Cass. pen., sez. II, sentenza 03/05/2011, n. 24100
CASS
Sentenza 3 maggio 2011

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Massime1

Integra la condotta di furto, e non di appropriazione di cose smarrite, l'apprensione di assegni in bianco di un conto corrente bancario, o anche di carte di credito, che siano smarriti, perché tali oggetti conservano chiari e intatti i segni esteriori di un legittimo possesso altrui, sì che il venir meno della relazione materiale con il titolare non comporta la cessazione del potere di fatto da questi esercitato.

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  • 1Nel caso di appropriazione di cose che conservino chiari ed intatti i segni esteriori di un legittimo possesso altrui, colui che se ne appropria, senza provvedere…
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 21 luglio 2020

    (Annullamento con rinvio) Il fatto Il Tribunale di Ragusa, in composizione monocratica, aveva assolto per insussistenza del fatto un imputato dall'accusa di ricettazione ipotizzata come commessa in luogo imprecisato in epoca anteriore e prossima al 27/01/2017. In particolare, la motivazione del Tribunale, posta a fondamento dell'esito assolutorio, era nel senso che l'imputato si era appropriato di un bene non già oggetto di reato bensì semplicemente smarrito (e il delitto di cui all'art. 647 cod. pen. era stato depenalizzato). I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Il procuratore della Repubblica del Tribunale di Ragusa proponeva ricorso per Cassazione deducendo, come unico motivo, …

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  • 2Trova assegno e aggiunge zeri (Cass. 12845/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 2 aprile 2018

    Tenersi una cosa smarrita che consenta di risalire al suo proprietario è furto, e riceverla da altri è ricettazione. Detenere un assegno (così come una carta di credito) in assenza di una specifica e convincente spiegazione circa la liceità delle modalità attraverso le quali tale detenzione è stata conseguita, integra necessariamente, anche da un punto di vista soggettivo, il reato di ricettazione. Nel caso di specie un assegno risultava essere stato contraffatto mediante l'aggiunta di alcuni zeri e nella parte relativa al beneficiario. CORTE DI CASSAZIONE SEZ. II PENALE, SENTENZA 20 marzo 2018, n.12845 Pres. De Crescienzo – est. Monaco Ritenuto in fatto 1. La Corte d'Appello di Brescia, …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 03/05/2011, n. 24100
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 24100
Data del deposito : 3 maggio 2011

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