Sentenza 17 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte dei Conti, sez. Giurisdizionale Veneto, sentenza 17/12/2025, n. 409 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte dei Conti Sezione Giurisdizionale Veneto |
| Numero : | 409 |
| Data del deposito : | 17 dicembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE DEI CONTI
SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE per il VENETO Composta da ON RT Presidente ANGIONI Roberto Consigliere ALBERGHINI IE Consigliere, relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nel giudizio di conto, iscritto al n. 32461 del registro di segreteria, avente ad oggetto il conto giudiziale n. 65352, depositato in data 23 marzo 2020, reso da:
CA MA (C.F. [...]) rappresentato e difeso dall’avv. Guido Barzazi del Foro di Venezia (C.F. [...]– PEC guido.barzazi@venezia.pecavvocati.it), con domicilio eletto presso il suo studio in Venezia-Mestre, via Torino n. 186;
GO MA, nato a [...] il [...] (C.F. [...]);
Esaminati gli atti e i documenti del giudizio;
Uditi, all’udienza pubblica del 9 luglio 2025, tenutasi con l’assistenza del segretario dott. MA Greggio, data per letta la relazione, il Sostituto Procuratore Generale Massimiliano Spagnuolo nessuno presente per gli agenti, come da verbale;
FATTO
Con la relazione di irregolarità n. 159 del 20 marzo 2025, il Magistrato istruttore chiedeva l’iscrizione a ruolo di udienza del conto n. 65352, depositato in data 26 marzo 2020, reso da MA CA e MA GO, agenti contabili della Regione Veneto, relativo alla gestione delle minute spese della Sezione Bacino Idrografico TA BA VI – U.O. Genio Civile di Vicenza, in ottemperanza alla sentenza-ordinanza di questa Sezione n. 7 del 2020, resa nel giudizio iscritto al n. 30883 del registro di Segreteria.
Osservava, in primo luogo, il Magistrato delegato che l’Ente, nel provvedere al deposito presso la Sezione del conto giudiziale in esame, aveva adempiuto alle prescrizioni di cui all’art. 139, comma 2, c.g.c. e che gli agenti avevano tempestivamente provveduto alla ricompilazione del conto utilizzando i prescritti modelli della Delibera della Giunta Regionale n. 2440 del 2002.
Sulla base dell’istruttoria svolta, la gestione appariva sostanzialmente regolare, pur essendo stata prodotta un’unica rendicontazione relativa a due separate gestioni, essendosi gli agenti avvicendati nella gestione del fondo economale in oggetto in virtù della riorganizzazione regionale avvenuta con DGR n. 803 del 27/05/2016 e, precisamente, MA GO avendo avuto in gestione il fondo economale fino al 30/06/2016 ed essendo subentrato MA CA dal 01/07/2016 (come da verbale di consegne agli atti con data 07/07/2016).
Evidenziava, tuttavia, il Magistrato che erano state effettuate spese continuative (pagamento di utenze e forniture periodiche oggetto di appalto, nonché manutenzioni periodiche ed obbligatorie, nonché canoni di noleggio) e/o comunque programmabili, di regola non ammissibili, pur rientranti nelle tipologie prevista dalla disciplina regionale.
Tali profili di irregolarità, in considerazione dell’assenza di ammanchi, venivano, tuttavia, rimessi alla valutazione del Collegio, in considerazione, da un lato, dell’analiticità della rendicontazione, che consentiva l’imputazione a ciascun agente dei fatti di gestione e, dall’altro, della circostanza che tutte le spese erano di utilità ed effettuate nell’interesse dell’ente.
All’udienza del 9 luglio 2025 il rappresentante del Pubblico Ministero, nessuno presente per l’agente, concludeva come da verbale.
DIRITTO
1. Il presente giudizio ha ad oggetto l’esame del conto giudiziale n. 65352 reso da MA CA e MA GO, economi della Regione Veneto, relativo alla gestione delle minute spese della Sezione Bacino Idrografico TA BA VI – U.O. Genio Civile di Vicenza, in ottemperanza alla sentenza-ordinanza di questa Sezione n. 7 del 2020, resa nel giudizio iscritto al n. 30883 del registro di Segreteria.
2.Il conto risulta composto da quattro prospetti e, cioè:
1. Il conto di sintesi della gestione che riporta il totale delle anticipazioni e dei pagamenti unitamente alla riconciliazione con il conto del Tesoriere;
2. Il conto analitico della gestione che riporta in ordine cronologico i singoli importi delle anticipazioni e delle spese e i totali per ciascuna mensilità;
3. Il conto di sintesi della gestione per tipologia di spesa che riporta il totale delle anticipazioni e dei pagamenti riferiti alla tipologia di spesa
(tassa e/o tariffa smaltimento rifiuti solidi urbani, carta, cancelleria e stampati, carburanti, combustibili e lubrificanti, altri beni materiali di consumo n.a.c., gas, manutenzione ordinaria e riparazioni di mezzi di trasporto ad uso civile, di sicurezza e ordine pubblico, manutenzione ordinaria e riparazione di impianti e macchinari, manutenzione ordinaria di mobili e arredi, manutenzione ordinaria e riparazione di beni immobili, servizi di pulizia e lavanderia, trasporto, traslochi e facchinaggio);
4. Il conto analitico della gestione per tipologia di spesa che indica gli importi spesi raggruppandoli per operazioni di pagamento.
