TAR Brescia, sez. II, sentenza 12/05/2026, n. 641
TAR
Sentenza 12 maggio 2026

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  • Rigettato
    Violazione artt. 9-bis, 12, 34-bis d.P.R. 380/2001 - Difetto di istruttoria - Eccesso di potere - Erronea valutazione presupposti di fatto per mancata comprovata legittimità stato ante 1967

    La Corte ha ritenuto che la catena dei titoli edilizi a partire dal 1969, rilasciati dall'amministrazione, ha valenza probatoria circa la preesistenza dell'immobile, consolidando una situazione di legittimità. Inoltre, la perimetrazione del centro abitato è una qualificazione giuridica che può essere imposta solo con certezza giuridica, non essendo emersa nel caso di specie.

  • Rigettato
    Violazione art. 3 d.P.R. 380/2001, art. 44 Regolamento Edilizio - Difetto di istruttoria - Eccesso di potere - Erronea valutazione presupposti di fatto - Qualifica intervento come ristrutturazione anziché nuova costruzione

    La Corte ha affermato che la nozione di ristrutturazione edilizia, anche demo-ricostruttiva, consente la realizzazione di un organismo edilizio diverso dal precedente senza vincolo di sagoma e sedime, purché non vi siano radicali elementi di discontinuità. L'intervento, pur modificando il complesso, si qualifica come ristrutturazione perché trasforma l'organismo edilizio senza creare un manufatto ex novo. La traslazione lineare è modesta e conserva connessione topografica.

  • Rigettato
    Violazione art. 3 d.P.R. 380/2001 - Difetto di istruttoria - Eccesso di potere - Incremento di volume e superficie qualificato come ristrutturazione

    La censura è infondata in quanto basata su un'interpretazione restrittiva della ristrutturazione edilizia. Gli uffici comunali hanno accertato la coerenza tra volume di progetto e volume fisico esistente, considerando che il volume di progetto è inferiore al volume fisico esistente. L'intervento è correttamente qualificato come ristrutturazione.

  • Rigettato
    Violazione artt. 27.3 e 28 PGT comunale - Difetto di istruttoria - Eccesso di potere - Realizzazione edificio commerciale all'ingrosso in zona non ammessa

    Il motivo è infondato sulla base del principio di liberalizzazione delle destinazioni d'uso (art. 51 L.R. 12/2005). La porzione di 62 mq ricadente nella predetta zona è destinata a vendita al dettaglio con magazzino, attività che non incide negativamente sul tessuto residenziale.

  • Rigettato
    Violazione art. 9 PGT comunale - Difetto di istruttoria - Disparità di trattamento - Necessità di piano attuativo per SLP superiore a 4.000 mq

    L'esame della documentazione evidenzia che la superficie rilevante oggetto di titolo edilizio è pari a 3.351,55 mq, inferiore alla soglia di 4.000 mq.

  • Rigettato
    Accesso mezzi pesanti "invade" area di proprietà della ricorrente

    Non risulta che il progetto autorizzato preveda un nuovo accesso carrabile. Le contestazioni inerenti all'accesso all'area di carico e scarico merci sono da ricondurre a rapporti privatistici tra le parti, estranei alla competenza del Comune. I titoli edilizi sono rilasciati 'fatti salvi i diritti dei terzi'.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Brescia, sez. II, sentenza 12/05/2026, n. 641
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Brescia
    Numero : 641
    Data del deposito : 12 maggio 2026
    Fonte ufficiale :

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