Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Lazio, sez. VI, sentenza 19/02/2026, n. 1088
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Sentenza 19 febbraio 2026

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  • Accolto
    Omesso esame di documenti decisivi

    La Corte ha ritenuto fondato l'appello, ritenendo provata la regolare notifica degli avvisi di accertamento IMU mediante PEC in data 05/11/2020, in quanto la società appellata non ha formulato uno specifico e circostanziato disconoscimento delle ricevute di notifica PEC prodotte.

  • Accolto
    Regolare notifica degli avvisi di accertamento

    La Corte ha ritenuto provata la regolare notifica degli avvisi di accertamento IMU mediante PEC in data 05/11/2020, in quanto la società appellata non ha formulato uno specifico e circostanziato disconoscimento delle ricevute di notifica PEC prodotte.

  • Accolto
    Rigetto degli ulteriori motivi di opposizione

    La Corte ha confermato il rigetto dei motivi di opposizione relativi alla validità della notifica da indirizzo PEC differente, alla nullità per mancata indicazione del cespite immobiliare e alla necessità di notifica dell'intimazione ex art. 50, co. 2, DPR 602/73, ritenendo tali argomentazioni infondate alla luce della giurisprudenza.

  • Accolto
    Interesse giuridico qualificato

    L'intervento spiegato dal Comune in appello è ammissibile, essendo conforme alla ratio dell'art. 14, comma 3, D.Lgs. 546/92 e ai principi giurisprudenziali consolidati.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Lazio, sez. VI, sentenza 19/02/2026, n. 1088
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio
    Numero : 1088
    Data del deposito : 19 febbraio 2026

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