Cass. pen., sez. V, sentenza 16/10/2023, n. 43384
CASS
Sentenza 16 ottobre 2023

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di atti persecutori, le condotte moleste possono essere dirette verso soggetti che siano legati alla vittima da un rapporto qualificato di vicinanza, da intendersi non in senso formale, ma come idoneità della relazione interpersonale, secondo l'"id quod plerumque accidit", a giustificare il verificarsi dell'evento di danno anche nei riguardi della persona offesa.

Commentario1

  • 1Stalking con molestie indirette (Cass. 43384/23)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 30 ottobre 2023

    Integra il delitto di atti persecutori anche la reiterata ed assillante comunicazione di messaggi di contenuto persecutorio, ingiurioso o minatorio, diretta a plurimi destinatari ad essa legati da un rapporto qualificato di vicinanza, ove l'agente agisca nella ragionevole convinzione che la vittima ne venga informata e nella consapevolezza, della idoneità del proprio comportamento abituale a produrre uno degli eventi alternativamente previsti dalla norma incriminatrice. Corte di cassazione sez V ppenale, ud. 16 ottobre 2023 (dep. 26 ottobre 2023), n. 43384 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza n. 31596 del 9 giugno 2022 la I sezione di questa Corte ha annullato la sentenza della Corte …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 16/10/2023, n. 43384
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 43384
Data del deposito : 16 ottobre 2023

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