Cass. pen., sez. III, sentenza 15/12/2011, n. 12479
CASS
Sentenza 15 dicembre 2011

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Integra il reato di sostituzione di persona (art. 494 cod. pen.) la condotta di colui che crei ed utilizzi un "account" ed una casella di posta elettronica servendosi dei dati anagrafici di un diverso soggetto, inconsapevole, con il fine di far ricadere su quest'ultimo l'inadempimento delle obbligazioni conseguenti all'avvenuto acquisto di beni mediante la partecipazione ad aste in rete.

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  • 1Il reato di sostituzione di persona online
    Valeria D'Alessio · https://www.iusinitinere.it/

    L'art. 494 c.p. disciplina il reato di sostituzione di persona prevedendo che “chiunque, al fine di procurare a sé o agli altri un vantaggio o di recare agli altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona, o attribuendo a sé o agli altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno.” Prima dell'introduzione del codice Rocco il reato di sostituzione di persona non era previsto; il fondamento razionale di tale incriminazione stava nella avvertita necessità di tutelare la …

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  • 2Creazione di un falso "profilo utente" sulla rete e delitto di
    Andrea Giudici · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. La Corte di Cassazione, con la sentenza che qui si annota, torna ad interessarsi ad un caso di molestie (ed ingiurie) realizzate "per interposta persona": una donna, in collera con la ex datrice di lavoro, creava un falso profilo utente (attraverso l'ideazione di un nickname ad hoc) su un portale telematico di chat a contenuto erotico e diffondeva sul medesimo il numero di telefono cellulare della vittima, la quale veniva così raggiunta, anche nel corso della notte, da numerose chiamate e messaggi di soggetti interessati ad incontri a sfondo sessuale, alcuni dei quali avevano preso anche ad apostrofarla con epiteti offensivi, certamente lesivi dell'onore e del decoro personale. La …

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  • 3Una sentenza della Cassazione sulla sostituzione di persona online
    Chiara Crescioli · https://dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. La Corte di Cassazione, nella sentenza in oggetto, si è pronunciata sulla rilevanza penale dell'assunzione dell'identità di altri soggetti (nel caso di specie di un minore) compiuta sui social network per scopi illeciti diversi rispetto all'indebito arricchimento, in questo caso in danno dell'integrità psico-fisica di altri minori. Nella vicenda in commento un uomo di quasi quarant'anni aveva creato un falso profilo facebook apponendovi la fotografia di un minorenne realmente esistente, reperita sul profilo di quest'ultimo, al fine di contattare alcune ragazzine a loro volta minorenni, alle quali, una volta …

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  • 4Diffamazione social: sussiste in caso di pubblicazione di foto pornografiche senza consenso espresso (Cass. Pen n. 19659/2019)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 5 settembre 2023

    La massima Integra il reato di diffamazione la condotta di pubblicazione in un sito internet (nella specie, nel social network facebook) di immagini fotografiche che ritraggono una persona in atteggiamenti pornografici, in un contesto e per destinatari diversi da quelli in relazione ai quali sia stato precedentemente prestato il consenso alla pubblicazione (Cassazione penale sez. III - 19/03/2019). Vuoi saperne di più sul reato di diffamazione? Vuoi consultare altre sentenze in tema di diffamazione? La sentenza integrale RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza emessa in data 22 giugno 2017, la Corte di appello di Milano ha confermato la sentenza pronunciata dal Giudice per le indagini …

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  • 5Diffamazione: non occorre che la propalazione delle frasi offensive avvenga simultaneamente
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 31 agosto 2023

    La massima Ai fini della configurabilità del delitto di diffamazione non occorre che la propalazione delle frasi offensive avvenga simultaneamente, potendo la stessa aver luogo anche in momenti diversi, purché comunque rivolta a più soggetti. (Nella specie, le frasi riferite alla condotta sessuale spregiudicata della vittima erano state indirizzate ad una pluralità di destinatari, attraverso singole chiamate, mediante "account" informatici falsamente riconducibili alla persona offesa - Cassazione penale sez. V - 14/10/2021, n. 323). Fonte: CED Cass. pen. 2022 Vuoi saperne di più sul reato di diffamazione? Vuoi consultare altre sentenze in tema di diffamazione? La sentenza integrale …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 15/12/2011, n. 12479
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 12479
Data del deposito : 15 dicembre 2011

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