Cass. pen., sez. IV, sentenza 28/04/1998, n. 1350
CASS
Sentenza 28 aprile 1998

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Ai fini della sussistenza dello stato di flagranza previsto dall'art. 382 cod. proc. pen., l'apprezzamento sul tempo decorso tra commissione del fatto ed arresto è affidato in via esclusiva al giudice di merito, come è dimostrato dal fatto che il legislatore ha fatto riferimento a locuzioni avverbiali quali "subito dopo" o "immediatamente prima", e tale apprezzamento, se correttamente motivato, non è censurabile in sede di legittimità. (Fattispecie in cui pur essendo decorse alcune ore dal rinvenimento e sequestro della droga all'arresto dell'indagato, è stata ritenuta motivazione sufficiente, sia pure sintetica , quella che il tempo decorso era stato calcolato "con riferimento al momento in cui l'arresto era stato formalizzato e il tempo trascorso era stato necessario per l'espletamento delle attività di indagini quali perquisizione e sequestro della droga e redazione materiale degli atti").

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 28/04/1998, n. 1350
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1350
    Data del deposito : 28 aprile 1998

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