Cass. pen., sez. V, sentenza 19/03/2024, n. 17029
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Sentenza 19 marzo 2024

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Quinta Sezione Penale, emessa il 19 marzo 2024, con relatore il Consigliere Renata Sessa. L'imputato ha impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Milano, che aveva confermato la condanna per furto aggravato di una bicicletta, sostenendo l'erronea applicazione della legge penale riguardo all'aggravante di esposizione alla pubblica fede. L'imputato ha contestato che la bicicletta, parcheggiata su un pianerottolo di un condominio, non fosse esposta a un accesso libero e indiscriminato, ma piuttosto in un luogo privato e controllato.

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, affermando che la condizione di esposizione alla pubblica fede non dipende dalla natura del luogo (pubblico o privato), ma dalla possibilità di accesso da parte di terzi. La Corte ha sottolineato che, nonostante l'accesso fosse regolato da un codice segreto, ciò non escludeva la possibilità di accesso a persone non condomine. Inoltre, ha evidenziato che l'aggravante sussiste quando non vi è una custodia continua e diretta del bene, e che lasciare una bicicletta su un pianerottolo è una pratica comune. Pertanto, la Corte ha confermato la legittimità della condanna, imponendo all'imputato il pagamento delle spese processuali.

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Massime1

In tema di furto, ai fini dell'esclusione dell'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede è necessario l'esercizio di una diretta e continua custodia sulla cosa da parte del proprietario o dell'addetto alla vigilanza, non essendo sufficiente che l'accesso al luogo non sia libero. (Nella fattispecie, la Corte ha ritenuto esente da censure la decisione dei Giudici di merito che hanno ravvisato l'aggravante nel caso di furto di una bicicletta, parcheggiata sul pianerottolo antistante l'abitazione della vittima ubicata in un condominio il cui accesso era regolato da un codice segreto, personalizzato per ciascuno dei condòmini).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 19/03/2024, n. 17029
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 17029
    Data del deposito : 19 marzo 2024

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