Cass. civ., sez. II, sentenza 14/02/2002, n. 2149
CASS
Sentenza 14 febbraio 2002

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La nomina, nel corso del giudizio, di un nuovo difensore in luogo di un altro può essere effettuata anche in un atto diverso da quelli indicati dal comma terzo dell'art. 83 cod. proc. civ. - quale nella specie la memoria di replica ex art. 190 cod. proc. civ. - purché idoneo a dare la certezza della riferibilità dell'attività svolta dal difensore al titolare della posizione sostanziale controversa, senza che valga ad escludere la validità del conferimento della procura la circostanza che l'atto in questione sia inammissibile poiché versato in processo contumaciale, non comunicandosi l'eventuale sua abnormità o inammissibilità come scritto difensivo al negozio (mandato ad litem) che contiene.

Ai documenti provenienti da terzi estranei alla lite ben può riconoscersi valore di indizi che, in difetto di contestazione della parte contro cui sono prodotti in causa e in concorso di altri elementi idonei a suffragarne la credibilità e l'attendibilità, possono fornire argomenti di convincimento ed essere utilizzati come fondamento di una decisione.

Interesse legale non è solo quello previsto nel 5% dal codice civile ma anche qualsiasi interesse che, ancorché in misura diversa, sia preveduto dalla legge. Pertanto, qualora un ingegnere o un architetto, nel domandare la liquidazione del compenso in conformità della tariffa professionale approvata con la legge 2 marzo 1949 N. 143, faccia istanza degli "interessi legali" senza ulteriore specificazione, deve applicarsi la norma di quella tariffa in base alla quale, sui compensi dovuti ai suddetti professionisti, spettano gli interessi ragguagliati al tasso ufficiale di sconto.

Commentario1

  • 1La liquidazione degli interessi di mora non è subordinata alla specifica richiesta del creditore
    Studio Legale Calvello · https://www.studiolegalecalvello.it/articoli/ · 15 aprile 2017

    Trib. Firenze Sez. III, Sent., 24-01-2017 (Giudice A. Ghelardini) IL PRINCIPIO ENUNCIATO DAL TRIBUNALE Il giudice è tenuto, pur a fronte di una domanda genericamente volta ad ottenere la condanna ai pagamento degli interessi legali, senza altra specificazione, ad individuare la disciplina degli interessi concretamente applicabile alla fattispecie. Trattasi di un'operazione di qualificazione giuridica della domanda di esclusiva pertinenza dell'autorità giudicante, da orientare secondo il parametro lex specialis derogat lex generali. Ne consegue che la liquidazione degli interessi “maggiorati” non è subordinata alla specifica richiesta del creditore, essendo sul punto sufficiente una mera …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 14/02/2002, n. 2149
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2149
Data del deposito : 14 febbraio 2002

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