Cass. pen., sez. V, sentenza 25/10/2000, n. 12531
CASS
Sentenza 25 ottobre 2000

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di reati fallimentari, la previsione di cui all'art. 219 del R.D. 16.3.1942 n. 267, che esclude il concorso di reati - e dunque il cumulo materiale delle pene - in caso di commissione da parte dell'imprenditore di più fatti tra quelli previsti negli artt. 216, 217 e 218, è applicabile estensivamente - trattandosi di norma favorevole all'imputato - anche ai reati di bancarotta cosiddetta "impropria", commessi dagli amministratori di società o dalle altre persone diverse dal fallito indicate nel primo comma dell'art. 223 della Legge fallimentare, attesa la identità di "ratio" posta a base dei due tipi di bancarotta.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 25/10/2000, n. 12531
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12531
    Data del deposito : 25 ottobre 2000

    Testo completo