Ciò posto, osserva il Collegio che la rendicontazione fa riferimento all’
ordine di accreditamento n. 6 del 6/04/2016, corrispondente ad una apertura di credito presso l’Istituto Tesoriere in favore dell’agente per un importo di € 151.975,00.
Unitamente a tale rendicontazione risultano depositati, in conformità a quanto previsto dall’art. 139 c.g.c., il DDR n. 95 del 11/03/2020 del Direttore della Direzione Difesa del Suolo, MA Puiatti, di approvazione e parifica del conto ricompilato; la Relazione dell’Organo di controllo interno del 23/03/2020 – U.O. Controlli e attività ispettive – ai sensi dell’art. 139/2 Codice di giustizia contabile e il DDR n. 118 del 25/03/2020 del Direttore della Direzione Difesa del Suolo di approvazione definitiva, con il quale è stato, inoltre, disposto il deposito del conto tramite l’applicativo SIRECO presso la segreteria della Sezione Giurisdizionale competente.
I documenti di rendicontazione depositati appaiono redatti in conformità alle disposizioni della Delibera della Giunta Regionale n. 2440/02 ed ai modelli ivi indicati.
Il conto è sottoscritto dagli agenti contabili MA GO e MA CA.
Il “conto di sintesi” relativo all’ordine di accreditamento n. 6/2016 di euro 151.975,00 espone “anticipazioni” per complessivi euro 86.107,50 di cui euro 250,00 per buoni di prelevamento ed euro 85.857,50 per bonifici, a cui corrispondono pagamenti per euro 86.107,50.
Il “conto analitico delle gestione” relativo al medesimo ordine di accreditamento espone, in ordine cronologico e numerazione progressiva, le anticipazioni, pari a 131 operazioni di cui 66 per l’importo totale di €
35.039,84 effettuate dall’agente contabile GO e 65 per l’importo totale di € 51.067,66 dal subentrante CA per la somma complessiva di €
86.107,50.
I pagamenti effettuati consistono in 146 operazioni di cui 65 per l’importo totale di € 34.939,84 poste in essere dall’agente GO e 81 per l’importo totale di € 51.167,66 dall’agente CA per la somma complessiva di €
86.107,50, che conducono alla quadratura sostanziale del conto.
Non risultano pagamenti in sospeso alla chiusura dell’esercizio, né operazioni per cassa eccedenti il limite di euro 950,00.
I fatti di gestione sono stati posti in essere da due agenti, succedutisi nel corso dell’esercizio, circostanza che avrebbe dovuto condurre alla compilazione di un autonomo documento di rendicontazione per ciascuna delle gestioni, anche al fine dell’esatta individuazione delle relative responsabilità. Tuttavia, entrambi gli agenti hanno sottoscritto il conto in ogni sua parte.
Come rilevato dalla stessa relazione di deferimento, il livello di specificità delle annotazioni contenute nel “conto analitico della gestione”,
sostanzialmente equivalente ad un giornale di cassa, consente non solo l’imputazione dei singoli fatti di gestione all’agente che, in concreto, li ha posti in essere, ma anche la verifica dell’ammissibilità della tipologia delle spese sostenute, tutte afferenti al funzionamento dell’ufficio e nei limiti posti dalla DGRV di autorizzazione (che richiama l’elencazione di cui all’art.
23 della L.R. n. 6/1980, successivamente specificata dalla D.G.R. n. 2440 del 13/09/2002).
Ciò posto, il Collegio ritiene, pur con i rilievi esposti, che la gestione possa essere considerata sostanzialmente regolare, atteso il livello di analiticità dei documenti depositati (ed in particolare del “conto analitico della gestione”) il quale ha consentito di avere contezza della gestione anche in relazione all’imputabilità dei singoli fatti gestori a ciascuno degli agenti che li ha in concreto posti in essere; la gestione del fondo economale è avvenuta, inoltre, in sostanziale conformità alle modalità stabilite dall’ordinamento regionale.
Quanto al rilievo circa la presenza di spese prive dei caratteri di imprevidibilità, urgenza ed occasionalità -che, sulla scorta di un consolidato ed unitario orientamento della giurisprudenza di questa Corte, devono necessariamente sorreggere il ricorso al fondo economale- il Collegio, alla luce della prevalente utilità per l’ente che le connota, ritiene che non sia ostativo all’approvazione del conto.
3. Per quanto suesposto, in assenza di ammanchi, il conto può essere dichiarato regolare e gli agenti possono essere ammessi a discarico.
4. Quanto alle spese di giudizio, in assenza di statuizione di condanna, non è luogo a provvedere sulle stesse.
P.Q.M.
La Corte dei conti, definitivamente pronunciando nel giudizio iscritto al n.
32461 del registro di segreteria promosso nei confronti degli agenti contabili MA CA e MA GO in relazione al conto giudiziale n.
65352, depositato in data 26 marzo 2020, lo dichiara regolare e, per l’effetto, discarica gli agenti.
In assenza di condanna, non è luogo a provvedere sulle spese.
Manda alla Segreteria per i conseguenti adempimenti di rito.
Così deciso in Venezia, nella camera di consiglio del 9 luglio 2025.
Il Giudice Relatore Il Presidente
IE NI RT TO
(firmato digitalmente) (firmato digitalmente)
Depositato in Segreteria il Il Funzionario Preposto
(firmato digitalmente)