Cass. pen., sez. I, sentenza 16/12/2008, n. 5029
CASS
Sentenza 16 dicembre 2008

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La prova del dolo del tentato omicidio può essere tratta da una serie di elementi sintomatici ritenuti utili, secondo le regole di esperienza e l'"id quod plerumque accidit", per la individuazione della direzione teleologica della volontà dell'agente verso la morte della vittima, quali la micidialità del mezzo usato, la reiterazione delle lesività, la mancanza di motivazioni alternative dell'azione. (Nel caso di specie, la S. C. ha ritenuto corretta la configurabilità del dolo omicidiario, nella forma del dolo alternativo, con riferimento alla condotta realizzata da un soggetto che, allo scopo di sfuggire al controllo delle forze dell'ordine, aveva investito frontalmente un carabiniere con la propria autovettura, e, dopo l'impatto, aveva ripreso la marcia dirigendo nuovamente il veicolo contro la vittima, pur avendo la possibilità di allontanarsi attraverso altra via).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 16/12/2008, n. 5029
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5029
    Data del deposito : 16 dicembre 2008

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