giustizia;
per la riforma
della sentenza semplificata del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania,
Sezione Staccata di Salerno, Sezione Seconda, n. 3074/2023 del 27 dicembre 2023, resa tra le parti sul ricorso R.G. n.1763/2023. N. 05603/2024 REG.RIC.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Scafati;
Visti gli ulteriori documenti dell'appellante;
Viste la memoria e la documentazione del Comune appellato;
Visto l'atto depositato il 3 gennaio 2026, con cui gli appellanti dichiarano di non aver più interesse al ricorso;
Vista l'istanza del Comune di passaggio della causa in decisione;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 27 gennaio 2026 il Cons. RO De
IN, udito per gli appellanti l'avv. Ippolito Matrone e viste le conclusioni del
Comune come da verbale;
Visti gli artt. 35, comma 1, lett. c), 38 e 85, comma 9, c.p.a.;
MOTIVAZIONI
Considerato:
- che con l'appello in epigrafe il sig. NO MA e la sig.ra AR IN hanno impugnato la sentenza semplificata del T.A.R. Campania, Sez. St. di Salerno,
Sez. II, n. 3074/2023 del 27 dicembre 2023, chiedendone la riforma;
- che la sentenza appellata ha respinto il ricorso dei sigg.ri MA e IN avverso il provvedimento del Comune di Scafati (SA) del 1° agosto 2023 recante “rigetto” della
S.C.I.A. in sanatoria depositata dai privati e contro l'ordinanza del predetto Comune del 29 settembre 2023, con cui è stata ingiunta la demolizione del manufatto abusivo
(una pergotenda in alluminio con copertura retrattile bullonata al pavimento di circa mq. 90,00);
- che si è costituito in giudizio il Comune di Scafati, depositando di seguito memoria con documentazione allegata ed eccependo che nelle more del giudizio è sopraggiunta N. 05603/2024 REG.RIC.
una circostanza (il rilascio del permesso di costruire in sanatoria relativo alle opere giù colpite dall'ordine di demolizione) idonea a incidere sull'interesse degli appellanti alla decisione della controversia;
- che in data 3 gennaio 2026 gli appellanti hanno depositato una dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso, motivata con l'avvenuta sanatoria del manufatto, come da permesso in sanatoria n. 37 del 4 settembre 2024, precedentemente versato in atti;
- che il Comune di Scafati, a sua volta, ha depositato istanza di passaggio della causa in decisione;
- che all'udienza pubblica del 27 gennaio 2026 il Collegio, udito il difensore presente degli appellanti, ha trattenuto la causa in decisione;
Ritenuto di dover prendere atto della dichiarazione degli appellanti di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso e di dovere per conseguenza dichiarare l'appello improcedibile;
Ritenuto, da ultimo, di dover compensare le spese del giudizio di appello, avendo gli appellanti comunque ottenuto la sanatoria del manufatto abusivo;
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale – Sezione Settima (VII), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Compensa le spese del giudizio di appello.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del giorno 27 gennaio 2026, con l'intervento dei magistrati: N. 05603/2024 REG.RIC.
Marco IP, Presidente
Fabio Franconiero, Consigliere
Raffaello Sestini, Consigliere
RO De IN, Consigliere, Estensore
Laura Marzano, Consigliere
L'ESTENSORE
RO De IN
IL SEGRETARIO
IL PRESIDENTE
Marco IP
Pubblicato il 11/03/2026
N. 01992 /2026 REG.PROV.COLL. N. 05603/2024 REG.RIC.
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Settima) ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 5603 del 2024, proposto dai sigg.ri
NO MA e AR IN, rappresentati e difesi dall'avv. Ippolito Matrone
e con domicilio digitale come da P.E.C. da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Scafati (SA), in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Sabatino Rainone e con domicilio digitale come da P.E.C. da Registri di
Giustizia;
per la riforma
della sentenza semplificata del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania,
Sezione Staccata di Salerno, Sezione Seconda, n. 3074/2023 del 27 dicembre 2023, resa tra le parti sul ricorso R.G. n.1763/2023. N. 05603/2024 REG.RIC.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Scafati;
Visti gli ulteriori documenti dell'appellante;
Viste la memoria e la documentazione del Comune appellato;
Visto l'atto depositato il 3 gennaio 2026, con cui gli appellanti dichiarano di non aver più interesse al ricorso;
Vista l'istanza del Comune di passaggio della causa in decisione;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 27 gennaio 2026 il Cons. RO De
IN, udito per gli appellanti l'avv. Ippolito Matrone e viste le conclusioni del
Comune come da verbale;
Visti gli artt. 35, comma 1, lett. c), 38 e 85, comma 9, c.p.a.;
MOTIVAZIONI
Considerato:
- che con l'appello in epigrafe il sig. NO MA e la sig.ra AR IN hanno impugnato la sentenza semplificata del T.A.R. Campania, Sez. St. di Salerno,
Sez. II, n. 3074/2023 del 27 dicembre 2023, chiedendone la riforma;
- che la sentenza appellata ha respinto il ricorso dei sigg.ri MA e IN avverso il provvedimento del Comune di Scafati (SA) del 1° agosto 2023 recante “rigetto” della
S.C.I.A. in sanatoria depositata dai privati e contro l'ordinanza del predetto Comune del 29 settembre 2023, con cui è stata ingiunta la demolizione del manufatto abusivo
(una pergotenda in alluminio con copertura retrattile bullonata al pavimento di circa mq. 90,00);
- che si è costituito in giudizio il Comune di Scafati, depositando di seguito memoria con documentazione allegata ed eccependo che nelle more del giudizio è sopraggiunta N. 05603/2024 REG.RIC.
una circostanza (il rilascio del permesso di costruire in sanatoria relativo alle opere giù colpite dall'ordine di demolizione) idonea a incidere sull'interesse degli appellanti alla decisione della controversia;
- che in data 3 gennaio 2026 gli appellanti hanno depositato una dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso, motivata con l'avvenuta sanatoria del manufatto, come da permesso in sanatoria n. 37 del 4 settembre 2024, precedentemente versato in atti;
- che il Comune di Scafati, a sua volta, ha depositato istanza di passaggio della causa in decisione;
- che all'udienza pubblica del 27 gennaio 2026 il Collegio, udito il difensore presente degli appellanti, ha trattenuto la causa in decisione;
Ritenuto di dover prendere atto della dichiarazione degli appellanti di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso e di dovere per conseguenza dichiarare l'appello improcedibile;
Ritenuto, da ultimo, di dover compensare le spese del giudizio di appello, avendo gli appellanti comunque ottenuto la sanatoria del manufatto abusivo;
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale – Sezione Settima (VII), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Compensa le spese del giudizio di appello.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del giorno 27 gennaio 2026, con l'intervento dei magistrati: N. 05603/2024 REG.RIC.
Marco IP, Presidente
Fabio Franconiero, Consigliere
Raffaello Sestini, Consigliere
RO De IN, Consigliere, Estensore
Laura Marzano, Consigliere
L'ESTENSORE
RO De IN
IL SEGRETARIO
IL PRESIDENTE
Marco IP