Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Roma, sez. VI, sentenza 10/02/2026, n. 1988
CGT1
Sentenza 10 febbraio 2026

Argomenti

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  • Accolto
    Errore nella determinazione della superficie tassabile

    La Corte ha ritenuto provato, sulla base della documentazione prodotta (contratti di locazione, planimetria, visura catastale), che la ricorrente occupa solo 30 mq dell'immobile, mentre l'avviso di accertamento era basato su 193 mq.

  • Accolto
    Violazione del principio del ne bis in idem

    La Corte ha accertato che la TARI per le annualità 2018-2023 era già stata regolarmente versata dalla Società_1 Srl per la medesima superficie occupata dalla ricorrente, confermando la duplicazione del prelievo.

  • Accolto
    Richiesta di correzione e restituzione

    L'accoglimento della domanda principale di annullamento dell'avviso di accertamento comporta implicitamente la correzione della superficie imponibile e l'esclusione di qualsiasi debito per la ricorrente, rendendo superflua una statuizione specifica sulla restituzione.

  • Inammissibile
    Istanza di sospensione

    L'istanza di sospensione è stata ritenuta manifestamente inammissibile per genericità, in quanto non sono stati allegati né dimostrati i presupposti richiesti dalla legge, in particolare il periculum in mora.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Roma, sez. VI, sentenza 10/02/2026, n. 1988
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma
    Numero : 1988
    Data del deposito : 10 febbraio 2026

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