Cass. pen., sez. V, sentenza 18/12/2017, n. 15285
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Sentenza 18 dicembre 2017

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Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 15285/2017 della Corte Suprema di Cassazione, Quinta Sezione Penale, emessa il 18 dicembre 2017. La parte ricorrente, un ente di riscossione, ha impugnato il decreto del Tribunale di Trapani che aveva rigettato la sua istanza di ammissione al passivo di un credito di oltre 1,3 milioni di euro, vantato nei confronti di un soggetto sottoposto a misura di prevenzione patrimoniale. Le questioni giuridiche sollevate riguardavano la legittimità del rigetto da parte del Tribunale, in particolare l'assenza di garanzie reali e la mancata promozione di procedure esecutive prima del sequestro.

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, evidenziando due motivi principali: la mancanza di una procura speciale adeguata, necessaria per l'esercizio dei diritti creditori in sede di prevenzione patrimoniale, e l'indeterminatezza della doglianza, poiché la ricorrente non ha chiarito sotto quale normativa fosse stata proposta l'istanza. Inoltre, la Corte ha sottolineato che non era stata dimostrata l'assenza di altri beni su cui far valere le pretese creditorie, condizione essenziale per l'accoglimento della richiesta. La decisione si conclude con la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.

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Massime1

In tema di misure di prevenzione, la procura speciale al difensore ex art. 122 cod. proc. pen. per azionare pretese civilistiche (nella specie l'ammissione al passivo del credito vantato) nei confronti di un soggetto sottoposto a misura di prevenzione patrimoniale, deve contenere, a pena d'inammissibilità, le indicazioni necessarie all'individuazione del procedimento cui si riferisce, dei diritti che la parte intende azionare per mezzo del procuratore e dei poteri a questo conferiti, analogamente a quanto avviene nel processo penale con riguardo alla procura conferita dalla parte civile.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 18/12/2017, n. 15285
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 15285
    Data del deposito : 18 dicembre 2017

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