Cass. pen., sez. V, sentenza 17/11/2020, n. 1541
CASS
Sentenza 17 novembre 2020

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

In tema di misure cautelari, il divieto di avvicinamento previsto dall'art. 282-ter cod. proc. pen. deve essere riferito alla persona offesa, e non ai luoghi da essa frequentati, quando la condotta si connoti per una persistente ricerca di avvicinamento alla vittima, non legata a particolari ambiti lavorativi o familiari, dovendo esserle garantito il completo svolgimento della propria vita sociale in condizioni di sicurezza.

In tema di atti persecutori, l'alterazione o il cambiamento delle abitudini di vita, che costituisce uno dei possibili eventi alternativi contemplati dalla fattispecie criminosa di cui all'art. 612-bis cod. pen., non è integrato dalla percezione di transitori disagi e fastidi nelle occupazioni di vita della persona offesa, ma deve consistere in una costrizione qualitativamente apprezzabile delle sue abitudini quotidiane.

Commentari4

  • 1Stalking in condominio: non basta essere condomini per ottenere il risarcimento
    Redazione Giuridica · https://www.brocardi.it/ · 16 luglio 2025

    Una delle applicazioni più frequenti del c.d. stalking - ovvero la fattispecie che, nel nostro codice penale (art. 612 bis), viene denominata “Atti persecutori” - è quella che si verifica in ambito condominiale: laddove la forzata condivisione di spazi e regole comuni genera non di rado attriti e la pacifica “convivenza” tra i vari abitanti dell'edificio può essere turbata da comportamenti ripetuti e vessatori, tali da integrare il delitto in esame. L'aspetto che si vuole approfondire in questo breve contributo riguarda la possibilità di configurare il delitto di cui all'art. 612-bis c.p. nei confronti dell'intero condominio, considerato in quanto tale. Di tale specifico argomento si è …

     Leggi di più…

  • 2Lesioni personali: può essere provato sulla base delle sole dichiarazioni della persona offesa
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 7 settembre 2023

    La massima In tema di valutazione della prova, il reato di lesioni personali può essere dimostrato, per il principio del libero convincimento del giudice e per l'assenza di una gerarchia tra i mezzi di prova, sulla base delle sole dichiarazioni della persona offesa, di cui sia stata positivamente valutata l'attendibilità, anche in mancanza di un referto medico che attesti la malattia derivata dalla condotta lesiva. (Fattispecie relativa a lividi e graffi al collo ed al viso, nonché ematomi ai polsi - Cassazione penale , sez. III , 19/10/2021 , n. 43614). Fonte: Ced Cassazione Penale Vuoi saperne di più sul reato di lesioni personali? Vuoi consultare altre sentenze in tema di lesioni …

     Leggi di più…

  • 3Atti persecutori: ultime sentenze
    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 26 ottobre 2022

  • 4Divieto di avvicinamento persona offesa: ultime sentenze
    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 25 dicembre 2019

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 17/11/2020, n. 1541
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1541
Data del deposito : 17 novembre 2020

Testo completo