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Sentenza 9 gennaio 2026
Sentenza 9 gennaio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Roma, sez. IX, sentenza 09/01/2026, n. 311 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma |
| Numero : | 311 |
| Data del deposito : | 9 gennaio 2026 |
Testo completo
Sentenza n. 311/2026
Depositata il 09/01/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di ROMA Sezione 9, riunita in udienza il 26/11/2025 alle ore 11:00 in composizione monocratica:
CENTI FERNANDO, Giudice monocratico in data 26/11/2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 19320/2024 depositato il 24/12/2024
proposto da
Ricorrente_1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Comune di Roma - Via Ostiense 131/l 00100 Roma RM
elettivamente domiciliato presso Email_2
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401517146 TARI 2018
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401517146 TARI 2019
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401517146 TARI 2020
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401517146 TARI 2021
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401517146 TARI 2022
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401517146 TARI 2023
a seguito di discussione in pubblica udienza e visto il dispositivo n. 11853/2025 depositato il
27/11/2025
Richieste delle parti: come in atti
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Ricorrente_1 si oppone all'avviso di accertamento n. 112401517146, notificato il 07.11.24, con il quale Roma Capitale chiede il pagamento di € 2.110,00 a titolo di omessa dichiarazione e versamento della TARI
e TEFA per gli anni 2018-2023 relativamente all'immobile in Indirizzo_1.
La ricorrente lamenta l'illegittimità della pretesa tributaria sostenendo che le tasse erano state regolarmente pagate a nome di Nominativo_1, codice utente: altri dati
La ricorrente eccepisce inoltre l'intervenuta prescrizione relativa alla annualità 2018
MOTIVI DELLA DECISIONE
In via preliminare la Corte rigetta l'eccezione di prescrizione riferita alla annualità 2018 in quanto il termine quinquennale per procedere all'accertamento era sottoposto alle sospensioni ed alle proroghe disposte dalla normativa emergenziale COVID in modo tale che alla data di notifica dell'avviso di accertamento l'Ente impositore era ancora nei termini.
Premesso ciò, nel merito, il ricorso merita accoglimento in quanto, a fronte delle eccezioni sollevate dalla ricorrente, Roma Capitale, non costituitasi in giudizio, nulla ha opposto manifestando in tal modo implicita acquiescenza ai motivi di doglianza sollevati dalla contribuente.
P.Q.M.
Accoglie parzialmente il ricorso nei limiti di cui in motivazione. Spese compensate.
Così deciso in Roma il 26.11.2025
Il Giudice monocratico
FE EN
Depositata il 09/01/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di ROMA Sezione 9, riunita in udienza il 26/11/2025 alle ore 11:00 in composizione monocratica:
CENTI FERNANDO, Giudice monocratico in data 26/11/2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 19320/2024 depositato il 24/12/2024
proposto da
Ricorrente_1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Comune di Roma - Via Ostiense 131/l 00100 Roma RM
elettivamente domiciliato presso Email_2
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401517146 TARI 2018
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401517146 TARI 2019
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401517146 TARI 2020
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401517146 TARI 2021
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401517146 TARI 2022
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401517146 TARI 2023
a seguito di discussione in pubblica udienza e visto il dispositivo n. 11853/2025 depositato il
27/11/2025
Richieste delle parti: come in atti
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Ricorrente_1 si oppone all'avviso di accertamento n. 112401517146, notificato il 07.11.24, con il quale Roma Capitale chiede il pagamento di € 2.110,00 a titolo di omessa dichiarazione e versamento della TARI
e TEFA per gli anni 2018-2023 relativamente all'immobile in Indirizzo_1.
La ricorrente lamenta l'illegittimità della pretesa tributaria sostenendo che le tasse erano state regolarmente pagate a nome di Nominativo_1, codice utente: altri dati
La ricorrente eccepisce inoltre l'intervenuta prescrizione relativa alla annualità 2018
MOTIVI DELLA DECISIONE
In via preliminare la Corte rigetta l'eccezione di prescrizione riferita alla annualità 2018 in quanto il termine quinquennale per procedere all'accertamento era sottoposto alle sospensioni ed alle proroghe disposte dalla normativa emergenziale COVID in modo tale che alla data di notifica dell'avviso di accertamento l'Ente impositore era ancora nei termini.
Premesso ciò, nel merito, il ricorso merita accoglimento in quanto, a fronte delle eccezioni sollevate dalla ricorrente, Roma Capitale, non costituitasi in giudizio, nulla ha opposto manifestando in tal modo implicita acquiescenza ai motivi di doglianza sollevati dalla contribuente.
P.Q.M.
Accoglie parzialmente il ricorso nei limiti di cui in motivazione. Spese compensate.
Così deciso in Roma il 26.11.2025
Il Giudice monocratico
FE EN