Cass. civ., SS.UU., sentenza 09/07/2001, n. 9321
CASS
Sentenza 9 luglio 2001

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Il ricorso alle Sezioni unite della Corte di cassazione avverso le sentenze del Tribunale superiore delle acque pubbliche deve essere proposto - ai sensi dell'art. 202, ultimo comma, del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 (che richiama, dimezzandolo, il termine di novanta giorni di cui all'art. 518 del codice di rito del 1865) - entro quarantacinque giorni dalla notifica del dispositivo.

Avverso le sentenze del Tribunale superiore delle acque pubbliche, tanto se emesse in unico grado nelle materie contemplate dall'art. 143 del regio decreto n. 1775 del 1933, quanto se emesse in grado d'appello, il ricorso per cassazione, come si desume dal coordinato disposto dell'art. 111 Cost. e degli artt. 200 - 201 del citato regio decreto, è ammesso soltanto per violazione di legge (oltre che per motivi attinenti alla giurisdizione), sicché non è consentito denunziare con esso vizi della motivazione che rientrino nel paradigma dell'art. 360 n. 5 cod. proc. civ., ma soltanto quelli che si traducano in mancanza o in mera apparenza della motivazione medesima per l'assenza di un "iter" argomentativo idoneo a palesare le ragioni della decisione, così da incidere sul modello della sentenza come descritto dall'art. 132 n. 4 cod. proc. civ. e da determinarne la nullità prevista come motivo di ricorso dall'art. 360 n. 4 dello stesso codice.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., SS.UU., sentenza 09/07/2001, n. 9321
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 9321
    Data del deposito : 9 luglio 2001

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