Cass. pen., sez. I, sentenza 10/02/2026, n. 5389
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Sentenza 10 febbraio 2026

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  • Inammissibile
    Vizio di motivazione illogica e apparente; omessa valutazione degli elementi idonei a ritenere non più configurabili le esigenze cautelari, la rilevanza del “tempo silente” e l’attuale operatività del clan

    Il ricorso è inammissibile poiché mira a rivalutare l'adeguatezza della misura cautelare in carcere per il delitto di associazione di tipo mafioso, al di fuori dei casi previsti dall'art. 275, commi 4 e 4-bis, cod. proc. pen. Il "tempo silente" e il decorso del tempo, di per sé, non sono sufficienti a superare la presunzione assoluta di adeguatezza della custodia in carcere per tali reati.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 10/02/2026, n. 5389
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5389
    Data del deposito : 10 febbraio 2026

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