Cass. pen., sez. I, sentenza 03/12/2013, n. 28796
CASS
Sentenza 3 dicembre 2013

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In tema di misure di prevenzione nei confronti di persone socialmente pericolose, il divieto del questore di possedere o utilizzare il telefono cellulare quale apparato di comunicazione ricetrasmittente imposto ai soggetti destinatari di avviso orale, dalla cui inosservanza dipende la configurabilità del reato di cui all'art. 4, comma quarto, della legge n. 1423 del 1956, può essere disapplicato dal giudice penale qualora sia privo di specifica motivazione e non indichi le ragioni che hanno determinato l'emissione di tale prescrizione.

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  • 1Corte costituzionale
    https://www.eius.it/articoli/

  • 2Corte costituzionale
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1.- Con ordinanza dell'11 marzo 2021 (reg. ord. n. 164 del 2021), il Tribunale ordinario di Sassari, sezione penale, ha sollevato, in riferimento agli artt. 3 e 15 della Costituzione, questioni di legittimità costituzionale degli artt. 3, comma 4, e 76 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 13), nella parte in cui prevedono che, con l'avviso orale, il questore possa imporre a coloro che sono stati definitivamente condannati per delitti non colposi il divieto di possedere o …

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    Alberto Cisterna · https://www.altalex.com/ · 12 gennaio 2022

  • 4L'avviso orale del questore: come funziona
    Redazione · https://www.diritto.it/ · 22 settembre 2020

    Articolo a cura dello Studio Penale di Roma dell'Avvocato Giuseppe Migliore In tempi recenti si è assistito ad un crescente utilizzo, da parte delle Procure della Repubblica e delle Questure, degli strumenti forniti in materia di misure di prevenzione dal Decreto Legislativo 06/09/2011 n. 159 (cosiddetto “Codice antimafia”). Le misure di prevenzione, seppur incidenti in maniera particolarmente invasiva sui diritti e le libertà dei soggetti ad esse sottoposte, sono caratterizzate da procedure di applicazione particolarmente “snelle” (rectius: sommarie) che ne consentono l'irrogazione in tempi brevi, in molti casi con una sostanziale inversione dell'onere della prova a carico del soggetto …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 03/12/2013, n. 28796
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 28796
Data del deposito : 3 dicembre 2013

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